Commento una cosa per evitare equivoci per le posizioni che ho espresso:
Il giorno 14 novembre 2013 10:56, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Anche il libro cartaceo è "lontano" da Wikisource (nel senso che la nostra rimane sempre e comunque una biblioteca digitale, in cui trasformiamo vecchi libri in versioni digitali. Non sarebbe un controsenso, in parte, regalare qualcosa che noi non facciamo?). In più, non mi interessa più di tanto solleticare la "retromania" in sè. Mi piacerebbe sicuramente intercettare utenti potenzialmente interessati a Wikisource, questo sì.
Naturalmente per me non si tratta di contrapporre digitale a cartaceo (sennò che cosa ci faremmo qui?), ma di vedere i due mezzi come complementari grazie alle loro peculiarità. Es.: non mi metterei mai a leggere lo Zibaldone su Wikisource (e chi lo farebbe)? Ma serve come utile testo di consultazione, Ce n'è per es. anche un altro elettronico e gratuito: quello di Letteratura italiana di Einaudi. Ma è solo un PDF, mentre l'edizione Wikisource sfrutta il digitale per darti di più: ti consente di paragonare la pagina originale fotografata e il testo, di inserire hyperlinks alle citazioni ecc. Quindi è sia un testo di consultazione che un testo per una lettura "ampliata" (ma non un vera lettura lineare).
L'edizione a stampa invece serve a leggere nel vero senso della parola: a leggere "comodamente": non seduti con uno schermo davanti ma in posizioni più rilassate e con qualcosa che da vedere è riposante, e la carta è imbattibile come risoluzione.
Quindi: testo elettronico (ma non qualsiasi testo elettronico) e testo cartaceo sono complementari ma non sostitutivi.
Altri esempi di digitale "buono", cioè originale, che riisponde a esigenze nuove, e quindi utile: per l'Orlando furioso, l'ipertesto che ne hanno ricavato all'Università di Barcellona (ma da noi che fanno, dormono?): http://stel.ub.edu/orlando/ediciones.php Progetto analogo per lo Zibaldone: http://www.birmingham.ac.uk/research/activity/leopardi/projects/barcelona.as...
Quindi c'è un digitale interessante, buono, utile; e c'è un digitale che ha scelto di non andare oltre al commercio di "fotocopie digitali" (meglio note con il nome immeritato di e-books) che è quello di Mondadori e del Klobo. Un mondo di cui si può fare a meno, che non ci dà nulla e in più ci chiede investimenti continui per migliorare cose che in realtà sono già perfette in tutt'altra forma (a stampa) e pure autosufficienti (no pile, ecc.).
Mi pare che il Wikisourciano non c'entri con il giro commerciale delle "fotocopie digitali" ma semmai con la produzione di interessanti ipertesti.
(il gusto vintage è un'altra cosa, d'accordo, ma se non liquidiamo in fretta i fenomeni del gusto perché magari non ci garbano o perché li riteniamo superficiali, dobbiamo ammettere anche lì, sotto la superficie, sta qualcosa di più sostanziale che merita di essere tenuto in conto).
Pierfranco
2013/11/14 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ecco la proposta di Serena mi pare più adatta alla fisionomia immaginaria di chi lavora su Wikisource.
Mi viene anche in mente quello che ho scoperto ieri sulle tendenze a Londra in fatto di lettura: va di moda leggere edizioni vintage come le edizioni ingiallite di tascabili Penguin degli anni ’60. Lo racconta un erticolo di Finzioni Magazine
http://www.finzionimagazine.it/extra/indie-per-cui/indie-percui-londra-est/
Ci dice che è il libro a stampa, nella sua versione vintage, ad essere di moda. Gli e-books non sono affatto di moda, non fanno tendenza. Proprio perché si sono abbastanza affermati oltremanica, gli e-books sono ormai diventati una banalità, per cui possono apparire come una scelta conformista, commerciale, per coloro che vogliono distinguersi dai gusti massificati riscoprendo le cose ereditate del passato, seguendo quel fenomeno più ampio che viene definito "retromania".
(adesso gli appassionati di e-books non se la prendano troppo. Sottolineare le controtendenze è fondamentale per capire in che epoca viviamo. Il regalo del gadget Klobo lo trovo tremendo. Quanto di più lontano ci può essere da Wikisource: tanto è vero che non servirebbe neppure per accedere a Wikisource. E allora? Fa solo pubblicità a Mondadori. Nient'altro).
Pierfranco
Il giorno 14 novembre 2013 10:06, serena sangiorgi < serena.sangiorgi@unipr.it> ha scritto:
Considerando le considerazioni di Pierfranco, e gadget elettronico per
gadget elettronico, un bel tera autoalimentato? Serena
Il 12 novembre 2013 15:56, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Bella domanda. In realtà Wikisource *permette* di fare gli ebook di un'opera: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Epub Il tool principale è stato creato da un'utente francese, Tpt, e si
trova
qui: http://wsexport.wmflabs.org/tool/book.php
Diciamo che al momento il tool funziona abbastanza bene, ma non è
perfetto
ed è uno dei motivi per cui non è ampiamente promosso sul progetto. E' una delle n cose che dovrebbe fare la comunità (che è sempre troppo piccola, in questi casi). Inoltre, il Kobo Glo ha un browser web, anche se chiunque ha provato a navigare su un ebook reader sa che non è propriamente una passeggiata.
Detto questo, l'idea dell'ebook reader era nata perchè:
- costa molto meno di un tablet (un tablet decente, almeno)
- è esclusivamente dedicato alla lettura.
Mi sembra un premio molto più "adatto" ai potenziali partecipanti del contest (che non saranno molti, e mettere un premio troppo costoso mi preoccupa un po').
Anche se capisco bene cosa intendi. Wikisource al momento funziona molto più sul web che sugli ebook.
Aubrey
2013/11/12 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ma sbaglio o con il Kobo Glo non potresti leggere le opere
digitalizzate
disponibili da Wikisource in quanto è privo di un browser?
Non è un controsenso mettere a disposizione un lettore nato e
ottimizzato
per l'ecosistema degli e-books commerciali quando invece l'iniziativa
è
legata a Wikisource?
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:29, Andrea Zanni <
zanni.andrea84@gmail.com>
ha scritto:
Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando
per
fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So
che il
prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete
consigli, dite
pure.
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-- Dott. Serena Sangiorgi - Biblioteca Politecnica, Università di Parma Viale Usberti 181, 43124 Parma. http://www.unipr.it tel: 0521905592 fax: 0521905718 skype: serena.sangiorgi PEC: bibl.politecnica@pec.unipr.it _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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