Giulio,
presentare il questionario come una semplice raccolta di pareri è possibile, ma la questione mi pare più complessa.
Le mailing list straniere spesso ospitano brevi questionari: in genere sono redatti da studenti che hanno bisogno di raccogliere dati per qualche indagine statistica, in genere per la tesi. Ma lo scopo del sondaggio discusso in questo thread non è solo conoscitivo: semmai ha per obiettivo di verificare il consenso intorno a una eventuale modifica alla attuale gestione della mailing list. Relativamente a questo è facile immaginare che chi lo legge si ponga il problema di capire quale è la collettività di persone a cui si riferisce il testo del messaggio e che si sarebbero poste il problema del cambiamento. Se si risponde a un semplice sondaggio a scopo scientifico ci si può anche non porre il problema di chi e per cosa, ma quando lo scopo non è scientifico la cosa cambia: sapere chi è che pone la questione può diventare molto importante per chi vuole sapere a chi dà il suo appoggio approvando un certo cambiamento.
Infine oggi il rapporto tra AIB e AIB-CUR è stato messo in discussione nella maniera più chiara. Se il presidente AIB chiede ai gestori di AIB-CUR di modificare il nome per eliminare qualsiasi legame, diventa necessario uno strumento alternativo. Ma allora vuol dire che la cosa passa nelle mani di un organo decisionale dell'AIB.
Però c'è un'altra cosa da dire: le modifiche di gestione di una mailing list per bibliotecari come il fatto di togliere la moderazione possono portare alcuni vantaggi, ma diciamocelo: non sono queste il vero problema di quella mailing list. Il vero problema è l'abbassamento del livello della discussione che si è verificato negli ultimi anni. E questo non si alza di certo offrendo un altro spazio virtuale solo perché si modificano le sue modalità gestione. Non è una mia impressione personale: abbiamo letto tutti messaggi di persone che si sono iscritte a questa mailing list dicendo di trovarla di livello più elevato. Per cui viene da chiedersi: quale sarebbe invece la percezione davanti a un nuovo contenitore generalista che sarebbe naturalmente aperto anche agli sfoghi personali e agli equivoci che emergono dalla mail "LAVORO: Addetti servizi bibliotecari / Coop. Le Macchine Celibi" sul reale potere dell'Associazione di intervenire in questioni decise da tempo in altre sedi (vedi riferimento a Legge Biagi)? Il problema sono gli equivoci legati al reale ruolo dell'associazione oggi in Italia e quindi alla percezione di uno spazio virtuale targato come spazio dell'associazione.
Che cos'è oggi l'AIB e che cosa può garantire con le sue forze rispetto a queste richieste di coinvolgimento? Quali sono le energie di una associazione professionale quando il suo naturale bacino è composto da una comunità professionale ormai congelata perché non può più fare conto su forze nuove dato che non c'è più possibilità di entrare in questa professione? Anche nell'incontro di Roma è emerso: davanti al direttore dell'ICCU che diceva che hanno sempre meno personale, Rossana Rummo (Direttore generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore del MiBAC) diceva che il MiBAC non può fare nuove assunzioni. Ora è evidente che qualsiasi associazione è destinata ad andare sempre più in crisi se la sua comunità di riferimento è condannata a non potersi rinnovare. Così da una parte c'è chi si sfoga perché si sente tenuto fuori, dall'altra c'è una associazione che ha le mani legate perché non può decidere su questioni legate alla legislazione vigente sul lavoro. Quale mediazione può esserci tra questi due mondi dove uno chiede aiuto, magari anche in maniera scomposta, e l'altro sa di non poterlo dare? E sa anche che non poterlo dare significa di fatto riconoscere che gli eventi hanno modificato gli obiettivi dell'associazione, che da luogo di difesa di una professione diventa semmai un organo di consulenza scientifica e non a caso è solo in questa veste che è coinvolto dai ministri dell'attuale governo.
Allora in questo scenario il punto è: quale è la vera innovazione che potrebbe portare una mailing list generalista al di là delle modifiche di gestione?
pierfranco
Il giorno 26 giugno 2013 16:03, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:
Personalmente il mio obiettivo era solo ottenere dei dati quantitativi sui desideri degli iscritti. Poi la segreteria tecnica potrebbe anche infischiarsene per quanto mi riguarda. Così come l'AIB potrebbe dire che non gli interessa gestire la lista.
Comunque, leggendo l'ultimo flame su AIB-CUR (Su "LAVORO: Addetti servizi bibliotecari / Coop. Le Macchine Celibi"), sono pieno di sconforto :(
Cosa dite? Ha ancora senso inviare il sondaggio?
Il giorno 26 giugno 2013 15:44, Nicola Madonna nmadonna@unina.it ha scritto:
La deadline ci vuole. Ma sono d’accordo con Pierfranco. Inoltre ho appena
letto su AIB-CUR la risposta di Parise ad una mail che sparava sull’AIB (Oggetto: Su "LAVORO: Addetti servizi bibliotecari / Coop. Le Macchine Celibi"); Parise dice ad un certo punto:****
“Questa lista utilizza il nome AIB senza essere di proprietà dell'AIB né essere gestita dall'associazione, che non ne controlla né avvalla i contenuti. E' stato spiegato tante volte (l'ultima ieri) ma mi rendo conto che una tale assurdità sia difficile da comprendere. Quindi proporrò di ritirare il nome AIB dalla denominazione della lista, in maniera che tutti possano liberamente esprimersi sulla lista CUR senza sentirsi in obbligo di tirarci in ballo per qualsiasi cosa”****
Parise e’ iscritto anche a questa lista, anche se non so se ora sta seguendo questo thread. Sarebbe interessante conoscere a questo punto anche il suo parere.****
Nicola****
*Da:* bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto: bibliotecari-bounces@wikimedia.it] *Per conto di *Pierfranco Minsenti *Inviato:* mercoledì 26 giugno 2013 15:01
*A:* Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani *Oggetto:* Re: [Bibliotecari] R: R: R: R: Messaggi in AIB-CUR****
Scusate ma c'è una cosa che non mi convince molto: spiegare obiettivi e a titolo di chi si fa il sondaggio.****
Se l'obiettivo è creare una nuova mailing list per bibliotecari con caratteristiche diverse da AIB-CUR (per es. non moderata), l'idea viene proposta come una possibile mailing list "dell'" AIB? Perché se deve diventare una mailing list "dell'AIB" credo che l'iniziativa debba ricevere il beneplacito dal CEN. Avrete visto anche nella risposta di Parise alla mia mail su questa lista come l'approvazione di un organo di governo AIB sia sia considerato un passaggio necessario.****
Se invece l'obiettivo è più generale, chiunque può chiedersi: chi sono le persone che propongono questo possibile cambiamento?****
pierfranco****
Il giorno 26 giugno 2013 14:53, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:****
Come Laura ****
(diamo una deadline)****
e poi via. Grande idea e bravissimo Giulio per il form.****
Aubrey****
2013/6/26 laura testoni laura.test@gmail.com****
Grazie Giulio, mi sono dimenticata in effetti di aggiornare il form con le modifiche proposte.
Aggiungerei anche un elemento delle regole di questo gioco: quando chiude il sondaggio Quindi in coda del mesaggio su aib-cur si potrebbe scrivere: Il sondaggio chiude il giorno XX/XX/XXXX (secondo me 7/10 gg vanno bene) e mettere anche: i risultati del sondaggio saranno resi noti in lista. cosa dici? ciao e grazie laura
Il 26 giugno 2013 14:39, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:****
Ciao a tutti,
ho modificato il titolo in un più neutro "Sondaggio su AIB-CUR" e
integrato
i 2 suggerimenti di Laura (ho messo "mi è indifferente" invece di "non
so").
Se nessuno ha niente da aggiungere, stasera pensavo di inoltrare il
link su
AIB-CUR con un testo del tipo:
"Buondì, recentemente, assieme ad alcuni iscritti alla lista AIB-CUR, si è
iniziato a
discutere circa l'opportunità di rinnovare alcune scelte legate alla gestione della presente lista. Nello specifico, sono state sollevate alcune osservazioni critiche
circa la
tempestività nella distribuzione dei messaggi e il libero accesso agli archivi delle discussioni.
Prima di interrogare direttamente i gruppi di segreteria (http://www.aib.it/aib/aibcur/wac8.htm3), abbiamo pensato di
realizzare un
breve sondaggio per capire se le richieste possono essere condivise da
altri
iscritti, così da permettere di orientare meglio successive decisioni in merito.
Per questo vi chiederemmo di rispondere a 4 semplici domande che trovate all'indirizzo
https://docs.google.com/forms/d/1nx7umSWFz8hk-V2S0rEA4hXIoUeusppOsPOcdt59xqU...
Grazie fin'ora ai partecipanti. Giulio Bonanome"
Cosa ne dite?
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Laura Testoni Università degli Studi di Genova laura.test@gmail.com / testoni@unige.it tel uff. 010-2095217 :: skype: laura-testoni http://refkit.wordpress.com****
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