Mi piacerebbe capire se ha ragione Nemo oppure Avallone, quando dice:
"Google non ha preteso l’esclusiva se non nei confronti dei concorrenti. Le digitalizzazioni verranno messe in rete da Google, ma anche dalla rete delle Biblioteche Pubbliche Italiane e da altri siti istituzionali della Pubblica Amministrazione. Certo non se ne potrà fare un uso commerciale, ma questo le Biblioteche già non lo fanno. In ogni caso si è evitato di subordinarsi ad altri accordi, come in passato, in cui è stata operata una vera e propria cessione di diritti in cambio della digitalizzazione"
Andrea
2013/11/8 Enrico Francese efrancese@gmail.com
Sull'ultimo numero di Digitalia c'è un articolo di Avallone (Biblioteca Nazionale Centrale di Roma) sul progetto Google Books. Non l'ho ancora letto, ma suppongo che questa pubblicazione - e il ruolo dell'autore - facciano di Avallone la persona da contattare per chiedere informazioni. È open access qui: http://digitalia.sbn.it/article/view/716/491
Il giorno 08 novembre 2013 11:17, Ilde Menis ilde.menis@uniud.it ha scritto:
Nel suo “Il futuro del libro” (Adelphi 2011, trad. di The case for books,
2009), Robert Darnton – dal 2007 direttore della biblioteca universitaria di Harvard racconta il progetto Google Book Search (“Google progettava di digitalizzare milioni di libri… e di commercializzare le riproduzioni digitali” p. 13) fondato sulla base di un accordo (Google Settlement) “un documento di 368 pagine, il cui scopo è in realtà risolvere un altro conflitto: la causa contro Google portata avanti da autori e editori con l’accusa di violazione del copyright. […] Le biblioteche non sono fra gli attori dell’accordo, ma molte hanno fornito, gratuitamente, i libri che Google ha digitalizzato. Alle biblioteche sta per essere richiesta la sottoscrizione di abbonamenti istituzionali i cui prezzi potrebbero crescere in maniera altrettanto disastrosa di quelli degli abbonamenti alle riviste e questo per avere accesso alla versione digitalizzata dei propri libri … […] Davvero vogliamo rendere commerciabile l’accesso alla conoscenza?” (p. 254-255)
Non so come sia finita la questione, Oltreoceano, ma le riflessioni che emergono fanno propendere anche per il nostro futuro nel senso proposto da Susanna Giaccai…
Saluti,
Ilde Menis
*Da:* bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto: bibliotecari-bounces@wikimedia.it] *Per conto di *giaccai@gmail.com *Inviato:* venerdì 8 novembre 2013 08:51 *A:* Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani *Oggetto:* Re: [Bibliotecari] Il 2 Google comincia le scansioni alla Biblioteca nazionale centrale
Mi preoccupa non tanto per il diritto d'autore quanto perché Google avrà la proprietà della conoscenza umana e a quel punto dovremo accedere ad essa a pagamento e/o sorbirci quintali di pubblicità !
Buona giornata
Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
*Susanna Giaccai*
Firenze
Il giorno 08 novembre 2013 08:33, raffaele messuti < raffaele.messuti@gmail.com> ha scritto:
rimanendo sull'argomento vi consiglio questo documentario se non l'avete gia' visto:
Google and the world brain http://www.worldbrainthefilm.com/ http://www.imdb.com/title/tt2551516/
lo potete scaricare da piratebay o http://mgnet.me/isqF2
-- raffaele
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-- Enrico Francese http://fraenrico.carcosa.it
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