Negli stati scandinavi esistono portali nazionali.
Però attenzione: bisogna prima capire bene esigenze e possibili soluzioni. Per es.: se l'esigenza è quella di salvare ricerche bibliografiche con note connesse e avere una soluzione sempre portabile, allora esistono altri strumenti. Uno dei migliori è Zotero: perché: 1) è gratuito. 2) integrato nel browser Firefox 3) copia benissimo record bibliografici in una cartella sul computer dell'utente (o volendo su una cartella o hard disk mobile). Per es. scarica i record bene anche dal portale Discovery 4) scarica anche i full-text: sia file PDF, che intere pagine web = tutta la pagina, cioè tutti i files che la compongono e che così poi il computer potrà visualizzare esattamente com'era anche se nel frattempo fosse diventata irraggiungibile, cancellata, messa ad accesso riservato. Infine ad un record salvato possono essere associati altri tipi di files: .dco, powe point ecc. 5) se vuoi puoi avere anche l'esatta copia copia della tua cartella Zotero online: così hai tutto e la copia può essere periodica e automatica; 6) se vuoi puoi dare accesso ad altri alla tua cartella online e anche creare una cartella collaborativa, di gruppo. Oppure la tieni privata. O ancora: crei cartelle private e altre pubbliche 7) può essere usato per compilare bibliografie e riferimenti bibliografici da inserire in qualsiasi tipo di documento e con lo stile bibliografico che scegli tu da un elenco. Per es. basta installare in word o in open office un apposito plugin gratuito e da Word o da Open Office cliccando sul pulsante apposito vai a fare una ricerca in Zotero e a selezionare la risorsa che vuoi citare. Zotero inserirà nel documento che stai scrivendo la referenza bibliogarfica formatatta come hai scelto tu.
In sostanza sto parlando di questo: http://www.zotero.org/ Gratuito per tutte le piattaforme.
Che cosa vuoi di più? Io lo uso da anni (è nato nel 2006) e mi trovo benissimo. Ho migrato la cartella locale da un computer all'altro e ho sempre quella online con la copia di tutto. Questa è la risposta per una persona che: 1) cerca 2) salva 3) condivide 4) scrive
Perché pensare a un software unico di stato?
Il desiderio non è sbagliato: ma le soluzioni a una esigenza in genere sono tante. Guardiamoci attorno prima di pensare alla soluzione statale. molto lontana.
Pierfranco
Il giorno 25 febbraio 2014 16:53, Giovanna Frigimelica < gfrigimelica@gmail.com> ha scritto:
Unica pecca, è un giardino chiuso, come tutti gli altri. Penso che lo
Stato
dovrebbe acquisire/riprogettare questo prodotto a tutte le biblioteche,
in
modo da mettere a sistema lo sforzo sia di sviluppo che di impegno dei bibliotecari che di utilizzo dei cittadini.
Per fare si' che lo "Stato" faccia questo bisognerebbe cambiare la Costituzione... la promozione della cultura e' competenza delle Regioni (infatti la maggior parte delle biblioteche esistenti sul territorio sono "pubbliche" e dipendono dal Comune). Quello che potrebbe fare lo Stato (se con questo termine intendiamo un ente centrale tipo l'ICCU o il Mibac) e' mettere a disposizione degli interessati sw open source che vengano utilizzati o realizzati per i propri scopi, cosa che fa molto parzialmente al momento.
Capisco che l'osservazione sia un po' off topic rispetto alla discussione che state portando avanti, ma mi sembrava importante sottolinearlo, perche' e' una cosa che sento dire spesso ed e' sostanzialmente errata. Ciao, Giovanna _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari