Mi piacerebbe avere qualche idea sulle implicazioni di questa notizia http://ibc.regione.emilia-romagna.it/notizie/in-evidenza/Beni-librari-le-fun...
Grazie virginia
Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Virginia Gentilini Inviato: giovedì 20 agosto 2015 09:35 A: Lista dei bibliotecari toscani in collaborazione con Wikimedia Italia. Oggetto: [Bibliotecari] Tutela dei beni librari
Mi piacerebbe avere qualche idea sulle implicazioni di questa notizia http://ibc.regione.emilia-romagna.it/notizie/in-evidenza/Beni-librari-le-fun...
Riporto di seguito alcune informazioni sull'argomento che ho mandato alla mailing list delle biblioteche liguri, in cui ho sintetizzato quello che so.
L'unica cosa che è cambiata è che poi su Normattiva è stato pubblicato anche il testo coordinato del Codice del beni culturali, che si trova qui: www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2004-01-22;42!vig=
Il testo dell'art. 5 corrisponde a quello che avevo collazionato io nel messaggio (non che fosse un lavoro difficile).
Quando nel testo dei messaggi scrivo "noi" o "nostro ufficio" mi riferisco alla Regione.
Beppe
----- Il testo coordinato del DL 78/2015 intanto è stato pubblicato anche su Normattiva:
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2015-06-19...
Con l'entrata in vigore della legge di conversione, non sussistono più le competenze regionali in materia di tutela di beni librari, ossia quelle in base alla quali venivano inviate al nostro ufficio richieste di autorizzazione allo scarto, restauro o esposizione di libri o manoscritti, spostamento di biblioteche ecc.
La nuova norma si trova nell'art. 16 comma 1-sexies del decreto, e modifica l'art. 5 del Codice dei beni culturali, abrogando il comma 2, che era appunto quello che stabiliva le competenze regionali in materia di tutela (modifica poi alcuni altri punti del Codice, ma solo per evitare il riferimento al soppresso comma 2).
Su Normattiva non c'è ancora il testo aggiornato dell'art. 5, che però dovrebbe essere il seguente:
" Articolo 5 Cooperazione delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali in materia di tutela del patrimonio culturale
1. Le regioni, nonche' i comuni, le citta' metropolitane e le province, di seguito denominati "altri enti pubblici territoriali", cooperano con il Ministero nell'esercizio delle funzioni di tutela in conformita' a quanto disposto dal Titolo I della Parte seconda del presente codice. 2. ABROGATO [era quello che prevedeva la competenza regionale sulla tutela di " manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, raccolte librarie, libri, stampe e incisioni"] 3. Sulla base di specifici accordi od intese e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, di seguito denominata "Conferenza Stato-regioni", le regioni possono esercitare le funzioni di tutela su manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, raccolte librarie, libri, stampe e incisioni, carte geografiche, spartiti musicali, fotografie, pellicole o altro materiale audiovisivo, con relativi negativi e matrici, non appartenenti allo Stato. COMMI 4,5 E 6 INVARIATI 7. Relativamente alle funzioni esercitate dalle regioni ai sensi dei commi 3, 4, 5 e 6, il Ministero esercita le potesta' di indirizzo e di vigilanza e il potere sostitutivo in caso di perdurante inerzia o inadempienza."
Per quanto mi risulta, non ci sono ancora indicazioni ufficiali su quale sia l'ufficio del Ministero per i beni culturali a cui inviare le domande in seguito a questo riforma. Il Ministero infatti, da quando la tutela sui beni librari è esercitata dalla regioni (1972), non ha più organi periferici addetti a questa attività, per cui non è immediatamente chiaro chi se ne dovrà occupare.
Se qualcuno dovesse inviare tali domande (che rimangono obbligatorie, perché nulla è stato modificato nel Codice da questo punto di vista) prima che siano state emanate le opportune indicazioni ufficiali, il mio suggerimento a titolo puramente personale sarebbe di inviarle al Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per la Liguria, i cui recapiti sono i seguenti:
...
Nella domanda, per maggiore chiarezza, si potrebbe indicare espressamente: "ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 42/2004 come modificato dall'art. 16 comma 1-sexies del DL 78/2015".
Naturalmente si spera che quanto prima la nuova organizzazione sarà resa chiara dal Ministero e non ci sia più bisogno di queste supposizioni.
Le altre norme del decreto di particolare interesse per noi sono quelle che prevedono la possibilità (non l'obbligo o qualche automatismo) di passaggio al Ministero Beni Culturali degli archivi storici e di "ulteriori istituti e luoghi della cultura delle province" (art. 16 comma 1-quater) e di "unità di personale nei profili professionali di funzionario archivista, funzionario bibliotecario, funzionario storico dell'arte e funzionario archeologo in servizio a tempo indeterminato presso le province" (art. 16 comma 1-quinqies). Le procedure per questi trasferimenti non sono indicate nei dettagli, anche se viene specificato che gli archivi e gli altri istituti e luoghi di cultura possono essere trasferiti tramite un piano da adottare "entro il 31 ottobre 2015, con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Agenzia del demanio, previa intesa con la Conferenza unificata".
Dal testo di legge, il trasferimento delle strutture e quello del personale sembrerebbero indipendenti, ma la cosa non è del tutto chiara, almeno a mio parere, perché nel comma 1-quinquies c'è un riferimento alle finalità del comma 1-quater. ---
--- Dopo aver parlato dell’argomento con alcuni bibliotecari, mi sembra utile fornire qualche chiarimento sulla nuova disciplina sulla tutela del materiale bibliografico (DL 78/2015, art. 16 comma 1-sexies), su cui avevo dato informazioni in un messaggio di lunedì.
1) Passano al Ministero per i Beni Culturali TUTTE le competenze di tutela previste dal Codice dei beni culturali (D.Lgs 42/2004), comprese le autorizzazioni allo scarto; ovviamente il Ministero non è vincolato dalla DGR 1401/2012 che stabiliva i criteri utilizzati dalla regione per tali autorizzazioni 2) Non sono cambiati gli obblighi in materia di tutela previsti dal Codice dei beni culturali, quindi il fatto che per ora non sia chiaro quale ufficio del Ministero si occuperà della materia non esenta minimamente dall’obbligo delle autorizzazioni: chi fa scarti, restauri, spostamenti, mostre ecc. senza autorizzazione commette un illecito (anche penale) esattamente come prima 3) La Regione Emilia-Romagna sul suo sito (http://ibc.regione.emilia-romagna.it/notizie/in-evidenza/Beni-librari-le-fun...) consiglia di mandare le domande – in attesa di indicazione ministeriali – direttamente al Ministero a Roma. E’ una soluzione possibile, ma se fossi io a dover presentare una domanda preferirei mandarla ad un ufficio locale, per non rischiare ritardi e disguidi ancora maggiori. Nulla vieta di mandare le domande sia al Segretariato Regionale che alla Direzione Generale Beni Librari a Roma (http://www.librari.beniculturali.it/opencms/opencms/it/menufooter/contatti/) 4) Qualcuno ha chiesto se, sempre in questa fase transitoria, può mandare la domanda anche a noi per conoscenza: ovviamente può, ma escluderei che noi possiamo avere un ruolo significativo perché le competenze regionali sono state eliminate con legge, quindi a mio parere richiederebbe una legge anche l’attribuzione alla Regione di competenze di carattere transitorio (cioè finché il ministero non abbia definito la nuova organizzazione) per l’adozione dei provvedimenti autorizzatori veri e propri ---
Presumo che l'idea politica generale sia che tali domande vadano all'ufficio locale dello Stato che fonde prefetture, soprintendenze e via dicendo?
Nemo
A regime sì, ma per adesso non esiste ancora. L'art. 8 della L. 124/2015 infatti dice:
Il Governo e' delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi per modificare la disciplina ecc. ecc.
Le nuove prefetture sono indicate alla lettera e) del comma 1 tra le cose da disciplinare con questi decreti.
Il testo della legge si trova qui: www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015-08-07;124
Beppe
-----Messaggio originale----- Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Federico Leva (Nemo) Inviato: giovedì 20 agosto 2015 11:55 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Oggetto: Re: [Bibliotecari] R: Tutela dei beni librari
Presumo che l'idea politica generale sia che tali domande vadano all'ufficio locale dello Stato che fonde prefetture, soprintendenze e via dicendo?
Nemo _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Grazie, situazione complicata. Secondo voi quali sono le ragioni di questa scelta (oltre a quella di basso livello di aggiustare in qualche modo il personale delle ex province)? v.
2015-08-20 12:02 GMT+02:00 Pavoletti Giuseppe Carlo < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it>:
A regime sì, ma per adesso non esiste ancora. L'art. 8 della L. 124/2015 infatti dice:
Il Governo e' delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi per modificare la disciplina ecc. ecc.
Le nuove prefetture sono indicate alla lettera e) del comma 1 tra le cose da disciplinare con questi decreti.
Il testo della legge si trova qui: www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015-08-07;124
Beppe
-----Messaggio originale----- Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Federico Leva (Nemo) Inviato: giovedì 20 agosto 2015 11:55 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Oggetto: Re: [Bibliotecari] R: Tutela dei beni librari
Presumo che l'idea politica generale sia che tali domande vadano all'ufficio locale dello Stato che fonde prefetture, soprintendenze e via dicendo?
Nemo _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Se preferite continuiamo la discussione su aib-cur, visto che è presente anche là. v.
2015-08-20 12:55 GMT+02:00 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com :
Grazie, situazione complicata. Secondo voi quali sono le ragioni di questa scelta (oltre a quella di basso livello di aggiustare in qualche modo il personale delle ex province)? v.
2015-08-20 12:02 GMT+02:00 Pavoletti Giuseppe Carlo < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it>:
A regime sì, ma per adesso non esiste ancora. L'art. 8 della L. 124/2015 infatti dice:
Il Governo e' delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi per modificare la disciplina ecc. ecc.
Le nuove prefetture sono indicate alla lettera e) del comma 1 tra le cose da disciplinare con questi decreti.
Il testo della legge si trova qui: www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015-08-07;124
Beppe
-----Messaggio originale----- Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Federico Leva (Nemo) Inviato: giovedì 20 agosto 2015 11:55 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Oggetto: Re: [Bibliotecari] R: Tutela dei beni librari
Presumo che l'idea politica generale sia che tali domande vadano all'ufficio locale dello Stato che fonde prefetture, soprintendenze e via dicendo?
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