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From: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] On Behalf Of giaccai@gmail.com Sent: Monday, July 01, 2013 2:47 PM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari]SBN e l'impossibilità di derivare via Z39.50 per utenti MARC21 tanto più dopo la circolare che specifica che i prodotti digitali delle P.A. sono open di default?
Mi sembra un punto molto interessante, perché qui emergono due prospettive distinte:
- la prospettiva SBN "classica" esposta da Marchitelli: SBN è una struttura di cooperazione a cui, in linea di principio, tutti possono partecipare per fornire i loro dati e beneficiare di quelli altrui; è una prospettiva giustificata, perché se finora tutti si fossero preoccupati solo di catturare da opac il catalogo SBN non ci sarebbe del tutto: se c'è, è perché qualcuno i dati li ha creati
- la prospettiva degli open data, per cui i dataset vengono resi pubblici con licenze molto ampie a disposizione per qualsiasi uso
Ma scavando un po' le due cose non sono distanti come sembrano, perché a me pare che dietro l'idea degli open data non ci sia solo uno schema un cui uno produce i dati e l'altro si limita a fruirne per sé, ma un contesto i cui i dati "liberati" vengono utilizzati per fornire ulteriori servizi che altrimenti non sarebbero possibili.
A mio parere quindi l'ICCU non dovrebbe preoccuparsi tanto dello specifico problema se rendere disponibili i dati dell'opac Z39.50 in formato MARC21, ma di quali dataset rendere pubblici e in quali formati o con quali procedure, aspetto sotto il quale SBN è finora in grave ritardo. E' ovvio peraltro che nessuno potra mai fornire dati in tutti i formati esistenti, quindi è del tutto legittimo che si scelga di supportarne alcuni e non altri. Unimarc è un formato internazionale gestito dall'IFLA, mentre MARC21 è un formato gestito negli USA dalla Library of Congress e utilizzato in particolare nei software di origine statunitense o interessati al mercato dei paesi di lingua inglese, quindi non mi sembra assurdo che dovendo scegliere tra i due venga privilegiato l'Unimarc.
Dalla discussione qua e là sembra emergere l'idea che l'adeguamento al MARC sia una specie di frontiera che SBN dovrebbe raggiungere per essere al passo coi tempi: in realtà il MARC (Unimarc o MARC21 che sia) è ancora utilissimo, anzi spesso indispensabile nella pratica, ma è in ultima analisi da classificare come un formato legacy che verosimilmente sarà sostituito da qualche altra cosa, anche se per adesso non è chiaro che cosa.
Dal punto di vista delle biblioteche comunque nella posizione espressa da Sabrina Masoli mi stupisce un po' il fatto che tra gli utenti MARC21 l'adesione ad SBN anche a livello 3 non venga proprio presa in considerazione: o catturiamo dall'opac, o altrimenti che cosa ci importa di SBN? Cosa peraltro curiosa perché, come è stato detto anche in un messaggio precedente, EosWEB è certificato compatibile a livello 3.
Infine vorrei osservare che non è appropriato confrontare Z39.50 e SBN-MARC, il primo standard e il secondo no come se fossero sullo stesso piano. Z39.50 è un protocollo di interrogazione e recupero delle informazioni, mentre SBN-MARC gestisce tutta l'interazione tra polo e indice, quindi le operazioni di creazione, modifica e cancellazione di dati. Io non conosco un protocollo più standard che svolga le stesse operazioni. Peraltro SBN-MARC è un protocollo pubblicamente documentato (http://www.iccu.sbn.it/opencms/opencms/it/main/sbn/evoluz_indice_sbn/pagina_...), quindi non è neppure un semplice protocollo proprietario, anche se non mi pare che l'ICCU abbia mai specificato se è possibile utilizzarlo liberamente al di fuori di SBN (nel caso qualcuno volesse creare un sistema diverso, anche fuori dall'Italia, ma con architettura analoga).
Beppe Pavoletti
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