Io personalmente non ho mai apprezzato il collegamento a librerie
commerciali da parte degli opac pubblici.
E infatti nel 2011 (ricordavo bene, ma ovviamente una ricerca su
google aiuta) British library era stata criticata dagli editori
inglesi per i suoi link a Amazon in opac.
http://www.bbc.co.uk/news/entertainment-arts-15332307
http://www.telegraph.co.uk/culture/books/booknews/8830766/British-Library-cr...
Gli editori inglesi criticavano --non a torto-- una pubblicita'
gratuita ad un concorrente, tra l'altro non inglese, fatta proprio da
una somma istituzione inglese, insomma: alto tradimento.
Fatto e' che apparentemente adesso in opac BL il link ad amazon non c'e'.
Imho ok link in opac ai grandi bookseller, pero' ci si fa pagare da
questi ultimi, si mette sul mercato questo servizio come servizio
pubblicitario, facendo "pesare" il numero di accessi all'opac.
A meno che non ci siano accordi
espliciti fra gli enti non capisco proprio perché si debba indirizzare verso
un servizio commerciale.
esatto, preciso.
--
Laura Testoni
laura.test@gmail.com
http://refkit.wordpress.com
Il 19 novembre 2013 14:15, serena sangiorgi
serena.sangiorgi@unipr.it ha scritto:
> Perchè si fa prima, se lo vuoi. Con Amazon, qualsiasi cosa se ne
> pensi, in 48 ore hai l'ordinato.
> Per il prestito interbibliotecario invece devi:
> - fare una richiesta alla tua biblioteca di riferimento (comunale, di
> facoltà...) che lo faccia davvero il servizio di interbibliotecario
> (non è un obbligo) e si paga quasi sempre (sorvolo sulle modalità)
> - la tua biblioteca deve processare la richiesta: mettici sempre in
> mezzo almeno una malattia o un guasto a un pc
> - l'altra biblioteca deve processare la richiesta (almeno una malattia ecc.)
> - qualcuno deve andare in posta a fare una raccomandata (se hai il
> giusto capitolo di spesa con i soldi...)
> - tempo di consegna poste
> - la tua biblioteca riceve, apre il pacco e ti avvisa (email, telefono...)
> - tu ci vai, mettici sempre in mezzo almeno una foratura alla
> bicicletta o peggio...
>
> capito perchè?
>
> Serena
>
> Il 19 novembre 2013 13:43, Enrico Francese
efrancese@gmail.com ha scritto:
>> Io personalmente non ho mai apprezzato il collegamento a librerie
>> commerciali da parte degli opac pubblici. A meno che non ci siano accordi
>> espliciti fra gli enti non capisco proprio perché si debba indirizzare verso
>> un servizio commerciale.
>>
>> E
>>
>>
>> Il giorno 19 novembre 2013 13:34, serena sangiorgi
>>
serena.sangiorgi@unipr.it ha scritto:
>>>
>>> Curioso che se la prendano tanto, secondo me. Dubito che i detrattori
>>> pretendano una lista completa dei fornitori... per par condicio. Non
>>> si vogliono gli opac arricchiti? anche questo lo è, anzi, lo prevedeva
>>> già il progetto CASA di Di Cocco dieci anni fa (per gli articoli).
>>> Oppure ...? anche Worldcat ne mette 3, a quel che so.
>>> Forse perchè non è un catalogo nazionale ministeriale?
>>> mi pare che stia crescendo la litigiosità a prescindere.
>>> Serena Sangiorgi
>>>