Solo una cosa: nel corso del tempo Wikipedia è cambiata molto inserendo sistemi di controllo, di valutazione delle voci ecc. Tutte innovazioni frutto della pratica, che insegna molto. Quindi Wikipedia non è wiki "puro" (che forse non esiste) ma wiki + sistemi di controllo: che possono anche, immagino, evolvere nel tempo.
Quello che ho scritto quindi è da intendersi nel senso di un invito a riflettere su quello che ci insegna la pratica in modo da cercare soluzioni, che poi magari cambieranno ecc. Anche Wikipedia cambia, no? Invece nelle tue risposte trovo sempre una traccia di approccio radicale ai modelli: il wiki è così, la comunità è così, ecc. Insomma una visione che secondo me corre il rischio dell'irrigidimento un po' ideologico che viene dal fatto di filosofeggiare sui modelli, in questo caso modelli collettivisti (wikiani). Io invece sono molto allergico alle ideologie, e più propenso a prendere decisioni che risolvano le cose. Poi ho per natura una mentalità critica che mi porta a dire: perché le cose stanno così? non potrebbero stare meglio in un altro modo? Chiaro che può esserci un problema di coerenza: in certe situazioni l'"altro modo" magari non potrà essere una cosa del tutto diversa dal punto di partenza. Non dico che bisogna sempre ribaltare tutto. Si capisce. Ma sicuramente non sono la persona che si fa bastare risposte del tipo: le cose sono così perché sono così. Che significherebbe anche negare il cambiamento. E se ci pensi invece è un tuo tratto caratteristico di considerare perfettamente ammissibili risposte tautologiche [?] Ma è un vizio dei matematici?
Pierfranco
Il giorno 29 novembre 2013 11:25, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
2013/11/29 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
In sostanza il problema che pongo è questo: Wikipedia non consente a qualsiasi editor di mettere le mani su funzioni interne che stanno dietro e la fanno funzionare. Si tratta di una comunità molto ristretta. È una questione di garantire il servizio e dei rischi che si produrrebbero ad aprirlo a chicchessia. Lo capisce chiunque. Ma un problema molto simile si pone per quella pagina. Per cui il problema è: riconosciuta l'esigenza, e il fatto che la pratica dimostra che la soluzione adottata finora non non appare sufficientemente efficace, quali sono gli strumenti messi in atto per filtrare e non tenere troppo aperto l'editing.
Piefranco, io capisco il tuo discorso. Come al solito hai capito bene e profondamente vari aspetti della questione. C'è solo una cosa che (secondo me) non hai compreso bene: la libertà di editing, quindi l'apertura al disservizio, all'edit scorretto, al vandalismo, è quello che rende Wikipedia quello che è. Aperta significa anche vulnerabile.
Come risolve Wikipedia questa cosa? Con le persone. Con la comunità che si prende su e rispiega per l'ennesima volta che certe cose si possono fare e altre no, che certi edit sono corretti e altri sono in parte. Ogni limitazione "software" è in sè una sconfitta al principio wiki: come quella pagina (particolarmente settoriale e "delicata") ce ne sono altre mille, anche più delicate (linee guida, policy, template di un certo tipo, ecc.) Non esiste, quindi, un modo diversa di restringere quella pagina a persone che hanno tot edit o tot competenze: si discute nella pagina di discussione, si edita tutti la stessa pagina, si corregge ognuno il lavoro dell'altro. Questo vuol dire che "la comunità" fa le cose: è sia in senso astratto ma anche in senso concretissimo. Tutto il lavoro su Wikipedia (anche il controllo di sè stessa) sta agli utenti.
Questa, lo capisco, è una differenza fondamentale rispetto al nostro ambiente di lavoro (*qualsiasi* ambiente di lavoro). Ha i suoi pro e i suoi contro. Alla lunga, secondo me e secondo altri, i pro vincono, ma questo non vuol dire che ogni tanto sarebbe più semplice se le cose stessero diversamente.
Aubrey
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