non siamo gli unici ad avere crisi di governo, anche negli stati uniti sta succedendo. e tra le conseguenze negative ci potrebbe essere anche la chiusura dei servizi web della library of congress
http://www.loc.gov/today/pr/2013/13-A06.html
http://www.infodocket.com/2013/09/28/if-federal-government-shutdown-occurs-a...
con diversi servizi linkeddata che dipendono da http://id.loc.gov potrebbe essere un bel problema, qualcuno ne ha messo scaricabile una copia su torrent: https://twitter.com/dchud/status/384638055803813889
questo ci dovrebbe far capire che la conservazione della conoscenza non e' esclusivamente un problema di tecnologie.
-- raffaele
Se non ricordo male alla conferenza sui linked data di giugno 2012 a Firenze, Karen Coyle aveva espresso delle osservazioni sulla vulnerabilità costitutiva di una rete di servizi Linked Data nel momento in cui cadono i collegamenti indispensabili a cui ci si è affidati per completare informazioni, record, ecc.
Sulla vulnerabilità dei Linked Data non mi è però capitato finora di trovare altre osservazioni.
Pierfranco
Il giorno 30 settembre 2013 15:04, raffaele messuti < raffaele.messuti@gmail.com> ha scritto:
non siamo gli unici ad avere crisi di governo, anche negli stati uniti sta succedendo. e tra le conseguenze negative ci potrebbe essere anche la chiusura dei servizi web della library of congress
http://www.loc.gov/today/pr/2013/13-A06.html
http://www.infodocket.com/2013/09/28/if-federal-government-shutdown-occurs-a...
con diversi servizi linkeddata che dipendono da http://id.loc.gov potrebbe essere un bel problema, qualcuno ne ha messo scaricabile una copia su torrent: https://twitter.com/dchud/status/384638055803813889
questo ci dovrebbe far capire che la conservazione della conoscenza non e' esclusivamente un problema di tecnologie.
-- raffaele _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Il ruolo fondamentale delle biblioteche nella conservazione dei linked data e' espresso molto bene nel rapporto finale del Library Linked Data Incubator Group, al par. 4.4.1 ( http://www.w3.org/2005/Incubator/lld/XGR-lld-20111025/#Preserve_Linked_Data_...); incollo di seguito una traduzione *provvisoria* in italiano, che ho iniziato l'anno scorso e sospeso qualche mese fa, perche' e' in attesa di una revisione generale. Da notare che il temine biblioteche nel rapporto e' usato sempre - come viene dichiarato all'inizio - per indicare tutti gli istituti culturali, cioe' biblioteche archivi e musei insieme.
Il problema della criticita' della conservazione dei linked data per garantire la coerenza e il funzionamento stesso del web semantico, e del ruolo di MAB, e' trattato da Miran Willer e Gordon Dunsire in un volume che sta per uscire (settembre 2013 ...):
M. Willer and G. Dunsire, *Bibliographic Information Organization in the Semantic Web*. Cambridge: Woodhead Publishing Limited, 2013
Cito: "If the original ontological triples describing the semantics of a thing, such as its label and description, re lost then the value and validity of all other triples using that thing's URI will be significantly diminished, potentially affecting the integrity of the Semantic Web as a whole. This is why curation and long-term preservation is a key reccomendation of the W3C LLD Incubator Group. Libraries [ma intendono GLAM] have a duty to preserv their own linked data for future generations, and a professional responsibility to extend this role to all element sets and value vocabularies of cultural importance." L'assenza di un URI di una tripla comporta, per una macchina, l'impossibilita' di comprendere il significato dell'intera tripla, e con molta probabilita' della relativa catena di triple e del cluster di dati che ha come soggetto quella tripla. Tanto per fare un esempio, una macchina non capirebbe niente di tutte le triple che contengono l'URI < http://viaf.org/viaf/32197206/%3E (cioè Mozart,_Wolfgang_Amadeus,_1756-1791) se il VIAF sparisse. Sia di quelle che vedono Mozart in relazione con qualche altra risorsa (un'opera, una persona, un luogo ecc.) sia di quelle che vedono quell'URI come il centro di un cluster di forme varianti (alias).
La disponibilità di un torrent putroppo non risolve affatto il problema (che e' quello della conservazione costante, permanente e duratura dei dati necessari alle macchine per comprendere e fare inferenze sui dati del web semantico); ne mostra solo la gravita'. Di riflesso, l'importanza cruciale del ruolo di custodia che MAB si possono e si devono assumere.
Carlo
-------------- LLD XG Report --------------
*4.4.1 Conservare gli insiemi di elementi e i vocabolari di valori dei Linked data *
Molti vocabolari pubblicati come linked data sono sostanzialmente opere di consultazione che forniscono informazioni controllate su persone, luoghi, eventi e concetti in contesti locali, nazionali o internazionali. Di conseguenza la conservazione dei vocabolari pubblicati come linked data è un’estensione naturale ed essenziale della normale attività delle istituzioni culturali. I linked data rimarranno utilizzabili tra vent’anni solo se esisteranno i loro URI e saranno in grado di reindirizzare alla documentazione relativa al loro significato. In quanto decisivi per la corretta interpretazione dei dati, oggi come in futuro, gli element set e i vocabolari di valori sono oggetti particolarmente importanti da conservare. Questa situazione mostra che le biblioteche hanno un’occasione per assumere un ruolo chiave nel sostenere l’ecosistema dei linked data.
*4.4.2 Applicare l’esperienza delle biblioteche nella cura e nella conservazione a lungo termine degli insiemi di dati dei Linked data *
La maggior parte del contenuto della nuvola (cloud http://lod-cloud.net/) dei linked data di oggi è il risultato di conversioni ad hoc ed eccezionali di insiemi di dati disponibili pubblicamente sotto forma di RDF e non è soggetta a controlli regolari di accuratezza o ad aggiornamenti continui. Con la loro etica di controllo di qualità e l’impegno al mantenimento a lungo termine, le biblioteche hanno un’occasione rilevante per assumere un ruolo chiave nell’importante (e finora trascurata) funzione di curare i linked data, allargando così la loro attuale *mission*. Con la cura e la conservazione delle risorse descritte all’interno degli insiemi di dati come oggetti realmente collegabili, le biblioteche possono trarre i benefici dell’apertura dei loro dati con il contributo a valore aggiunto di altre comunità. Per esempio, l’arricchimento dei dati [di authority record] da parte di biografi e genealogisti, potrebbe arricchire la descrizione delle risorse bibliografiche con dati normalmente non forniti dalle biblioteche e potrebbe facilitare notevolmente l’individuazione delle risorse bibliografiche e la navigazione al loro interno.
-------------- LLD XG Report --------------
Il giorno 30 settembre 2013 17:06, Pierfranco Minsenti < pierfranco.minsenti@gmail.com> ha scritto:
Se non ricordo male alla conferenza sui linked data di giugno 2012 a Firenze, Karen Coyle aveva espresso delle osservazioni sulla vulnerabilità costitutiva di una rete di servizi Linked Data nel momento in cui cadono i collegamenti indispensabili a cui ci si è affidati per completare informazioni, record, ecc.
Sulla vulnerabilità dei Linked Data non mi è però capitato finora di trovare altre osservazioni.
Pierfranco
Il giorno 30 settembre 2013 15:04, raffaele messuti < raffaele.messuti@gmail.com> ha scritto:
non siamo gli unici ad avere crisi di governo, anche negli stati uniti
sta succedendo. e tra le conseguenze negative ci potrebbe essere anche la chiusura dei servizi web della library of congress
http://www.loc.gov/today/pr/2013/13-A06.html
http://www.infodocket.com/2013/09/28/if-federal-government-shutdown-occurs-a...
con diversi servizi linkeddata che dipendono da http://id.loc.gov potrebbe essere un bel problema, qualcuno ne ha messo scaricabile una copia su torrent: https://twitter.com/dchud/status/384638055803813889
questo ci dovrebbe far capire che la conservazione della conoscenza non e' esclusivamente un problema di tecnologie.
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Molto interessante, Carlo. Anche la segnalazione del libro di prossima uscita.
Però io continuo a vedere il problema: i record dei linked data possono e certo devono essere conservati, ma per funzionare il Semantic web ha bisogno che i dati siano disponibili non tanto e non solo come file statici preservati in maniera sicura, ma piuttosto come risorse disponibili sul momento per essere elaborati in tempo reale in risposta a una query. In casi in cui un server è banalmente giù (capita anche per il VIAF, per es.) o c'è lo shutdown della Library of Congress allora il sistema di inferenze non funzionerà.
Questo mi pare un caso specifico di quella che mi sembra essere un più ampio problema: la costitutiva vulnerabilità del web semantico: i dati devono essere processati in tempo reale. Ma per es. ai bibliotecari hanno insegnato che sotto il profilo della velocità di risposta, il vantaggio di Google sulla metaricerca stava proprio nel fatto che l'harvesting funziona in maniera indipendente dalle query, e quindi le ricerche interrogano un indice unico precostituito. Ma il semantic web presuppone invece che tutto venga assemblato in tempo reale. Ma che garanzie di affidabilità offre?
Certo poi bisogna sempre ricordare che il semantic web non sostituisce il web attuale, ma gli si affianca e che la ragion d'essere degli strumenti attuali di ricerca rimane, ma la navigazione tra i linked data è un elemento critico, molto più che nel caso di pagine web, perché ne va della coerenza e completezza della risposta. Rispetto a questi problemi ed esigenze, le strategie di conservazione dei linked data che garanzie offrono?
pierfranco
Il giorno 30 settembre 2013 19:29, Carlo Bianchini <carlo.bianchini@unipv.it
ha scritto:
Il ruolo fondamentale delle biblioteche nella conservazione dei linked data e' espresso molto bene nel rapporto finale del Library Linked Data Incubator Group, al par. 4.4.1 ( http://www.w3.org/2005/Incubator/lld/XGR-lld-20111025/#Preserve_Linked_Data_...); incollo di seguito una traduzione *provvisoria* in italiano, che ho iniziato l'anno scorso e sospeso qualche mese fa, perche' e' in attesa di una revisione generale. Da notare che il temine biblioteche nel rapporto e' usato sempre - come viene dichiarato all'inizio - per indicare tutti gli istituti culturali, cioe' biblioteche archivi e musei insieme.
Il problema della criticita' della conservazione dei linked data per garantire la coerenza e il funzionamento stesso del web semantico, e del ruolo di MAB, e' trattato da Miran Willer e Gordon Dunsire in un volume che sta per uscire (settembre 2013 ...):
M. Willer and G. Dunsire, *Bibliographic Information Organization in the Semantic Web*. Cambridge: Woodhead Publishing Limited, 2013
Cito: "If the original ontological triples describing the semantics of a thing, such as its label and description, re lost then the value and validity of all other triples using that thing's URI will be significantly diminished, potentially affecting the integrity of the Semantic Web as a whole. This is why curation and long-term preservation is a key reccomendation of the W3C LLD Incubator Group. Libraries [ma intendono GLAM] have a duty to preserv their own linked data for future generations, and a professional responsibility to extend this role to all element sets and value vocabularies of cultural importance." L'assenza di un URI di una tripla comporta, per una macchina, l'impossibilita' di comprendere il significato dell'intera tripla, e con molta probabilita' della relativa catena di triple e del cluster di dati che ha come soggetto quella tripla. Tanto per fare un esempio, una macchina non capirebbe niente di tutte le triple che contengono l'URI < http://viaf.org/viaf/32197206/%3E (cioè Mozart,_Wolfgang_Amadeus,_1756-1791) se il VIAF sparisse. Sia di quelle che vedono Mozart in relazione con qualche altra risorsa (un'opera, una persona, un luogo ecc.) sia di quelle che vedono quell'URI come il centro di un cluster di forme varianti (alias).
La disponibilità di un torrent putroppo non risolve affatto il problema (che e' quello della conservazione costante, permanente e duratura dei dati necessari alle macchine per comprendere e fare inferenze sui dati del web semantico); ne mostra solo la gravita'. Di riflesso, l'importanza cruciale del ruolo di custodia che MAB si possono e si devono assumere.
Carlo
-------------- LLD XG Report --------------
*4.4.1 Conservare gli insiemi di elementi e i vocabolari di valori dei Linked data *
Molti vocabolari pubblicati come linked data sono sostanzialmente opere di consultazione che forniscono informazioni controllate su persone, luoghi, eventi e concetti in contesti locali, nazionali o internazionali. Di conseguenza la conservazione dei vocabolari pubblicati come linked data è un’estensione naturale ed essenziale della normale attività delle istituzioni culturali. I linked data rimarranno utilizzabili tra vent’anni solo se esisteranno i loro URI e saranno in grado di reindirizzare alla documentazione relativa al loro significato. In quanto decisivi per la corretta interpretazione dei dati, oggi come in futuro, gli element set e i vocabolari di valori sono oggetti particolarmente importanti da conservare. Questa situazione mostra che le biblioteche hanno un’occasione per assumere un ruolo chiave nel sostenere l’ecosistema dei linked data.
*4.4.2 Applicare l’esperienza delle biblioteche nella cura e nella conservazione a lungo termine degli insiemi di dati dei Linked data *
La maggior parte del contenuto della nuvola (cloud http://lod-cloud.net/) dei linked data di oggi è il risultato di conversioni ad hoc ed eccezionali di insiemi di dati disponibili pubblicamente sotto forma di RDF e non è soggetta a controlli regolari di accuratezza o ad aggiornamenti continui. Con la loro etica di controllo di qualità e l’impegno al mantenimento a lungo termine, le biblioteche hanno un’occasione rilevante per assumere un ruolo chiave nell’importante (e finora trascurata) funzione di curare i linked data, allargando così la loro attuale *mission*. Con la cura e la conservazione delle risorse descritte all’interno degli insiemi di dati come oggetti realmente collegabili, le biblioteche possono trarre i benefici dell’apertura dei loro dati con il contributo a valore aggiunto di altre comunità. Per esempio, l’arricchimento dei dati [di authority record] da parte di biografi e genealogisti, potrebbe arricchire la descrizione delle risorse bibliografiche con dati normalmente non forniti dalle biblioteche e potrebbe facilitare notevolmente l’individuazione delle risorse bibliografiche e la navigazione al loro interno.
-------------- LLD XG Report --------------
Il giorno 30 settembre 2013 17:06, Pierfranco Minsenti < pierfranco.minsenti@gmail.com> ha scritto:
Se non ricordo male alla conferenza sui linked data di giugno 2012 a
Firenze, Karen Coyle aveva espresso delle osservazioni sulla vulnerabilità costitutiva di una rete di servizi Linked Data nel momento in cui cadono i collegamenti indispensabili a cui ci si è affidati per completare informazioni, record, ecc.
Sulla vulnerabilità dei Linked Data non mi è però capitato finora di trovare altre osservazioni.
Pierfranco
Il giorno 30 settembre 2013 15:04, raffaele messuti < raffaele.messuti@gmail.com> ha scritto:
non siamo gli unici ad avere crisi di governo, anche negli stati uniti
sta succedendo. e tra le conseguenze negative ci potrebbe essere anche la chiusura dei servizi web della library of congress
http://www.loc.gov/today/pr/2013/13-A06.html
http://www.infodocket.com/2013/09/28/if-federal-government-shutdown-occurs-a...
con diversi servizi linkeddata che dipendono da http://id.loc.gov potrebbe essere un bel problema, qualcuno ne ha messo scaricabile una copia su torrent: https://twitter.com/dchud/status/384638055803813889
questo ci dovrebbe far capire che la conservazione della conoscenza non e' esclusivamente un problema di tecnologie.
-- raffaele _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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-- Carlo Bianchini, Ph.D. Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Corso Garibaldi, 178 I-26100 CREMONA - ITALY Tel. ++ 39 (0)372 25575 ; fax ++39 (0)372 457077 http://sites.google.com/site/homepagecarlobianchini (ita) http://unipv.academia.edu/CarloBianchini/ (eng) skype: c.bianchini67
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Il giorno 01 ottobre 2013 07:59, Pierfranco Minsenti < pierfranco.minsenti@gmail.com> ha scritto:
Molto interessante, Carlo. Anche la segnalazione del libro di prossima uscita.
Però io continuo a vedere il problema: i record dei linked data possono e certo devono essere conservati, ma per funzionare il Semantic web ha bisogno che i dati siano disponibili non tanto e non solo come file statici preservati in maniera sicura, ma piuttosto come risorse disponibili sul momento per essere elaborati in tempo reale in risposta a una query. In casi in cui un server è banalmente giù (capita anche per il VIAF, per es.) o c'è lo shutdown della Library of Congress allora il sistema di inferenze non funzionerà
Sommessamente e senza avere di certo l'autorevolezza degli altri fin qui citati avevo parlato di questi e di altri problemi dei LOD nell'intervento a Bibliostar 2013 "Adelante, adelante Pedro… Cum iudicio! L’integrazione tra archivi e biblioteche alla prova del web semantico" che io sappia l'unica attuale barriera parziale (e sottolineo parziale) per evitare che informazioni aggregate diventino informazioni disintegrate è cachare tutto senza pietà :-)
Forse applicare la logica dei DVCS ai Linked Data potrebbe portare benefici ma non mi pare ci siano tentativi né studi in questo senso (potrei sbagliare, non ho effettuato una ricerca approfondita).
A presto Salvatore
questo problema di persistenza in realta' e' molto piu' ampio e non riguarda esclusivamente il web semantico, ma tutto cio' che e' una risorsa web
la chiusura temporanea della LOC comporterebbe ad esempio anche la 'sparizione' di http://www.loc.gov/marc/ per esempio.
per far fronte a questo problema esistono gli archivi web, che potrebbero contenere una copia di quello che si sta cercando (pagine html o linkeddata). quello che e' ancora problematico e' il meccanismo di discovery, capire quale archivio web contiene la copia. ad esempio archive.org contiente copia delle risorse della library of congress, e anche i linkeddata potrebbero essere consumati dalla copia.
al momento questa tecnologia di discovery esiste, http://mementoweb.org anche se ha la criticita' di dipendere da un catalogo centrale che elenca le copie archiviate disponibili (se sparisce il catalogo, sparisce poi tutto).
un riassunto di alcune discussioni portate avanti su twitter ieri sono qui: http://inkdroid.org/journal/2013/09/30/preserving-linked-data/
buona giornata
-- raffaele
questo problema di persistenza in realta' e' molto piu' ampio e non
riguarda esclusivamente il web semantico, ma tutto cio' che e' una risorsa web
C'è però qualche differenza tra una risorsa "statica" e un servizio JIT come un endpoint sparql che se ne va a ramengo...
anche se è vero che, con qualche difficoltà, si possono ricreare nuovi URI a cui linkare come peraltro suggerito in Preserving Linked Data on the Semantic Web by the application of Link Integrity techniques from Hypermedia [1]
Rimane però il fatto che senza un solido meccanismo di caching hai un periodo più o meno lungo dove le tue informazioni sono prive di senso, per l'uomo e per la macchina.
Il problema, come diceva Pierfranco non è che i dati si perdono. Ma che il sistema di di collegamenti collassa e il "puzzle" di dati non viene più ricomposto per un certo periodo di tempo.
A presto Salvatore
[1] http://events.linkeddata.org/ldow2010/papers/ldow2010_paper08.pdf
Miei amici americani mi dicono una cosa che non avevo capito: lo shutdown di LOC è stato deciso come una seria azione "politica" dalla LOC stessa, un po' come lo sciopero di Wikipedia, in modo da far capire anche agli utenti cosa vuol dire, e quindi generare una protesta più veloce e, si spera, una risoluzione più veloce.
Aubrey
2013/10/1 Salvatore Vassallo vassallosalvatore@gmail.com
questo problema di persistenza in realta' e' molto piu' ampio e non
riguarda esclusivamente il web semantico, ma tutto cio' che e' una risorsa web
C'è però qualche differenza tra una risorsa "statica" e un servizio JIT come un endpoint sparql che se ne va a ramengo...
anche se è vero che, con qualche difficoltà, si possono ricreare nuovi URI a cui linkare come peraltro suggerito in Preserving Linked Data on the Semantic Web by the application of Link Integrity techniques from Hypermedia [1]
Rimane però il fatto che senza un solido meccanismo di caching hai un periodo più o meno lungo dove le tue informazioni sono prive di senso, per l'uomo e per la macchina.
Il problema, come diceva Pierfranco non è che i dati si perdono. Ma che il sistema di di collegamenti collassa e il "puzzle" di dati non viene più ricomposto per un certo periodo di tempo.
A presto Salvatore
[1] http://events.linkeddata.org/ldow2010/papers/ldow2010_paper08.pdf
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Il 01 ottobre 2013 11:02, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Miei amici americani mi dicono una cosa che non avevo capito: lo shutdown di LOC è stato deciso come una seria azione "politica" dalla LOC stessa, un po' come lo sciopero di Wikipedia, in modo da far capire anche agli utenti cosa vuol dire, e quindi generare una protesta più veloce e, si spera, una risoluzione più veloce.
Aubrey
Questo cambia DI MOLTO la situazione. Dovrebbero dirlo più esplicitamente, altrimenti rischia di essere l'ennesimo effetto dello shutdown - anche poco evidente e dunque giornalisticamente poco appetibile.
A ogni modo, sempre più mi rendo conto come un progetto free come Wikidata sia diventato già imprescindibile. La salvezza dei LOD passa sì per l'integrazione degli archivi, ma anche attraverso la loro continua replicazione sulla rete, in modo tale che caduto un nodo, si possa comunque fare affidamento su altri.
bibliotecari@liste.wikimedia.it