Buongiorno, rispondo alle osservazioni fatte negli interventi di ieri. Mi pare alquanto singolare che qualcuno rimanga "basito" e quant'altro per diverse questioni riguardanti questa traduzione, ma a quanto mi risulta nessuno si sia mai indignato per il fatto che dopo un anno dall'uscita del codice etico in questione l'unica lingua del mondo nella quale non era ancora stato tradotto era l'italiano. Il Sig. Francese invece è molto preoccupato per la scorrevolezza. Ieri sera lo raccontavo a due amici tedeschi e almeno ho procurato a noi tutti un po' di ilarità e buon umore.
Per quanto riguarda la genesi della traduzione: un componente del gruppo di lavoro che ha creato il codice mi ha fatto presente che mancava la traduzione in italiano e io mi sono offerto di farla senza ovviamente nessun compenso e con molto entusiasmo, visto che a me più che parlare piace farle le cose. Se il Sig. Francese ritiene che sia una priorità fra tutti i problemi del sistema bibliotecario italiano migliorare la scorrevolezza di questo testo, si accomodi pure. Ricordo comunque che questo codice non intende sostituire codici nazionali, ma esserne linea guida ...
Per quanto riguarda la consuetudine nell'uso del genere questa scelta è rivoluzionaria anche in tedesco ed io la trovo grandiosa. Per quale motivo infatti se si usa solo il maschile va bene e se si usa solo il femminile no? Se si dovessero seguire sempre le consuetudini, oggi i neri d'America viaggerebbero ancora in autobus separati e comunicheremmo con il telegrafo e le italiane per abortire dovrebbero ancora rivolgersi a fattucchiere o andare all'estero. D'altra parte se in un paese che è agli ultimi posti praticamente in tutto al mondo (negli ultimi mondiali di atletica si è piazzata intorno al 30. posto insieme al Botswana che però ha 2 milioni di abitanti...) e che ce la mette tutta per devastare anche le cose per le quali il buon dio gli ha dato l'eccellenza (vedi beni paesaggistici), se in un tale paese si rompono le consuetudini, ci si prende quasi di sicuro.
Infine non dimentichiamo che noi italiani ci distinguiamo in Europa e al mondo per uccidere una donna ogni tre giorni, per non avere una regolamentazione sull'eutanasia, per discriminare pesantemente gli omosessuali, per non riconoscere le coppie di fatto, per non riconoscere la tortura come reato, per avere un capo di una consistente parte della coalizione di governo condannato definitivamente per frode fiscale a 4 anni di carcere, per avere una percentuale infima di donne in parlamento e nelle posizioni che contano, per avere amministratori e politici in gran parte altamente incompetenti ed asserviti totalmente alle lobby che tutto vogliono tranne l'interesse della gente. In Germania per questa scelta linguistica non si è mossa una foglia o quanto meno questo non è tema trattato in una lista di bibliotecari. Semmai dovrebbe essere tema per una lista di glottologi. Maurizio Grilli
maurizio.grilli@claudiana.bz.it
Message: 1 Date: Tue, 20 Aug 2013 12:44:22 +0200 From: Enrico Francese efrancese@gmail.com To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani bibliotecari@wikimedia.it Subject: Re: [Bibliotecari] Codice etico IFLA anche in italiano Message-ID: CAJJje22BeRnXQEC0sU+M9FM=W-CxhTNMgw4q4q=9psw8edGiWw@mail.gmail.com Content-Type: text/plain; charset="windows-1252"
Una domanda e un'osservazione.
Il lavoro è esclusivamente tuo o è frutto di una collaborazione di cui eri a capo? È un'iniziativa personale o hai lavorato con l'avvallo di qualche associazione (ad es. l'AIB) o in base a qualche carica che copri presso l'IFLA?
La mia osservazione riguarda la scelta del femminile. Sinceramente la cosa mi lascia basito: non trovo alcuna giustificazione linguistica per questa traduzione, e la nota a piè di pagina mi sembra assurda oltre che discriminatoria. Il testo oltretutto risulta tutt'altro che scorrevole.
Enrico
Message: 2 Date: Tue, 20 Aug 2013 13:33:04 +0200 From: laura testoni laura.test@gmail.com To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani bibliotecari@wikimedia.it Subject: Re: [Bibliotecari] Codice etico IFLA anche in italiano Message-ID: CAGdDVAz2uRtP2mHYfkd8OPopQ=HQpHbdnc=-0HpktG0dyyAatg@mail.gmail.com Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1
Mi associo a quanto espresso da Enrico Francese: il testo al femminile appare francamente inconsueto.
Il lavoro e' certamente utile e buono, ma a me pare che - volendo salvaguardare la differenza di genere nei documenti ufficiali (non entro nel merito) - di solito in italiano si trascrivono entrambi i generi (gentili colleghi/e bibliotecari/e)
Vedo che Maurizio Grilli ha tradotto dalla versione tedesca (che immagino sia a sua volta una traduzione dell'inglese): in effetti anche i colleghi tedeschi, a occhio (purtroppo non so il tedesco :), adottano la scelta di tenere solo il femminile, e nello stesso modo motivano in nota le ragioni di questa scelta.
I francesi: "Code d'information pour les bibliothecaires et les autres --> professionnel(le)s <-- de l'information"
IMHO e' utile adattarsi all'uso nazionale: in italia mi pare che non si usi mai il solo femminile ma entrambi i generi separati da barra. 2 cents.
In Germania per questa scelta linguistica non si è mossa una foglia o quanto meno questo non è tema trattato in una lista di bibliotecari. Semmai dovrebbe essere tema per una lista di glottologi. Maurizio Grilli maurizio.grilli@claudiana.bz.it
Io credo che una lista di bibliotecari debba invece essere attentissima alla comunicazione (come del resto altre categorie). L' efficacia e la chiarezza della comunicazione si basa su un uso condiviso di significanti e significati. Se l' uso tradizionale della lingua italiana attribuisce al significante "bibliotecario" il corrispettivo significato sia al maschile che al neutro (a seconda del contesto), per me il significante "bibliotecarie" corrisponde esclusivamente al significato femminile.
Personalmente penso che sarebbe molto più utile se ci ricordassimo (e insegnassimo nelle scuole) che nella lingua italiana, anche se non è "ufficializzato" nelle grammatiche, il neutro esiste implicito nei vari significati contestuali: indipendentemente se le desinenze sono a,e, o,i.
Ciao e buon lavoro
Carlo Favale Università degli Studi di Trento - Sistema bibliotecario di Ateneo mailto:carlo.favale@unitn.it
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