Il giorno 01 ottobre 2013 07:59, Pierfranco Minsenti < pierfranco.minsenti@gmail.com> ha scritto:
Molto interessante, Carlo. Anche la segnalazione del libro di prossima uscita.
Però io continuo a vedere il problema: i record dei linked data possono e certo devono essere conservati, ma per funzionare il Semantic web ha bisogno che i dati siano disponibili non tanto e non solo come file statici preservati in maniera sicura, ma piuttosto come risorse disponibili sul momento per essere elaborati in tempo reale in risposta a una query. In casi in cui un server è banalmente giù (capita anche per il VIAF, per es.) o c'è lo shutdown della Library of Congress allora il sistema di inferenze non funzionerà
Sommessamente e senza avere di certo l'autorevolezza degli altri fin qui citati avevo parlato di questi e di altri problemi dei LOD nell'intervento a Bibliostar 2013 "Adelante, adelante Pedro… Cum iudicio! L’integrazione tra archivi e biblioteche alla prova del web semantico" che io sappia l'unica attuale barriera parziale (e sottolineo parziale) per evitare che informazioni aggregate diventino informazioni disintegrate è cachare tutto senza pietà :-)
Forse applicare la logica dei DVCS ai Linked Data potrebbe portare benefici ma non mi pare ci siano tentativi né studi in questo senso (potrei sbagliare, non ho effettuato una ricerca approfondita).
A presto Salvatore