Virginia Gentilini wrote:
la mia impressione è che gli opac interessino ai bibliotecari molto più che al loro pubblico.
sono d'accordo, gli opac continuano ad essere visti come strumenti per organizzare cose (siano libri di carta od oggetti digitali), mentre quello di cui gli utenti hanno bisogno sono strumenti per "scoprire cose". gli opac attuali sono inadeguati, ed ecco che strumenti come medialibrary soddisfano abbastanza bene questa necessita'.
il problema, dal mio punto di vista, e' che se si delega l'attivita' di discovery a strumenti "esterni" (come puo' essere MLOL) si sta offrendo agli utenti una scelta mediata dal gestore del servizio, e non dal bibliotecario. a questo punto i bibliotecari potrebbero non essere piu' necessari.
la soluzioni puo' sembrare semplice: avere nuovi opac intelligenti (sotto il completo controllo dei bibliotecari) che permettano di aggregare i metadati di editori, catalogo centrale, fonti esterne.
e' una cosa fattibile in tempi brevi? no. richiede un impegno organizzativo di tutti gli attori (biblioteche, editori, venditori).
-- raffaele