Credo che sia utile sogliere l'occasione per fare una riflessione su questa mailing list dove c'è chi discute e porta sia argomenti che proposte e lavori concreti. In più ha le competenze specifiche per farlo. Il problema è accorgersi che poi però su Wikipedia può capitare che venga fuori un lavoro che può risultare del tutto scollegato dalle discussioni, proposte e competenze messe in gioco qui. Allora io ho l'impressione che non si stia comprendendo una serie di cose importanti che riguardano sia le dinamiche organizzative, i problemi comunicativi e di scambio di competenze che emergono nel mettere assieme comunità diverse, sia il ruolo specifico di questa mailing list nel gestire queste problematiche, che sono serie, esistono.
Non vorrei essere frainteso. È vero che in Wikipedia le discussioni si fanno sulle apposite pagine. È importante, l'ho sottolineato anch'io in almeno un'occasione. Ma i wikipediani più stretti dovrebbero anche cercare di capire quale funzione parallela sta svolgendo questa mailing list: un luogo extra Wikipedia ma fondamentale perché raccoglie pareri e discussioni e pertanto è utile innanzitutto perché c'è chi si sta avvicinando e non vuole fare discussioni sulle pagine di discussione di Wikipedia (o non si sente ancora pronto) ma utile anche per un secondo motivo: perché certe discussioni che toccano impostazioni, linee strategiche o che sono più teoriche o semplicemente più specifiche per le biblioteche è meglio farle fuori da Wikipedia per non intasare le pagine di Discussione e renderle illeggibili (come è diventata quasi illeggibile per chi non è addentro alle questioni la pagina di discussione sugli stili citazionali.)
In pratica voglio dire che se si vogliono avvicinare e creare sinergie tra due comunità prima slegate (da una parte wikipediani, termine che in realtà non vuole dire nulla perché non è una competenza professionale specifica, e dall'altra parte bibliotecari) allora è fondamentale creare un luogo extra come una mailing list che serve a confrontarsi, gestire varie cose tra cui discussioni, proposte, organizzazione di cose concrete. Allora, proprio perché la mailing list svolge una importante funzione nel costruire un ponte, secondo me è fondamentale che il suo ruolo venga tenuto in considerazione, anzi sia valorizzato: cioè venga tenuto in considerazione anche quando si va a lavorare concretamente su Wikipedia. Trovo invece che sarebbe un errore dare l'impressione che qui si facciano discorsi, proposte e si costruiscano cose ma che poi Wikipedia possa seguire strade del tutto diverse, strade dove discussioni, competenze e proposte non contano più. Il rischio è che si crei una percezione di totale scollamento, che le competenze dei bibliotecari non siano valorizzate perché non sono raccolte e ascoltate e che in sostanza parlare, discutere e mettere a disposizione le proprie competenze su questa lista in fin dei conti non serve quando è il momento di fare cose concrete. Oggi il confronto tra le mail di questo thread iniziato l'altro ieri e la lettura della pagina di Discussione a partire da https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librariesuggerisce proprio l'impressione che ho cercato di descrivere: di incomprensione della funzione della mailing list e dei problemi che dovrebbe aiutare a risolvere, purché lo si voglia e si prendano le dovute misure.
Pierfranco
Il giorno 07 novembre 2013 10:43, serena sangiorgi < serena.sangiorgi@unipr.it> ha scritto:
Ma la call tu l'avevi vista? Serena Il 07/nov/2013 10:30 "Pierfranco Minsenti" pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Aggiungo un altro motivo che secondo giustificherebbe molto l'inclusione
nella pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarie di un elenco il più possibile completo di cataloghi di biblioteche preceduto da una buona carta geografica come sistema grafico di selezione: se la carta geografica venisse resa più dettagliata di quella attuale includendo cioè la specificazione dei sistemi bibliotecari che raggruppano le biblioteche con cataloghi collettivi comuni, quindi sopratutto i casi di sistemi bibliotecari di biblioteche pubbliche e i casi di sistemi basati su Poli SBN (i due tipi di raggruppamenti a volte coincidono, a volte no), si otterrebbe una informazione basata sulla suddivisione territoriale che al momento non sembra esistere da nessuna parte nella forma di una carta geografica con un minimo di dettaglio. Una carta geografica così non si trova né nella pagina del sito web dell'AIB che contiene il repertorio degli opac né nella pagina del web sito dell'ICCU che contiene l'elenco dei Poli SBN. Per cui se la pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarieospitasse una cartina così avrebbe un valore aggiunto notevole. Circa 3 anni fa nel corso di riunioni delle biblioteche del Veneto era stata presentata una mappa regionale delle aggregazioni bibliotecarie sulla base dei cataloghi usati. Ma credo che sia sepolta in qualche slide e sarebbe inoltrre da aggiornare. A me risulta che chi fa quei lavori di mappatura geografica deve ogni volta iniziare da capo perché non esiste una carta geografica unica mantenuta aggiornata.
Sulla questione del repertorio AIB alla apgina http://www.aib.it/aib/opac/repertorio.htm: ricordiamoci che ha un'altra funzione: informativa, non è la base per servizi automatici basati su hyperlinks. Invece la pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarie ha una funzione specifica che non è quella di repertoriare ma è quella di consentire il colloquio tra referenze bibliografiche in Wikiepdia e opac tramite l'ISBN. Per cui a rigore gli opac che non consentono questo tipo di interrogazione via URL con parametro ISBN potrebbero anche essere omessi in quanto inutili relativamente al servizio che svolge quella pagina. Quindi sottolineiamo bene la differenza tra una pagina di instradamento e un repertorio di opac. Sono solo in parte sovrapponibili. Poi ci sono le differenze legate all'approccio wiki che consente modifiche immediate mentre l'organizzazione delle modifiche delle pagine di AIB-WEB è tradizionale. Nessuna intenzione di sollevare critiche o polemiche, si capisce. Ho solo sottolineato una distinzione ovvia. Poi è molto utile che bibliotecari e gestori di cataloghi imparino la funzione di servizio della pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librariee sappiano fare la differenza rispetto a un repertorio web che ha una pura funzione informativa e nessuna funzione di servizio per l'instradamento di ricerche automatiche.
Infine vorrei sottolineare una cosa che sta emergendo proprio adesso: sinergie tra bibliotecari che lavorano in biblioteca e bibliotecari che lavorano presso un fornitore di software. Finora queste sinergie non mi pare abbiano toccato AIB e soprattutto non hanno toccato altro che le forniture di servizi nell'ambito del tradizionale rapporto tra committente e fornitore orientato verso un obiettivo che concerne una singola istituzione. Invece ora sta prendendo vita una comunità trasversale per un lavoro su quello che si chiama un bene comune che poi nel caso specifico consiste nel riuscire a fare di Wikipedia anche una infrastruttura di servizi che se fatta in un certo modo consente l'interoperabilità tra Wikiepdia e cataloghi a vantaggio del lettore di W./utente di biblioteca. È un risultato di questa mailing list. È una comunità trasversale. È importante sia capire che cosa sta nascendo, dare fiducia e non farla morire sul nascere, sia capire e sottolineare le differenze con cioè che esisteva prima e continuerà ad esistere in paralleo ma con altri scopi. Personalmente trovo solo che è un peccato che non si sia collocato questo lavoro e queste discussioni nell'ambito dei workshop, né che sia stato oggetto di riflessioni su questa mailing list prima della mia relazione sul SebinaDay dato che, e credo che stia emergendo chiaramente, è un argomento che tocca moltissimo i bibliotecari e guadagna dall'essere discusso e chiarito. Adesso c'è soprattutot bisongo di chiarire e i miei due interventi di ieri sulla pagina della discussione servono apppunto a chiarire due nodi che secondo me stanno creando malintesi. Chiarirli prima in un workshop sarebbe stato molto utile anche per evitare che prima si introducano cose e poi di punto in bianco vengano fatte sparire e questo mentre la discussione dimostra la presenza di equivoci. Prima di fare bisognerebbe approfondire e riflettere con i bibliotecari perché su questo sono i bibliotecari che hanno tutte le conoscenze specifiche che servono. La mancata tematizzazione in un workshop è il problema di partenza. Mi spiace che i programmi dei workshop non vengano costruiti raccogliendo prima proposte dai bibliotecari su quelle che paiono le esigenze più condivise e su quei problemi che hanno tutto da guadagnare se vengono prima spiegati in maniera chiara e poi affrontati collettivamente.
Pierfranco
Il giorno 07 novembre 2013 09:42, Andrea Marchitelli < marchitelli@gmail.com> ha scritto:
Ciao, Il 07 novembre 2013 09:36, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Avevo avuto la stessa pensata: è utile che uno strumento del genere costituisca un repertorio e tanto vale farlo insieme all'AIB. Forse
AIB-WEB
potrebbe ospitare l'anagrafica, mentre WP potrebbe essere la base per i "servizi" (come ad es. il passaggio automatico dell'ISBN).
vorrei solo far presente che in AIB-WEB esiste gia' uno strumento repertoriale degli OPAC italiani (e una redazione che lo cura). Forse si potrebbe trovare qualche sinergia... http://www.aib.it/aib/opac/repertorio.htm
Andrea
-- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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