Buongiorno,
vista la provenienza eterogenea degli iscritti a questa lista (io ad esempio a volte mi perdo nei thread in cui ci si addentra troppo nella intricata selva dei tecnicismi wikipediani), vorrei sottolineare quanto detto da Pierfranco a proposito della differenza tra software e servizi reali.
Una cosa è l'amichevolezza e la facilità d'uso dell'interfaccia (e molti cataloghi in linea lo sono ancora troppo poco), tutt'altra cosa sono i servizi che stanno sotto quella interfaccia. Varrebbe la pena ribadire il fatto che tanti ILS danno già da tempo la possibilità all'utente di gestire aree personali, di effettuare prenotazioni, di proporre desiderata Il fatto che alcune di queste possibilità vengano "oscurate" di proposito da chi gestisce quei sistemi è dovuto spesso alla conclamata impossibilità di far rispettare quei servizi (nulla di peggio che mettere su una piattaforma bottoni o form che creano false aspettative nell'utenza).
Quindi occorre distinguere quello che il sw consente di fare (e spesso è molto di più di quello che si vede nei corrispondenti cataloghi in linea), con i servizi reali adottati dalle singole biblioteche.
Banale, ma ho notato un po' di confusione su questo punto.
Infine, detto en passant, concordo anche con la sacrosanta puntualizzazione di Giovanna a proposito della richiesta di "intervento statale"
Ciao
Nicola