Mauro,
grazie per le informazioni dettagliate sul lavoro di traduzione delle RDA. In bocca al lupo a tutti quelli che contribuiscono e in particolare a chi partecipa a questa lista: Carlo e Simona. Spero che l'impegno vero e proprio si concretizzerà quando farà meno caldo perché RDA e queste temperature mi sembrano due cose difficili da conciliare. [?]
pierfranco
Il giorno 06 agosto 2013 09:57, Simona Turbanti sturbanti@gmail.com ha scritto:
Permettetemi una battuta, "scatenata" dalla giusta considerazione finale di Beppe... La strategia di vari catalogatori dell'attendere la pensione per evitare di reimpostare il proprio modo di "fare catalogo" (non dimenticando, pero', che anche nelle vecchie RICA erano gia' presenti vari concetti "FRBR-like", non applicati ai cataloghi, poi affrontati in modo piu' completo nello studio e ripresi dalle Regole su di esso basate), e' certamente agevolata dalla non-azione dell'ICCU nei confronti del futuro del nostro Codice in riferimento all'evolversi del contesto catalografico esterno... Non posso nascondere l'impressione - peraltro espressa anche durante l'incontro romano su SBN - che si stia buttando via anni di serio lavoro senza tentare un serio confronto con le altre, o meglio con l'altra, realta' dominante... Buona calda giornata a tutti, simona Il giorno 06/ago/2013 09:37, "Pavoletti Giuseppe Carlo" < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it> ha scritto:
From: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] On Behalf Of Pierfranco Minsenti Sent: Monday, August 05, 2013 10:49 PM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari] Articolo open access sull'incontro di Roma del20 giugno
Quando avremo cataloghi pienamente frbrizzati credo che bisogneràlavorare molto al livello delle interfacce utente
Mi sembra un concetto molto importante che forse finora non è stato approfondito abbastanza.
In particolare, la maggior parte (o tutti?) gli opac attuali sono palesemente inadeguati a fare ricerche sul livello dell'opera tramite il titolo uniforme. Questo in parte è dovuto anche al MARC che per il titolo uniforme prevede un mucchio di dati tra cui manca l'autore! Si può supporre che sullo sfondo ci sia l'idea che il titolo uniforme serva solo per i classici anonimi.
Comunque, sarebbe legittimo aspettarsi da un opac la possibilità di cercare una o più opere specifiche, tramite titolo uniforme o altri dati collegati, vedere i dati completi di un'opera, se esistono (e non solo il titolo uniforme), e avere a disposizione dei filtri per selezionare le espressioni, filtri che dovrebbero differenziarsi a seconda della tipologia di opera. Ad esempio, per una composizione musicale dovrebbe essere possibile scegliere facilmente tra le esecuzioni, le trascrizioni, gli adattamenti ecc., elementi che non dovrebbero evidentemente essere presentati per un'opera testuale.
Invece tutto quello che offrono di solito gli opac di oggi, anche sofisticati, è la possibilità di cercare per titolo uniforme e visualizzare i risultati direttamente al livello della manifestazione.
Peraltro ho l'impressione che molti catalogatori non abbiamo ancora bene assimilato i concetti di FRBR e l'uso del titolo uniforme come previsto dalle REICAT, anzi ho idea che qualcuno speri di riuscire ad andare in pensione prima di dovere applicare la nuove regole (strategia che però rischia di essere fallimentare con le attuali politiche pensionistiche).
Beppe
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