Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando per fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So che il prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete consigli, dite pure.
Ma sbaglio o con il Kobo Glo non potresti leggere le opere digitalizzate disponibili da Wikisource in quanto è privo di un browser?
Non è un controsenso mettere a disposizione un lettore nato e ottimizzato per l'ecosistema degli e-books commerciali quando invece l'iniziativa è legata a Wikisource?
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:29, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando per fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So che il prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete consigli, dite pure.
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Bella domanda. In realtà Wikisource *permette* di fare gli ebook di un'opera: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Epub Il tool principale è stato creato da un'utente francese, Tpt, e si trova qui: http://wsexport.wmflabs.org/tool/book.php
Diciamo che al momento il tool funziona abbastanza bene, ma non è perfetto ed è uno dei motivi per cui non è ampiamente promosso sul progetto. E' una delle n cose che dovrebbe fare la comunità (che è sempre troppo piccola, in questi casi). Inoltre, il Kobo Glo ha un browser web, anche se chiunque ha provato a navigare su un ebook reader sa che non è propriamente una passeggiata.
Detto questo, l'idea dell'ebook reader era nata perchè: * costa molto meno di un tablet (un tablet decente, almeno) * è esclusivamente dedicato alla lettura. Mi sembra un premio molto più "adatto" ai potenziali partecipanti del contest (che non saranno molti, e mettere un premio troppo costoso mi preoccupa un po').
Anche se capisco bene cosa intendi. Wikisource al momento funziona molto più sul web che sugli ebook.
Aubrey
2013/11/12 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ma sbaglio o con il Kobo Glo non potresti leggere le opere digitalizzate disponibili da Wikisource in quanto è privo di un browser?
Non è un controsenso mettere a disposizione un lettore nato e ottimizzato per l'ecosistema degli e-books commerciali quando invece l'iniziativa è legata a Wikisource?
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:29, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando per fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So che il prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete consigli, dite pure.
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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Aubrey, inizia a scrivere 40000 volte a mano "Il cross-posting è il male", per favore.
Grazie, il mattarello di Frieda
Il giorno 12 novembre 2013 15:56, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Bella domanda. In realtà Wikisource *permette* di fare gli ebook di un'opera: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Epub Il tool principale è stato creato da un'utente francese, Tpt, e si trova qui: http://wsexport.wmflabs.org/tool/book.php
Diciamo che al momento il tool funziona abbastanza bene, ma non è perfetto ed è uno dei motivi per cui non è ampiamente promosso sul progetto. E' una delle n cose che dovrebbe fare la comunità (che è sempre troppo piccola, in questi casi). Inoltre, il Kobo Glo ha un browser web, anche se chiunque ha provato a navigare su un ebook reader sa che non è propriamente una passeggiata.
Detto questo, l'idea dell'ebook reader era nata perchè:
- costa molto meno di un tablet (un tablet decente, almeno)
- è esclusivamente dedicato alla lettura.
Mi sembra un premio molto più "adatto" ai potenziali partecipanti del contest (che non saranno molti, e mettere un premio troppo costoso mi preoccupa un po').
Anche se capisco bene cosa intendi. Wikisource al momento funziona molto più sul web che sugli ebook.
Aubrey
2013/11/12 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ma sbaglio o con il Kobo Glo non potresti leggere le opere digitalizzate disponibili da Wikisource in quanto è privo di un browser?
Non è un controsenso mettere a disposizione un lettore nato e ottimizzato per l'ecosistema degli e-books commerciali quando invece l'iniziativa è legata a Wikisource?
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:29, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando per fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So che il prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete consigli, dite pure.
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2013/11/12 Frieda Brioschi ubifrieda@gmail.com:
Aubrey, inizia a scrivere 40000 volte a mano "Il cross-posting è il male", per favore.
+1 (in crosspost :-) )
I giovani non lo possono sapere, ma quando nello scorso millennio gestivo i newsgroup it.* avevo preparato un sistema che cancellava i messaggi inviati in crosspost, a meno che non fosse esplicitamente aggiunto nelle header che la risposta finisse (automaticamente) in un singolo gruppo...
ciao, .mau.
Faccio fatica a vedere adatto a una persona interesata a Wikisource un "coso" (apparechio, gadget, chiamiamolo come vogliamo) concepito per il consumo di novità epub, magari quelle offerte superscontate che ti arrivano nella casella mail. S Wikisurce si trovano opere fuori diritti, tutto il contrario di novità commerciali superscontate. Quindi non è un altro mondo? E soprattutto perché uno interessato a Wikisource dovrebbe avere la fisionomia di uno interessato solo o soprattutto a leggere digitale?
Semmai non è più realistico, equilibrato, più aderente al contesto pensare a uno che legge anche (e magari soprattutto) libri a stampa e quindi il regalo potrebbe essere proprio uno di quei classici che contribuiscono a rendere importante Wikisource? Per es. lo Zibaldone di Leopardi: https://it.wikisource.org/wiki/Pensieri_di_varia_filosofia_e_di_bella_letter...
Mi viene in mente perché è il titolo di cui si parla in USA in queste settimane a proposito della traduzione integrale inglese. Per es. lo fa Tim Parks sulla New York Review of Books del 10 ottobre: ‘The Greatest Intellectual Diary of Italian Literature’: http://www.nybooks.com/articles/archives/2013/oct/10/greatest-intellectual-d...
Allora ecco un altro tipo di regalo: l'edizione dello Zibaldone di pensieri commentata a cura di Rolando Damiani, basata sul testo critico di Giuseppe Pacella, nei Meridiani Mondadori (1997; 3 volumi: 165 euro; altrimenti Newton Compton, 12 euro). L'edizione Meridiani costa poco più del Kobo Glo ma è un regalo che oltre che molto più bello esteticamente, è durevole. Invece tra 12/18 mesi il Kobo Glo di oggi sarà già obsoleto: magari riproposto in una nuova versione o addirittura potrebbe anche essere già uscito dalla produzione. Lo Zibaldone a stampa è molto più adatto a chi si interessa a mettere su Wikisource classici nel libero dominio. Invece il regalo del Kobo Glo è più adatto a chi si interessa all'effimero commerciale. Poi ricordiamoci che il Kobo Glo è anche un oggetto a rapidissimo grado di obsolescenza. Tutto il contrario di un cofanetto di 3 volumi Meridiani. Ovviamente ci sarà chi pensa che è bella, salutare, trendy la rapidissima obsolescenza tecnologica. Io penso di no, anche perché se ci facciamo i conti in tasca si capisce facilmente che una spesa di quel genere si traduce in un grande spreco: non si fa altro che finanziare un settore di prodotti che è in perenne stadio di ricerca e sviluppo perché non ha mai una soluzione decente. Piuttosto che finanziare quel settore, quei 129 euro si possono impiegare meglio.
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:56, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Bella domanda. In realtà Wikisource *permette* di fare gli ebook di un'opera: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Epub Il tool principale è stato creato da un'utente francese, Tpt, e si trova qui: http://wsexport.wmflabs.org/tool/book.php
Diciamo che al momento il tool funziona abbastanza bene, ma non è perfetto ed è uno dei motivi per cui non è ampiamente promosso sul progetto. E' una delle n cose che dovrebbe fare la comunità (che è sempre troppo piccola, in questi casi). Inoltre, il Kobo Glo ha un browser web, anche se chiunque ha provato a navigare su un ebook reader sa che non è propriamente una passeggiata.
Detto questo, l'idea dell'ebook reader era nata perchè:
- costa molto meno di un tablet (un tablet decente, almeno)
- è esclusivamente dedicato alla lettura.
Mi sembra un premio molto più "adatto" ai potenziali partecipanti del contest (che non saranno molti, e mettere un premio troppo costoso mi preoccupa un po').
Anche se capisco bene cosa intendi. Wikisource al momento funziona molto più sul web che sugli ebook.
Aubrey
2013/11/12 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ma sbaglio o con il Kobo Glo non potresti leggere le opere digitalizzate disponibili da Wikisource in quanto è privo di un browser?
Non è un controsenso mettere a disposizione un lettore nato e ottimizzato per l'ecosistema degli e-books commerciali quando invece l'iniziativa è legata a Wikisource?
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:29, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando per fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So che il prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete consigli, dite pure.
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Considerando le considerazioni di Pierfranco, e gadget elettronico per gadget elettronico, un bel tera autoalimentato? Serena
Il 12 novembre 2013 15:56, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Bella domanda. In realtà Wikisource *permette* di fare gli ebook di un'opera: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Epub Il tool principale è stato creato da un'utente francese, Tpt, e si trova qui: http://wsexport.wmflabs.org/tool/book.php
Diciamo che al momento il tool funziona abbastanza bene, ma non è perfetto ed è uno dei motivi per cui non è ampiamente promosso sul progetto. E' una delle n cose che dovrebbe fare la comunità (che è sempre troppo piccola, in questi casi). Inoltre, il Kobo Glo ha un browser web, anche se chiunque ha provato a navigare su un ebook reader sa che non è propriamente una passeggiata.
Detto questo, l'idea dell'ebook reader era nata perchè:
- costa molto meno di un tablet (un tablet decente, almeno)
- è esclusivamente dedicato alla lettura.
Mi sembra un premio molto più "adatto" ai potenziali partecipanti del contest (che non saranno molti, e mettere un premio troppo costoso mi preoccupa un po').
Anche se capisco bene cosa intendi. Wikisource al momento funziona molto più sul web che sugli ebook.
Aubrey
2013/11/12 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ma sbaglio o con il Kobo Glo non potresti leggere le opere digitalizzate disponibili da Wikisource in quanto è privo di un browser?
Non è un controsenso mettere a disposizione un lettore nato e ottimizzato per l'ecosistema degli e-books commerciali quando invece l'iniziativa è legata a Wikisource?
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:29, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando per fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So che il prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete consigli, dite pure.
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Ecco la proposta di Serena mi pare più adatta alla fisionomia immaginaria di chi lavora su Wikisource.
Mi viene anche in mente quello che ho scoperto ieri sulle tendenze a Londra in fatto di lettura: va di moda leggere edizioni vintage come le edizioni ingiallite di tascabili Penguin degli anni ’60. Lo racconta un erticolo di Finzioni Magazine http://www.finzionimagazine.it/extra/indie-per-cui/indie-percui-londra-est/
Ci dice che è il libro a stampa, nella sua versione vintage, ad essere di moda. Gli e-books non sono affatto di moda, non fanno tendenza. Proprio perché si sono abbastanza affermati oltremanica, gli e-books sono ormai diventati una banalità, per cui possono apparire come una scelta conformista, commerciale, per coloro che vogliono distinguersi dai gusti massificati riscoprendo le cose ereditate del passato, seguendo quel fenomeno più ampio che viene definito "retromania".
(adesso gli appassionati di e-books non se la prendano troppo. Sottolineare le controtendenze è fondamentale per capire in che epoca viviamo. Il regalo del gadget Klobo lo trovo tremendo. Quanto di più lontano ci può essere da Wikisource: tanto è vero che non servirebbe neppure per accedere a Wikisource. E allora? Fa solo pubblicità a Mondadori. Nient'altro).
Pierfranco
Il giorno 14 novembre 2013 10:06, serena sangiorgi < serena.sangiorgi@unipr.it> ha scritto:
Considerando le considerazioni di Pierfranco, e gadget elettronico per gadget elettronico, un bel tera autoalimentato? Serena
Il 12 novembre 2013 15:56, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Bella domanda. In realtà Wikisource *permette* di fare gli ebook di un'opera: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Epub Il tool principale è stato creato da un'utente francese, Tpt, e si trova qui: http://wsexport.wmflabs.org/tool/book.php
Diciamo che al momento il tool funziona abbastanza bene, ma non è
perfetto
ed è uno dei motivi per cui non è ampiamente promosso sul progetto. E' una delle n cose che dovrebbe fare la comunità (che è sempre troppo piccola, in questi casi). Inoltre, il Kobo Glo ha un browser web, anche se chiunque ha provato a navigare su un ebook reader sa che non è propriamente una passeggiata.
Detto questo, l'idea dell'ebook reader era nata perchè:
- costa molto meno di un tablet (un tablet decente, almeno)
- è esclusivamente dedicato alla lettura.
Mi sembra un premio molto più "adatto" ai potenziali partecipanti del contest (che non saranno molti, e mettere un premio troppo costoso mi preoccupa un po').
Anche se capisco bene cosa intendi. Wikisource al momento funziona molto più sul web che sugli ebook.
Aubrey
2013/11/12 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ma sbaglio o con il Kobo Glo non potresti leggere le opere digitalizzate disponibili da Wikisource in quanto è privo di un browser?
Non è un controsenso mettere a disposizione un lettore nato e
ottimizzato
per l'ecosistema degli e-books commerciali quando invece l'iniziativa è legata a Wikisource?
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:29, Andrea Zanni <
zanni.andrea84@gmail.com>
ha scritto:
Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando per fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So
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prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete consigli,
dite
pure.
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-- Dott. Serena Sangiorgi - Biblioteca Politecnica, Università di Parma Viale Usberti 181, 43124 Parma. http://www.unipr.it tel: 0521905592 fax: 0521905718 skype: serena.sangiorgi PEC: bibl.politecnica@pec.unipr.it _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Pierfranco e Serena, grazie dei consigli. Devo dire che l'idea di un bel libro cartaceo mi piace molto (anche se a quel punto sono indeciso sul buon libro, oppure su un BUONO libro e in quale "store"). L'idea del Kobo nasceva per un motivo pratico: su Wikisource i libri si possono scaricare come Epub, e regalare un lettore di Epub (nativo, non come il Kindle), mi pareva una buona idea. Perlomeno il lettore si può scaricare i libri che abbiamo proprio su Wikisource. Un sacco di gente scarica ebooks in pubblico dominio (dato che li trovi gratis dappertutto).
Capisco dunque le critiche ma non mi convincono del tutto. Anche il libro cartaceo è "lontano" da Wikisource (nel senso che la nostra rimane sempre e comunque una biblioteca digitale, in cui trasformiamo vecchi libri in versioni digitali. Non sarebbe un controsenso, in parte, regalare qualcosa che noi non facciamo?). In più, non mi interessa più di tanto solleticare la "retromania" in sè. Mi piacerebbe sicuramente intercettare utenti potenzialmente interessati a Wikisource, questo sì.
Detto questo, forse offrire un premio a scelta fra un ebook reader (come il KoboGlo), o un buono da 130 euro su uno store a scelta potrebbe essere interessante. Oppure ancora un terzo modello a cui non abbiamo pensato. Forse ha senso scegliere 3 buoni più piccoli, per avere un podio...
Aubrey
2013/11/14 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ecco la proposta di Serena mi pare più adatta alla fisionomia immaginaria di chi lavora su Wikisource.
Mi viene anche in mente quello che ho scoperto ieri sulle tendenze a Londra in fatto di lettura: va di moda leggere edizioni vintage come le edizioni ingiallite di tascabili Penguin degli anni ’60. Lo racconta un erticolo di Finzioni Magazine http://www.finzionimagazine.it/extra/indie-per-cui/indie-percui-londra-est/
Ci dice che è il libro a stampa, nella sua versione vintage, ad essere di moda. Gli e-books non sono affatto di moda, non fanno tendenza. Proprio perché si sono abbastanza affermati oltremanica, gli e-books sono ormai diventati una banalità, per cui possono apparire come una scelta conformista, commerciale, per coloro che vogliono distinguersi dai gusti massificati riscoprendo le cose ereditate del passato, seguendo quel fenomeno più ampio che viene definito "retromania".
(adesso gli appassionati di e-books non se la prendano troppo. Sottolineare le controtendenze è fondamentale per capire in che epoca viviamo. Il regalo del gadget Klobo lo trovo tremendo. Quanto di più lontano ci può essere da Wikisource: tanto è vero che non servirebbe neppure per accedere a Wikisource. E allora? Fa solo pubblicità a Mondadori. Nient'altro).
Pierfranco
Il giorno 14 novembre 2013 10:06, serena sangiorgi < serena.sangiorgi@unipr.it> ha scritto:
Considerando le considerazioni di Pierfranco, e gadget elettronico per
gadget elettronico, un bel tera autoalimentato? Serena
Il 12 novembre 2013 15:56, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Bella domanda. In realtà Wikisource *permette* di fare gli ebook di un'opera: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Epub Il tool principale è stato creato da un'utente francese, Tpt, e si trova qui: http://wsexport.wmflabs.org/tool/book.php
Diciamo che al momento il tool funziona abbastanza bene, ma non è
perfetto
ed è uno dei motivi per cui non è ampiamente promosso sul progetto. E' una delle n cose che dovrebbe fare la comunità (che è sempre troppo piccola, in questi casi). Inoltre, il Kobo Glo ha un browser web, anche se chiunque ha provato a navigare su un ebook reader sa che non è propriamente una passeggiata.
Detto questo, l'idea dell'ebook reader era nata perchè:
- costa molto meno di un tablet (un tablet decente, almeno)
- è esclusivamente dedicato alla lettura.
Mi sembra un premio molto più "adatto" ai potenziali partecipanti del contest (che non saranno molti, e mettere un premio troppo costoso mi preoccupa un po').
Anche se capisco bene cosa intendi. Wikisource al momento funziona molto più sul web che sugli ebook.
Aubrey
2013/11/12 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ma sbaglio o con il Kobo Glo non potresti leggere le opere
digitalizzate
disponibili da Wikisource in quanto è privo di un browser?
Non è un controsenso mettere a disposizione un lettore nato e
ottimizzato
per l'ecosistema degli e-books commerciali quando invece l'iniziativa è legata a Wikisource?
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:29, Andrea Zanni <
zanni.andrea84@gmail.com>
ha scritto:
Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando per fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So
che il
prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete consigli,
dite
pure.
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-- Dott. Serena Sangiorgi - Biblioteca Politecnica, Università di Parma Viale Usberti 181, 43124 Parma. http://www.unipr.it tel: 0521905592 fax: 0521905718 skype: serena.sangiorgi PEC: bibl.politecnica@pec.unipr.it _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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Commento una cosa per evitare equivoci per le posizioni che ho espresso:
Il giorno 14 novembre 2013 10:56, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Anche il libro cartaceo è "lontano" da Wikisource (nel senso che la nostra rimane sempre e comunque una biblioteca digitale, in cui trasformiamo vecchi libri in versioni digitali. Non sarebbe un controsenso, in parte, regalare qualcosa che noi non facciamo?). In più, non mi interessa più di tanto solleticare la "retromania" in sè. Mi piacerebbe sicuramente intercettare utenti potenzialmente interessati a Wikisource, questo sì.
Naturalmente per me non si tratta di contrapporre digitale a cartaceo (sennò che cosa ci faremmo qui?), ma di vedere i due mezzi come complementari grazie alle loro peculiarità. Es.: non mi metterei mai a leggere lo Zibaldone su Wikisource (e chi lo farebbe)? Ma serve come utile testo di consultazione, Ce n'è per es. anche un altro elettronico e gratuito: quello di Letteratura italiana di Einaudi. Ma è solo un PDF, mentre l'edizione Wikisource sfrutta il digitale per darti di più: ti consente di paragonare la pagina originale fotografata e il testo, di inserire hyperlinks alle citazioni ecc. Quindi è sia un testo di consultazione che un testo per una lettura "ampliata" (ma non un vera lettura lineare).
L'edizione a stampa invece serve a leggere nel vero senso della parola: a leggere "comodamente": non seduti con uno schermo davanti ma in posizioni più rilassate e con qualcosa che da vedere è riposante, e la carta è imbattibile come risoluzione.
Quindi: testo elettronico (ma non qualsiasi testo elettronico) e testo cartaceo sono complementari ma non sostitutivi.
Altri esempi di digitale "buono", cioè originale, che riisponde a esigenze nuove, e quindi utile: per l'Orlando furioso, l'ipertesto che ne hanno ricavato all'Università di Barcellona (ma da noi che fanno, dormono?): http://stel.ub.edu/orlando/ediciones.php Progetto analogo per lo Zibaldone: http://www.birmingham.ac.uk/research/activity/leopardi/projects/barcelona.as...
Quindi c'è un digitale interessante, buono, utile; e c'è un digitale che ha scelto di non andare oltre al commercio di "fotocopie digitali" (meglio note con il nome immeritato di e-books) che è quello di Mondadori e del Klobo. Un mondo di cui si può fare a meno, che non ci dà nulla e in più ci chiede investimenti continui per migliorare cose che in realtà sono già perfette in tutt'altra forma (a stampa) e pure autosufficienti (no pile, ecc.).
Mi pare che il Wikisourciano non c'entri con il giro commerciale delle "fotocopie digitali" ma semmai con la produzione di interessanti ipertesti.
(il gusto vintage è un'altra cosa, d'accordo, ma se non liquidiamo in fretta i fenomeni del gusto perché magari non ci garbano o perché li riteniamo superficiali, dobbiamo ammettere anche lì, sotto la superficie, sta qualcosa di più sostanziale che merita di essere tenuto in conto).
Pierfranco
2013/11/14 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ecco la proposta di Serena mi pare più adatta alla fisionomia immaginaria di chi lavora su Wikisource.
Mi viene anche in mente quello che ho scoperto ieri sulle tendenze a Londra in fatto di lettura: va di moda leggere edizioni vintage come le edizioni ingiallite di tascabili Penguin degli anni ’60. Lo racconta un erticolo di Finzioni Magazine
http://www.finzionimagazine.it/extra/indie-per-cui/indie-percui-londra-est/
Ci dice che è il libro a stampa, nella sua versione vintage, ad essere di moda. Gli e-books non sono affatto di moda, non fanno tendenza. Proprio perché si sono abbastanza affermati oltremanica, gli e-books sono ormai diventati una banalità, per cui possono apparire come una scelta conformista, commerciale, per coloro che vogliono distinguersi dai gusti massificati riscoprendo le cose ereditate del passato, seguendo quel fenomeno più ampio che viene definito "retromania".
(adesso gli appassionati di e-books non se la prendano troppo. Sottolineare le controtendenze è fondamentale per capire in che epoca viviamo. Il regalo del gadget Klobo lo trovo tremendo. Quanto di più lontano ci può essere da Wikisource: tanto è vero che non servirebbe neppure per accedere a Wikisource. E allora? Fa solo pubblicità a Mondadori. Nient'altro).
Pierfranco
Il giorno 14 novembre 2013 10:06, serena sangiorgi < serena.sangiorgi@unipr.it> ha scritto:
Considerando le considerazioni di Pierfranco, e gadget elettronico per
gadget elettronico, un bel tera autoalimentato? Serena
Il 12 novembre 2013 15:56, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Bella domanda. In realtà Wikisource *permette* di fare gli ebook di un'opera: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Epub Il tool principale è stato creato da un'utente francese, Tpt, e si
trova
qui: http://wsexport.wmflabs.org/tool/book.php
Diciamo che al momento il tool funziona abbastanza bene, ma non è
perfetto
ed è uno dei motivi per cui non è ampiamente promosso sul progetto. E' una delle n cose che dovrebbe fare la comunità (che è sempre troppo piccola, in questi casi). Inoltre, il Kobo Glo ha un browser web, anche se chiunque ha provato a navigare su un ebook reader sa che non è propriamente una passeggiata.
Detto questo, l'idea dell'ebook reader era nata perchè:
- costa molto meno di un tablet (un tablet decente, almeno)
- è esclusivamente dedicato alla lettura.
Mi sembra un premio molto più "adatto" ai potenziali partecipanti del contest (che non saranno molti, e mettere un premio troppo costoso mi preoccupa un po').
Anche se capisco bene cosa intendi. Wikisource al momento funziona molto più sul web che sugli ebook.
Aubrey
2013/11/12 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Ma sbaglio o con il Kobo Glo non potresti leggere le opere
digitalizzate
disponibili da Wikisource in quanto è privo di un browser?
Non è un controsenso mettere a disposizione un lettore nato e
ottimizzato
per l'ecosistema degli e-books commerciali quando invece l'iniziativa
è
legata a Wikisource?
Pierfranco
Il giorno 12 novembre 2013 15:29, Andrea Zanni <
zanni.andrea84@gmail.com>
ha scritto:
Siamo in pieno caos (dis)organizzativo, ma volevo segnalare che il 24 novembre Wikisource compie 10 anni. A livello internazionale, le varie comunità si stanno organizzando
per
fare un contest di rilettura, e lo stiamo facendo anche noi su it.wikisource. Tutte le notizie saranno in questa pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Compleanno_di_Wikisource
Si sta pensando anche ad un premio (gentilmente sponsorizzato da Wikimedia Italia), e si pensava ad un ereader[*].
Siete ovviamente invitati a partecipare (il contest durerà dal 24 novembre al 1 dicembre).
Aubrey
[*] io ero orientato ad un Kobo Glo: http://it.kobo.com/koboglo So
che il
prodotto è buono, anche se l'assistenza è pessima. Se avete
consigli, dite
pure.
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-- Dott. Serena Sangiorgi - Biblioteca Politecnica, Università di Parma Viale Usberti 181, 43124 Parma. http://www.unipr.it tel: 0521905592 fax: 0521905718 skype: serena.sangiorgi PEC: bibl.politecnica@pec.unipr.it _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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Sono d'accordo con tutta la lettera, tranne che con questo:
2013/11/14 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Quindi c'è un digitale interessante, buono, utile; e c'è un digitale che ha scelto di non andare oltre al commercio di "fotocopie digitali" (meglio note con il nome immeritato di e-books) che è quello di Mondadori e del Klobo. Un mondo di cui si può fare a meno, che non ci dà nulla e in più ci chiede investimenti continui per migliorare cose che in realtà sono già perfette in tutt'altra forma (a stampa) e pure autosufficienti (no pile, ecc.).
Questa, perdonami, è una tua opinione, che posso capire e apprezzare ma non è la mia. Io sono un felice possessore di ebook reader, e alterno la mia lettura sia su carta che sul digitale. Dati i numeri della lettura digitale (su reader), il fenomeno è abbastanza grande da tenerne conto. Detto questo, lungi da me aprire una discussione sulla lettura fra carta e digitale (o digitali, come giustamente sottolinei).
Sul fatto che il " Wikisourciano non c'entri con il giro commerciale delle "fotocopie digitali" ma semmai con la produzione di interessanti ipertesti", non ho una risposta. Mi verrebbe da dire che, purtroppo, l'ipertesto non sia una priorità (almeno, dal mio punto di vista interno), ma non lo so, davvero. Non abbiamo dati su come gli utenti fruiscano Wikisource (non abbiamo analitycs di nessun tipo, o se ce le abbiamo sono scomode).
Aubrey
...e ora un piccolo stacco pubblicitario: questo contest, segnalalo in concorsi su http://opencultureatlas.tropicodellibro.it :)
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Il giorno 14 novembre 2013 11:52, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
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Quindi c'è un digitale interessante, buono, utile; e c'è un digitale che ha scelto di non andare oltre al commercio di "fotocopie digitali" (meglio note con il nome immeritato di e-books) che è quello di Mondadori e del Klobo. Un mondo di cui si può fare a meno, che non ci dà nulla e in più ci chiede investimenti continui per migliorare cose che in realtà sono già perfette in tutt'altra forma (a stampa) e pure autosufficienti (no pile, ecc.).
Questa, perdonami, è una tua opinione, che posso capire e apprezzare ma non è la mia. Io sono un felice possessore di ebook reader, e alterno la mia lettura sia su carta che sul digitale. Dati i numeri della lettura digitale (su reader), il fenomeno è abbastanza grande da tenerne conto. Detto questo, lungi da me aprire una discussione sulla lettura fra carta e digitale (o digitali, come giustamente sottolinei).
Sul fatto che il " Wikisourciano non c'entri con il giro commerciale delle "fotocopie digitali" ma semmai con la produzione di interessanti ipertesti", non ho una risposta. Mi verrebbe da dire che, purtroppo, l'ipertesto non sia una priorità (almeno, dal mio punto di vista interno), ma non lo so, davvero. Non abbiamo dati su come gli utenti fruiscano Wikisource (non abbiamo analitycs di nessun tipo, o se ce le abbiamo sono scomode).
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Ok, sto facendo, grazie :-) Ma è possibile evitare di mettere un luogo? E' ovviamente tutto online.
Andrea
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Sono d'accordo con tutta la lettera, tranne che con questo:
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Quindi c'è un digitale interessante, buono, utile; e c'è un digitale che ha scelto di non andare oltre al commercio di "fotocopie digitali" (meglio note con il nome immeritato di e-books) che è quello di Mondadori e del Klobo. Un mondo di cui si può fare a meno, che non ci dà nulla e in più ci chiede investimenti continui per migliorare cose che in realtà sono già perfette in tutt'altra forma (a stampa) e pure autosufficienti (no pile, ecc.).
Questa, perdonami, è una tua opinione, che posso capire e apprezzare ma non è la mia. Io sono un felice possessore di ebook reader, e alterno la mia lettura sia su carta che sul digitale. Dati i numeri della lettura digitale (su reader), il fenomeno è abbastanza grande da tenerne conto. Detto questo, lungi da me aprire una discussione sulla lettura fra carta e digitale (o digitali, come giustamente sottolinei).
Sul fatto che il " Wikisourciano non c'entri con il giro commerciale delle "fotocopie digitali" ma semmai con la produzione di interessanti ipertesti", non ho una risposta. Mi verrebbe da dire che, purtroppo, l'ipertesto non sia una priorità (almeno, dal mio punto di vista interno), ma non lo so, davvero. Non abbiamo dati su come gli utenti fruiscano Wikisource (non abbiamo analitycs di nessun tipo, o se ce le abbiamo sono scomode).
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C'è la possibilità di inserire un evento anche in streaming ma non solo in streaming (che poi per estensione potrebbe significare "online"), anche se inizialmente mi pareva fosse possibile... devo parlarne più tardi con lo sviluppatore, ti do dire. Potrebbe però essere che si debba comunque definire un luogo arbitrario, siamo pur sempre su una mappa con logiche da cui non si scappa.
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Il giorno 14 novembre 2013 15:37, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
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Questa, perdonami, è una tua opinione, che posso capire e apprezzare ma non è la mia. Io sono un felice possessore di ebook reader, e alterno la mia lettura sia su carta che sul digitale. Dati i numeri della lettura digitale (su reader), il fenomeno è abbastanza grande da tenerne conto. Detto questo, lungi da me aprire una discussione sulla lettura fra carta e digitale (o digitali, come giustamente sottolinei).
Sul fatto che il " Wikisourciano non c'entri con il giro commerciale delle "fotocopie digitali" ma semmai con la produzione di interessanti ipertesti", non ho una risposta. Mi verrebbe da dire che, purtroppo, l'ipertesto non sia una priorità (almeno, dal mio punto di vista interno), ma non lo so, davvero. Non abbiamo dati su come gli utenti fruiscano Wikisource (non abbiamo analitycs di nessun tipo, o se ce le abbiamo sono scomode).
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Ho provato ad ingannare la mappa :-) Vedi tu. Grazie.
Andrea
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C'è la possibilità di inserire un evento anche in streaming ma non solo in streaming (che poi per estensione potrebbe significare "online"), anche se inizialmente mi pareva fosse possibile... devo parlarne più tardi con lo sviluppatore, ti do dire. Potrebbe però essere che si debba comunque definire un luogo arbitrario, siamo pur sempre su una mappa con logiche da cui non si scappa.
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Il giorno 14 novembre 2013 15:37, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Ok, sto facendo, grazie :-)
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Andrea
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f
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Il giorno 14 novembre 2013 11:52, Andrea Zanni <zanni.andrea84@gmail.com
ha scritto:
Sono d'accordo con tutta la lettera, tranne che con questo:
2013/11/14 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Quindi c'è un digitale interessante, buono, utile; e c'è un digitale che ha scelto di non andare oltre al commercio di "fotocopie digitali" (meglio note con il nome immeritato di e-books) che è quello di Mondadori e del Klobo. Un mondo di cui si può fare a meno, che non ci dà nulla e in più ci chiede investimenti continui per migliorare cose che in realtà sono già perfette in tutt'altra forma (a stampa) e pure autosufficienti (no pile, ecc.).
Questa, perdonami, è una tua opinione, che posso capire e apprezzare ma non è la mia. Io sono un felice possessore di ebook reader, e alterno la mia lettura sia su carta che sul digitale. Dati i numeri della lettura digitale (su reader), il fenomeno è abbastanza grande da tenerne conto. Detto questo, lungi da me aprire una discussione sulla lettura fra carta e digitale (o digitali, come giustamente sottolinei).
Sul fatto che il " Wikisourciano non c'entri con il giro commerciale delle "fotocopie digitali" ma semmai con la produzione di interessanti ipertesti", non ho una risposta. Mi verrebbe da dire che, purtroppo, l'ipertesto non sia una priorità (almeno, dal mio punto di vista interno), ma non lo so, davvero. Non abbiamo dati su come gli utenti fruiscano Wikisource (non abbiamo analitycs di nessun tipo, o se ce le abbiamo sono scomode).
Aubrey
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Il giorno 14 novembre 2013 11:52, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Sono d'accordo con tutta la lettera, tranne che con questo:
2013/11/14 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Quindi c'è un digitale interessante, buono, utile; e c'è un digitale che ha scelto di non andare oltre al commercio di "fotocopie digitali" (meglio note con il nome immeritato di e-books) che è quello di Mondadori e del Klobo. Un mondo di cui si può fare a meno, che non ci dà nulla e in più ci chiede investimenti continui per migliorare cose che in realtà sono già perfette in tutt'altra forma (a stampa) e pure autosufficienti (no pile, ecc.).
Sì, sì, certo è una mia opinione. Non intendo farla passare per una opinione condivisa "dalla" Lista o maggioritaria.
Specifico anche che la conversione al digitale di testi di consultazione è utile. Ma anche lì è tutt'altra cosa dall'e-book come fotocopia digitale. Quando dico che il libro a stampa è superiore io mi riferisco alla "lettura" rilassata o a quel tipo di lettura riflessiva, meditata, di saggi impegnativi di cui parla Casati.
Ci sono tanti tipi di lettura. L'errore di tanti discorsi su print vs. digitale secondo me è di parlare della lettura in astratto, come se si trattasse di un'attività omologata, indifferenziata. Ma non è così. Un discorso più equilibrato nasce dalla considerazione dei diversi tipi di lettura. La lettura è plurale e non solo perché sono diversi i testi, i momenti e le persone.
Comunque sulla questione della superiorità del libro a stampa, in particolare dal punto di vista ergonomico, resta sempre insuperabile il video spagnolo http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/signore-e-signori-vi-presentiamo-... Insuperabile perché lo dimostra in maniera ironica, facendo una parodia delle presentazioni di gadgets elettronici. Un video apprezzato ovunque. Non si riesce a trovare un analogo video che con la stessa acuta ironia pretenda invece di dimostrare la superiorità dell'e-book. E qualsiasi persona che apprezza l'ironia non può non notare questa asimmetria nei due discorsi e vederla come un sintomo significativo dell'incapacità del discorso a sostegno della tecnologia di essere anche ironico: sarà perché qualsiasi cosa se ne pensi, la tecnologia rimane comunque "pesante", fatta anche di ferraglia o sostituti vari per cui non riesce ad essere e a farsi prendere con "leggerezza", o perché l'ironia implica una certa dose di scetticismo che è incompatibile con le certezze tecnologiche, oppure a causa della facilità con cui la tecnologia si presta a scivolare nella tecnocrazia e a servire un visione unilineare del progresso che pretende adesione irrazionale e fideistica, o ancora perché la tecnologia non esiste in sé e per sé ma solo come realizzazione commerciale e quindi è strettamente legata a un discorso pubblicitario che ha per obiettivo quello di convincere degli acquirenti, per cui non potrà mai convivere con una certa misura di incertezza su se stessa?
Pierfranco
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...magari è ancora presto? diamogli un par de decenni, poi vediamo
Serena Sangiorgi
Il 14 novembre 2013 16:48, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
(...) o ancora perché la tecnologia non esiste in sé e per sé ma solo come realizzazione commerciale e quindi è strettamente legata a un discorso pubblicitario che ha per obiettivo quello di convincere degli acquirenti, per cui non potrà mai convivere con una certa misura di incertezza su se stessa?
Pierfranco
Non entro nel merito della discussione (ho un treno da prendere ;-) ma c'è una cosa che con i miei (amatissimi) libri cartacei non riesco a fare: scaricare i brani sottolineati e le note e caricarli su un sito che mi permetta di ricercarli automaticamente. Con il Kindle e www.clippingsconverter.com, riesco a farlo. Già questo per me è molto comodo.
Aubrey
2013/11/14 serena sangiorgi serena.sangiorgi@unipr.it
...magari è ancora presto? diamogli un par de decenni, poi vediamo
Serena Sangiorgi
Il 14 novembre 2013 16:48, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
(...) o ancora perché la tecnologia non esiste in sé e per sé ma solo come realizzazione commerciale e quindi è strettamente
legata
a un discorso pubblicitario che ha per obiettivo quello di convincere
degli
acquirenti, per cui non potrà mai convivere con una certa misura di incertezza su se stessa?
Pierfranco
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Se si tratta di avere parti del testo su computer, in realtà la risposta c'è già anche per i libri cartacei: ne parlava l'anno scorso Belpoliti su La Stampa: Belpoliti, M. (2012, novembre 12). Fotocopiatrice addio. «La Stampa». http://www.lastampa.it/2012/11/12/cultura/opinioni/minima/fotocopiatrice-add...
Si tratta di fotografare una pagina o porzione usando la fotocamera dell'iPhone (o dell'iPad) + usare una app che usa l'OCR per riconoscere la scrittura fotografata e inoltre manda il testo alla tua casella e-mail oppure su Evernote.
Le app sono più d'una.
TextGrabber + Translator di ABBYY https://itunes.apple.com/us/app/textgrabber/id438475005?mt=8 (10 dollari)
oppure:
ImageToText di RICOH https://itunes.apple.com/us/app/image-to-text-ocr/id431757093?mt=8 (gratuita)
Servirebbero molto in particolare a chi va a studiare in biblioteca, come dice Belpoliti nel suo articolo, e infatti lo studente che gli ha spiegato tutto la stava usando proprio lì. Per quello l'articolo si chiama: "Fotocopiatrice addio".
Pierfranco
Il giorno 14 novembre 2013 17:01, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Non entro nel merito della discussione (ho un treno da prendere ;-) ma c'è una cosa che con i miei (amatissimi) libri cartacei non riesco a fare: scaricare i brani sottolineati e le note e caricarli su un sito che mi permetta di ricercarli automaticamente. Con il Kindle e www.clippingsconverter.com, riesco a farlo. Già questo per me è molto comodo.
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2013/11/14 serena sangiorgi serena.sangiorgi@unipr.it
...magari è ancora presto? diamogli un par de decenni, poi vediamo
Serena Sangiorgi
Il 14 novembre 2013 16:48, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
(...) o ancora perché la tecnologia non esiste in sé e per sé ma solo come realizzazione commerciale e quindi è strettamente
legata
a un discorso pubblicitario che ha per obiettivo quello di convincere
degli
acquirenti, per cui non potrà mai convivere con una certa misura di incertezza su se stessa?
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