Andrea e Cristian,
grazie per le indicazioni.
Dopo aver fatto delle verifiche vi spiego i problemi qui di seguito:
1) l'indicazione della interfaccia per formulare query su WikiData, per es.:
http://208.80.153.172/wdq/?q=claim%5B396]
mostra solo i primi 1500 dei 1377 risultati finali. Non capisco: a cosa serve mostrarne solo 500? O perlomeno: mostramene anche solo 500 ma dammi la possibilità di scaricare un report, magari in formato tbv o csv Fatto così serve solo per conoscere il totale degli item che rispondono ai parametri della query e devedere degli esempi. Ma resta il problema della produzione completa del report.
2) ci vuole uno strumento simile (ma completo) per quanto riguarda Wikipedia. Non ho capito se si secondo voi si può comunque usare WikiDataQuery http://208.80.153.172/wdq/ , ma non direi perché i casi di voci di Wikipedia con il VIAF che non c'è nel corrispondenete item in Wikidata dimostrano che interrogare Wikidata non è la stessa cosa che interrogare Wikipedia.
3) Su quello che scrive Cristian:
Il giorno 09 luglio 2013 13:58, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.comha scritto:
La difficoltà, se vogliamo, è che non esiste un interfaccia che restituisce tutte queste informazioni con un click (o quasi: come diceva Andrea c'è il tool http://208.80.153.172/wdq/ ma bisogna capire come funziona)
Direi che questo è proprio un caso che dimostra palesemente a cosa e quanto serva una Summer school: perlomeno una nella versione light che ho immaginato (come alternativa, utile comunque, rispetto alla versione più impegnata).
È il solito grande problema per cui per produrre documentazione serve tanto lavoro quanto per sviluppare.
Certo, è chiaro, ma per certi lavori, la possibilità e la capacità di estrarre report sono cose essenziali (certo non per fare l'editing di singole voci in Wikipedia e non per fare corsi agli utenti) . Tutto ciò che ho fatto negli ultimi 6 anni e in particolare negli ultimi 3 anni (migrazione di records UNIMARC in SBN e poi importazione di records UNIMARC XML in un dicovery tool) non avrei potuto farlo senza una continua produzione e analisi di reportistica. Senza sarebbe stato come brancolare nel buio e avrebbe prodotto risultati pessimi. Nel caso della importazione di identificativi SBN in Wikipedia/Wikidata è la stessa identica cosa e quindi c'è lo stesso identico bisongo di avere gli strumenti per controllare qeuste cose. Il punto è che i bibliotecari per i loro gestionali sanno come produrre reportistica o a chi chiederla.
Sono d'accordo che queste informazioni servono.
Non a caso le sto estraendo io, con il solito script[1], se volete solo i numeri totali ve li posso dire anche ora, se serve proprio la lista delle pagine bisogna aspettare che lo script finisca di girare.
Bene, allora fammi sapere.
Andrebbero entrambe discusse su Wikipedia, ma come diceva Andrea la discussione è stata lunga quindi io eviterei di riaprirla.
Capisco. Ma la soluzione scelta secondo me non è buona perché in una posizione così preminente come l'angolo in alto a destra, raggruppa termini molto specialistici e numeri senza che sia chiaro perché proprio lì si metta tanto in evidenza cose che sembrano così marginali rispetto alla voce. La sensazione è che chi ha deciso quella posizione aveva in mente l'utilità dell'informazione e quella di puntare al catalogo SBN, per es., per navigare poi nei records bibliografici collegait al nome, ma una volta decisa l'importanza di questo, e quindi la posizione, sarebbe stato a mio avviso più coerente usare una terminologia più immediata come hanno fatto in Francia. Così invece si è scelta una soluzione a metà strada: dare importanza ma allo stesso tempo usare termini che non chiariscono la funzione di quei link e quindi perché gli si è voluta dare quella posizione preminente. A differenza di quello che si pensa, i bibliotecari (non tutti forse, ammettiamolo) alla comunicazione chiara ci tengono e i problemi di terminologia se li pongono.
Aggiungo che serve anche un certa quantità di tempo (e una certa quantità di voglia di spenderlo davanti al PC :P)
Naturalmente, chiaro. È per quello che domenica 6 ho proposto di fare economia di tempo ed energie mettendosi un po' d'accordo (senza cercare la "perfezione") sul metodo di lavoro e gli obiettivi. Se avessi saputo che c'era l'intenzione di chiedere un export all'ICCU avremmo potuto discutere prima come fare la richiesta per ottenere un certo obiettivo. D'altronde avete voluto i bibliotecari in questa lista? Se riconoscete che servono le competenze, allora anche in queste materie quelle specifiche di un bibliotecario fanno la differenza e la fanno al livello sia dei risultati che del tempo/energie che occupano queste attività. Dovrebbe esserci più pianificazione, almeno il minimo che serve per non dover rifare le cose perché magari si scoprono dopo cose che sarebbe stato più utile sapere prima. Io non avrei immaginato che la decisione di creare un rapporto con l'ICCU e di chiedere cose come export sarebbero state fatte senza parlarne apertamente con i bibliotecari di questa lista. Sono cose che inevitabilmente fanno pensare: ma cosa caspita ci sto a fare?
Pierfranco