Il giorno 16 luglio 2013 09:57, Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.comha scritto:
Non capisco che problema ci sia, ormai, pur tenendo fermi i dati in un unico repository, ad avere oltre a un unico OPAC di polo, degli OPAC piu' piccoli, per ente o per sottogruppi di enti. Tanto per dirne una, lavoro su un polo SBN che non ha un opac di polo, ma solo diversi OPAC (gestiti con applicativi diversi di fornitori diversi) delle diverse realta' che partecipano al polo.
Svantaggi: 1) devi preoccuparti di alimentare l'opac con riversamenti periodici. Conosco due situazioni dove è stato fatto questo, entrambe basate sull 'uso di EasyWeb oper gestire l'opac: l'Università di Pavia e l'Università Iuav. Ma richiedeva riversamenti UNIMARC settimanali con questi svantaggi: 1) controlli; 2) divario temporale di 7 giorni tra il lavoro nel gestionale e ciò che appare in opac; 3) nell'opac alimentato via UNIMARC non appaiono le noitizie sugli acquisti perché non colloquia con il gestionale; 2) se vuoi che l'opac abbia anche notizxie sulla disponibilità dei volumi (a prestito/sullo scaffale) e far accedere ai servizi di rpenotazoone, suggerimento acquisto ecc., devi far colloquiare l'opac con il gestionale: almeno con il modulo prestiti. In Iuav la soluzione è stata: non usare il, modulo prestiti del gestionale di Polo (Sebina) e usare invece il modulo Fluxus che colloquia con l'opac WeasyWeb. Credo che anche per Pavia valga lo stesso discorso. Consegeunza: la base dati anagrafica delgi utenti icsritti al rprestito non coincide con quella del Polo, che è nel gestionale di Polo, ovviamente. 3) risultato di questa scelta di uso di opac indipendenti dai gestionali: maggiore lavoro; divario temporale nella informazione; spese in più e moduli non usati del gestionale di Polo.
Non trovo nella piccolezza alcun grosso vantaggio. Forse che in WorldCat non partecipano enti piccoli e molto specializzati? Condividono i loro dati con milioni di altri, e danno ai loro utenti una vista specializzata del loro patrimonio.
In realtà come gli esempi che ho fatto ieri nel thread che ho rinominato, si tratta sempre di enti che hanno il loro gestionale e il loro opac. Per loto WolrdCat è solo una base dati di riversamento come binario parallelo al proprio opac integrato nel proprio gestionale, e/o una base dati per la cattura di notizie. Non mi risulta di biblioteche che si "anneghino" completamente in WorldCat rinunciando a un proprio opac e gestionale anche perché salvo il nuovo prodotto cloud che risponde a tutte le esigenze, WolrdCat è solo catalogo. Una biblioteca ha bisogno anche di gestire prestiti, acquisti, periodici. Quindi ha bisongo di un gestionale proprio. Per questo i paragoni con WordCat secondo me non tengono.
pierfranco