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From: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] On Behalf Of Pierfranco Minsenti Sent: Thursday, November 28, 2013 12:24 PM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari] Congresso AIB
Semmai io mi chiederei se il problema è la confusione tra fare pubblicità sulla televisione e fare pubblicità su Internet. Se hai in mente il primo modello, magari pensi che non c'è un problema di visibilità della pubblicità sul web, che basta che qualcuno accenda l'apparecchio e la vede.
All'ICCU ci dev'essere qualcuno che pensa che tutti siano tenuti a seguire ogni giorno il loro sito, per cui una volta pubblicata lì una cosa non c'è bisogno di farla sapere in altro modo.
E si potrebbe continuare con le incoerenze: ma basta nominarne una sola, la più grossa e marchiana: parlare di LOD per tutto, tranne che per i record della rete SBN, impedire che siano scaricabili liberamente per il riuso da parte di chiunque. Questo impedimento, mai ufficialmente dichiarato, perché non potrebbe essere ufficiale, ma esercitato nei fatti
Veramente da un po' di tempo (non saprei dire esattamente da quando, ma sono alcuni mesi) sulla home page dell'opac appare la scritta "Licenza Attribuzione CC-BY 3.0", che si riferisce evidentemente ai dati dell'opac (non avrebbe molto senso applicarla ai testi delle pagine). Anche a questo l'ICCU non ha dato alcuna pubblicità.
Dal punto di vista tecnico, gli unici mezzi per recuperare i dati dall'opac rimangono Z39.50 oppure i dati ricavabili dall'interfaccia web, o anche l'unimarc che l'opac rende disponibile solo record per record.
Visto che siamo in argomento, possono interessare altre due cose che sono passate sotto silenzio e forse non tutti conoscono, una buona e l'altra cattiva.
Quella buona è che i dati del tesauro del nuovo soggettario sono disponibili in RDF (già da oltre due anni) attraverso l'url
http://thes.bncf.firenze.sbn.it/SKOS.php?id=identificativo_del_termine
Quella cattiva è che finalmente, non so esattamente da quando ma non da moltissimo, l'ICCU ha pubblicato le condizioni di licenza di Sbnweb
http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2013/sbnweb_licen...
A suo tempo si parlava di rilasciarlo sotto licenza libera, e invece è un freeware con una pessima licenza proprietaria che vorrebbe limitare non solo l'uso, ma addirittura la conoscenza del programma ("ogni eventuale diffusione della documentazione e della conoscenza dell'applicativo dovranno essere concordate preventivamente con l'ICCU": vogliono un Non Disclosure Agreement?).
Questo è dannoso anche perché il programma funziona piuttosto bene, quindi se rilasciato con licenza libera avrebbe anche potuto attirare soggetti interessati a svilupparlo, mentre così diventa tutto più complicato.
L'ICCU sembra anche un po' schizofrenico in fatto di licenze, perché altre applicazioni, come la Teca Digitale e l'applicativo dell'anagrafe delle biblioteche sono invece state rilasciate sotto GPL.
Beppe