Scorrendo molto velocemente, noto che rimane il malinteso già emerso su questa lista: il fatto di consentire il riuso dei records scaricabili dall'opac viene confuso, fatto coincidere, con una cosa molto diversa: la predisposizione di dataset scaricabili e riutilizzabili, magari esposti parallelamente in diversi formati (come fa per es. l VIAF): solo questa ultima soluzione riesce davvero a venire incontro all'obiettivo di facilitare al massimo il riuso dei records da parte di soggetti terzi.
Sono d'accordo. E se si legge il documento fino in fondo l'aporia non si sana ---- “Si dovrebbe infine separare il dialogo con l’Indice dalla semplice derivazione dei dati attraverso protocolli standard…”
La partecipazione al catalogo collettivo con l’aggiunta di dati – siano essi record bibliografici o semplici localizzazioni – avviene tramite il protocollo di colloquio SBNMARC con l’Indice. La derivazione dei dati, senza alcuna aggiunta di informazioni, avviene già dall’OPAC mediante protocollo Z39.50 in formati standard (UNIMARC, MARC21). ---- Questo quando nel documento si faceva riferimento, pur generico, a interfacce di esposizione di dati, come OAI-PMH (e si sarebbe potuto anche dire di piu'...)