Nasce la Digital Library d’Italia: online 101 archivi e 46 biblioteche
http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce-la-digital-library-d...
http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1487863233671_R...
-- raffaele@docuver.se
Quello che non capisco è perché gli articoli (La Stampa e altri in rete) parlano di un finanziamento di 2M di euro e poi nel decreto si legge:
*Il decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblicaL'ICCD svolgerà le attività indicate in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.*
Significa che quei soldi vengono spostati da un'attività a un'altra? Per carità, io mi fido dell'ICCD perché sono bravi, ma mi chiedo se nello studio di fattibilità siano stati presi in considerazione aspetti economici rilevanti per un'operazione del genere.
Il giorno 11 marzo 2017 21:19, raffaele messuti raffaele@docuver.se ha scritto:
Nasce la Digital Library d’Italia: online 101 archivi e 46 biblioteche
http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce- la-digital-library-ditalia-online-archivi-e-biblioteche- FtHZ2lMVzgwErudo5RSMbJ/pagina.html
http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/ documents/1487863233671_REGISTRATO_REP._37.pdf
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Io sono già triste perchè licenze e copyright non saranno compatibili con Commons e Wikipedia...
Aubrey
2017-03-12 9:47 GMT+01:00 Marco Goldin markomarko4@gmail.com:
Quello che non capisco è perché gli articoli (La Stampa e altri in rete) parlano di un finanziamento di 2M di euro e poi nel decreto si legge:
*Il decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblicaL'ICCD svolgerà le attività indicate in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.*
Significa che quei soldi vengono spostati da un'attività a un'altra? Per carità, io mi fido dell'ICCD perché sono bravi, ma mi chiedo se nello studio di fattibilità siano stati presi in considerazione aspetti economici rilevanti per un'operazione del genere.
Il giorno 11 marzo 2017 21:19, raffaele messuti raffaele@docuver.se ha scritto:
Nasce la Digital Library d’Italia: online 101 archivi e 46 biblioteche
http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce-la- digital-library-ditalia-online-archivi-e-biblioteche-FtHZ2lM VzgwErudo5RSMbJ/pagina.html
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Io sono rassegnato perché ICCD e ICCU continuano a non parlarsi e perché continuiamo a creare doppioni, anziché progetti che dialogano.
L.
Il 12 mar 2017 10:38, "Andrea Zanni" zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Io sono già triste perchè licenze e copyright non saranno compatibili con Commons e Wikipedia...
Aubrey
2017-03-12 9:47 GMT+01:00 Marco Goldin markomarko4@gmail.com:
Quello che non capisco è perché gli articoli (La Stampa e altri in rete) parlano di un finanziamento di 2M di euro e poi nel decreto si legge:
*Il decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblicaL'ICCD svolgerà le attività indicate in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.*
Significa che quei soldi vengono spostati da un'attività a un'altra? Per carità, io mi fido dell'ICCD perché sono bravi, ma mi chiedo se nello studio di fattibilità siano stati presi in considerazione aspetti economici rilevanti per un'operazione del genere.
Il giorno 11 marzo 2017 21:19, raffaele messuti raffaele@docuver.se ha scritto:
Nasce la Digital Library d’Italia: online 101 archivi e 46 biblioteche
http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce-la-d igital-library-ditalia-online-archivi-e-biblioteche-FtHZ2lMV zgwErudo5RSMbJ/pagina.html
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On 12/03/17 10:37, Andrea Zanni wrote:
Io sono già triste perchè licenze e copyright non saranno compatibili con Commons e Wikipedia...
se wikimedia italia ha un lobbista sulle licenze e' il momento di mandarlo in azione!
sull'idea in generale, visti i dettagli cosi' limitati, non saprei cosa dire al momento.
spero soltanto che si prenda ispirazione da chi gia' fa qualcosa del genere: c'e' un modo buono di fare le cose con tecnologia e organizzazione (https://dp.la/) e un modo un po' piu' disordinato e poco usabile (http://www.europeana.eu/)
-- raffaele@docuver.se
raffaele messuti, 12/03/2017 19:41:
sull'idea in generale, visti i dettagli cosi' limitati, non saprei cosa dire al momento.
Mi pare non ci sia nulla di reale, semplicemente un decreto che assegna a ICCD la primazia sui progetti di digitalizzazione ministeriali. Presumibilmente l'unico risultato concreto sarà che metteranno il becco in qualche contratto di digitalizzazione (mentre ai tempi di Sandro Bondi non si capí chi avesse tirato fuori dal cappello l'accordo con Google Books).
Nemo
Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Andrea Zanni Inviato: domenica 12 marzo 2017 10:37 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani bibliotecari@wikimedia.it Oggetto: Re: [Bibliotecari] Nasce la Digital Library d’Italia
Io sono già triste perchè licenze e copyright non saranno compatibili con Commons e Wikipedia...
Ma questo da che cosa si deduce? Per il resto, mi sembra che sia giusto quello che ha scritto Nemo: il decreto, a parte le dichiarazioni roboanti, in concreto ha per oggetto i progetti di digitalizzazione ministeriali. Di per sé, nulla vieta che questa nuova struttura li organizzi coordinandosi con quello che già esiste, a cominciare da Internetculturale, poi nella pratica vedremo. Quanto a finanziamenti, secondo me la clausola “senza nuovi o maggiori oneri” si riferisce strettamente alle disposizioni del decreto, quindi alla creazione della nuova struttura entro l’ICCD, non a tutta l’attività di digitalizzazione e cose connesse, che potrà benissimo essere finanziata separatamente.
Beppe
Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Pavoletti Giuseppe Carlo Inviato: lunedì 13 marzo 2017 10:53 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani bibliotecari@wikimedia.it Oggetto: [Bibliotecari] R: Nasce la Digital Library d’Italia
il decreto, a parte le dichiarazioni roboanti, in concreto ha per oggetto i progetti di digitalizzazione ministeriali
Mi è venuto in mente che ci potrebbe essere un’altra interpretazione dell’espressione “patrimonio culturale di competenza del Ministero”, perché il Ministero, in base al Codice dei beni culturali, ha competenza sulla conservazione anche dei beni di proprietà di altri soggetti: da questo punto di vista quasi tutto il patrimonio culturale italiano rientra nella competenza del Ministero. Se questa fosse l’intenzione, si tratterebbe comunque di un modo strano di esprimersi, e soprattutto incerto dal punto di vista giuridico. Il tenore d’insieme dell’atto secondo me fa pensare all’interpretazione più immediata, cioè semplicemente ai beni ministeriali. Beppe
Il prof. Guerrini ha centrato il punto, secondo me, ma va aggiunto qualcosa. Le biblioteche, per assimilazione ai musei, sono percepite come luoghi da fruire come "espositori" di begli oggetti. E' un chiaro indirizzo di questo governo, ma ha lontane radici. C'è una tendenza a far diventare, ad esempio, le biblioteche che sono in siti monumentali e spesso sono importanti biblioteche di conservazione, delle articolazioni da gestire a cura dei Poli museali nati dallo sciaguratissimo *DPCM* 28 febbraio *2014* – Regolamento di organizzazione del Ministero... e sgg. Quindi, siccome le direzioni generali MIBACT sembrano guardare solo ai musei e/o stanno facendo una chiara politica "a casaccio" sul resto, credo che abbiano individuato nell'ICCD l'istituto di riferimento perché è l'istituto di riferimento per i beni culturali di tipo storico-artistico. Direi che, a fronte del portato positivo dell'OpenICCD rilevato sopra, qualche mail fa, forse nessuno bada al fatto che l'ICCD ha un catalogo digitalizzato nei guai, non percepito, non completo, non gestito, con immagini mal digitalizzate, ecc. Ci sono basi dati di catalogo regionale non riversate in SIGEC né interoperabili, perché non si mettono d'accordo sul modello organizzativo / gestionale di colloquio. La tragedia è che i due Istituti (ICCD e ICCU) non si parlano e non si "riconoscono". E che sono allo stremo delle loro forze, senza personale ma, soprattutto, senza personale adeguato. Per questo, prendendo spunto da un post un tantinello polemico del prof. Guerrini, ritengo fondamentale rafforzare il versante politico delle associazioni professionali del settore librario (ma anche archivistico), che, fatte salve alcune eccellenze, rischia di diventare una rete di pro loco, tristanzuola e senza voce. Francesca
__________________________________
La memoria conta veramente - per gli individui, le collettività, le civiltà - solo se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quel che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare" Italo Calvino *Perché leggere i classici*
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Il giorno 13 marzo 2017 11:09, Pavoletti Giuseppe Carlo < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it> ha scritto:
*Da:* Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] *Per conto di *Pavoletti Giuseppe Carlo *Inviato:* lunedì 13 marzo 2017 10:53 *A:* Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani < bibliotecari@wikimedia.it> *Oggetto:* [Bibliotecari] R: Nasce la Digital Library d’Italia
il decreto, a parte le dichiarazioni roboanti, in concreto ha per
oggetto i progetti di digitalizzazione ministeriali
Mi è venuto in mente che ci potrebbe essere un’altra interpretazione dell’espressione “patrimonio culturale di competenza del Ministero”, perché il Ministero, in base al Codice dei beni culturali, ha competenza sulla conservazione anche dei beni di proprietà di altri soggetti: da questo punto di vista quasi tutto il patrimonio culturale italiano rientra nella competenza del Ministero.
Se questa fosse l’intenzione, si tratterebbe comunque di un modo strano di esprimersi, e soprattutto incerto dal punto di vista giuridico. Il tenore d’insieme dell’atto secondo me fa pensare all’interpretazione più immediata, cioè semplicemente ai beni ministeriali.
Beppe
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Io mi preoccupo perchè leggo da La Stampa:
nasce oggi infatti la Digital Library italiana, una biblioteca nazionale digitale, che avrà l’obiettivo di valorizzare questo sterminato patrimonio diffuso e di renderlo fruibile a chiunque ne faccia richiesta, anche a distanza.
Ma poi dice:
"Franceschini prosegue sottolineando come questo tesoro unico al mondo ha un valore culturale di cui si aveva consapevolezza anche in passato ma oggi - nell’era della Rete - si deve sapere che ha anche *un valore economico e commerciale inestimabile*"
Incapaci di avere un pensiero di prospettiva i ministri del nostro governo pensano di ripianare il buco di bilancio vendendo le immagini di opera d'arte italiane?
Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. *Susanna Giaccai* Firenze http://www.susannagiaccai.it/wp/
Il giorno 12 marzo 2017 09:47, Marco Goldin markomarko4@gmail.com ha scritto:
Quello che non capisco è perché gli articoli (La Stampa e altri in rete) parlano di un finanziamento di 2M di euro e poi nel decreto si legge:
*Il decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblicaL'ICCD svolgerà le attività indicate in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.*
Significa che quei soldi vengono spostati da un'attività a un'altra? Per carità, io mi fido dell'ICCD perché sono bravi, ma mi chiedo se nello studio di fattibilità siano stati presi in considerazione aspetti economici rilevanti per un'operazione del genere.
Il giorno 11 marzo 2017 21:19, raffaele messuti raffaele@docuver.se ha scritto:
Nasce la Digital Library d’Italia: online 101 archivi e 46 biblioteche
http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce-la- digital-library-ditalia-online-archivi-e-biblioteche-FtHZ2lM VzgwErudo5RSMbJ/pagina.html
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Ma che bravi i nostri ministri, anche se, nel male, sono un po’ incoerenti. Tremonti (“con la cultura non si mangia”) viene smentito dal nostro attuale Governo. Susanna Peruginelli.
From: giaccai@gmail.com Sent: Sunday, March 12, 2017 11:54 AM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari]Nasce la Digital Library d’Italia
Io mi preoccupo perchè leggo da La Stampa:
nasce oggi infatti la Digital Library italiana, una biblioteca nazionale digitale, che avrà l’obiettivo di valorizzare questo sterminato patrimonio diffuso e di renderlo fruibile a chiunque ne faccia richiesta, anche a distanza.
Ma poi dice:
"Franceschini prosegue sottolineando come questo tesoro unico al mondo ha un valore culturale di cui si aveva consapevolezza anche in passato ma oggi - nell’era della Rete - si deve sapere che ha anche un valore economico e commerciale inestimabile"
Incapaci di avere un pensiero di prospettiva i ministri del nostro governo pensano di ripianare il buco di bilancio vendendo le immagini di opera d'arte italiane?
Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Susanna Giaccai
Firenze http://www.susannagiaccai.it/wp/
Il giorno 12 marzo 2017 09:47, Marco Goldin markomarko4@gmail.com ha scritto:
Quello che non capisco è perché gli articoli (La Stampa e altri in rete) parlano di un finanziamento di 2M di euro e poi nel decreto si legge:
Il decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica L'ICCD svolgerà le attività indicate in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
Significa che quei soldi vengono spostati da un'attività a un'altra? Per carità, io mi fido dell'ICCD perché sono bravi, ma mi chiedo se nello studio di fattibilità siano stati presi in considerazione aspetti economici rilevanti per un'operazione del genere.
Il giorno 11 marzo 2017 21:19, raffaele messuti raffaele@docuver.se ha scritto:
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La cosa che più mi turba di questo decreto è il fatto stesso di spostare il coordinamento (il resto, chi può dirlo?) dei programmi di digitalizzazione in mano all'ICCD.
Il coordinamento implica, oltre alle competenze tecniche, la capacità e la volontà di dialogo con le altre comunità.
Questa scelta è stata fatta in base a quali criteri? Senza suscitare polemica ma solo per porsi delle domande, l'ICCD è stato fatto oggetto di valutazione e ritenuto più adatto per questo tipo di iniziative rispetto, ad esempio, all'ICCU o ad altri enti?
Ha dato prova di maggiore competenza e di migliori risultati?
Su questo il Ministro avrebbe dovuto spendere qualche parola. Altrimenti è una scelta fatta a caso o sulla base di favoritismi personali.
Un saluto a tutti
Agnese Galeffi
________________________________ From: Bibliotecari bibliotecari-bounces@wikimedia.it on behalf of Peruginelli Susanna susanna.peruginelli@libero.it Sent: Sunday, March 12, 2017 12:11:06 PM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari] Nasce la Digital Library d’Italia
Ma che bravi i nostri ministri, anche se, nel male, sono un po’ incoerenti. Tremonti (“con la cultura non si mangia”) viene smentito dal nostro attuale Governo. Susanna Peruginelli.
From: giaccai@gmail.commailto:giaccai@gmail.com Sent: Sunday, March 12, 2017 11:54 AM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipedianimailto:bibliotecari@wikimedia.it Subject: Re: [Bibliotecari]Nasce la Digital Library d’Italia
Io mi preoccupo perchè leggo da La Stampa:
nasce oggi infatti la Digital Library italiana, una biblioteca nazionale digitale, che avrà l’obiettivo di valorizzare questo sterminato patrimonio diffuso e di renderlo fruibile a chiunque ne faccia richiesta, anche a distanza.
Ma poi dice:
"Franceschini prosegue sottolineando come questo tesoro unico al mondo ha un valore culturale di cui si aveva consapevolezza anche in passato ma oggi - nell’era della Rete - si deve sapere che ha anche un valore economico e commerciale inestimabile"
Incapaci di avere un pensiero di prospettiva i ministri del nostro governo pensano di ripianare il buco di bilancio vendendo le immagini di opera d'arte italiane?
Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. Susanna Giaccai Firenze http://www.susannagiaccai.it/wp/
Il giorno 12 marzo 2017 09:47, Marco Goldin <markomarko4@gmail.commailto:markomarko4@gmail.com> ha scritto: Quello che non capisco è perché gli articoli (La Stampa e altri in rete) parlano di un finanziamento di 2M di euro e poi nel decreto si legge:
Il decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica L'ICCD svolgerà le attività indicate in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
Significa che quei soldi vengono spostati da un'attività a un'altra? Per carità, io mi fido dell'ICCD perché sono bravi, ma mi chiedo se nello studio di fattibilità siano stati presi in considerazione aspetti economici rilevanti per un'operazione del genere.
Il giorno 11 marzo 2017 21:19, raffaele messuti <raffaele@docuver.semailto:raffaele@docuver.se> ha scritto: Nasce la Digital Library d’Italia: online 101 archivi e 46 biblioteche
http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce-la-digital-library-d...
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Cara Agnese,
certamente l'ultima ipotesi, come ho potuto verificare in più occasioni.
ciao
mauro
Il 13/03/2017 08:56, Agnese Galeffi ha scritto:
La cosa che più mi turba di questo decreto è il fatto stesso di spostare il coordinamento (il resto, chi può dirlo?) dei programmi di digitalizzazione in mano all'ICCD.
Il coordinamento implica, oltre alle competenze tecniche, la capacità e la volontà di dialogo con le altre comunità.
Questa scelta è stata fatta in base a quali criteri? Senza suscitare polemica ma solo per porsi delle domande, l'ICCD è stato fatto oggetto di valutazione e ritenuto più adatto per questo tipo di iniziative rispetto, ad esempio, all'ICCU o ad altri enti?
Ha dato prova di maggiore competenza e di migliori risultati?
Su questo il Ministro avrebbe dovuto spendere qualche parola. Altrimenti è una scelta fatta a caso o sulla base di favoritismi personali.
Un saluto a tutti
Agnese Galeffi
*From:* Bibliotecari bibliotecari-bounces@wikimedia.it on behalf of Peruginelli Susanna susanna.peruginelli@libero.it *Sent:* Sunday, March 12, 2017 12:11:06 PM *To:* Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani *Subject:* Re: [Bibliotecari] Nasce la Digital Library d’Italia Ma che bravi i nostri ministri, anche se, nel male, sono un po’ incoerenti. Tremonti (“con la cultura non si mangia”) viene smentito dal nostro attuale Governo. Susanna Peruginelli. *From:* giaccai@gmail.com mailto:giaccai@gmail.com *Sent:* Sunday, March 12, 2017 11:54 AM *To:* Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani mailto:bibliotecari@wikimedia.it *Subject:* Re: [Bibliotecari]Nasce la Digital Library d’Italia Io mi preoccupo perchè leggo da La Stampa:
nasce oggi infatti la Digital Library italiana, una biblioteca nazionale digitale, che avrà l’obiettivo di valorizzare questo sterminato patrimonio diffuso e di renderlo fruibile a chiunque ne faccia richiesta, anche a distanza.
Ma poi dice:
"Franceschini prosegue sottolineando come questo tesoro unico al mondo ha un valore culturale di cui si aveva consapevolezza anche in passato ma oggi - nell’era della Rete - si deve sapere che ha anche *un valore economico e commerciale inestimabile*"
Incapaci di avere un pensiero di prospettiva i ministri del nostro governo pensano di ripianare il buco di bilancio vendendo le immagini di opera d'arte italiane?
Susanna .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. *Susanna Giaccai* Firenze http://www.susannagiaccai.it/wp/ Il giorno 12 marzo 2017 09:47, Marco Goldin <markomarko4@gmail.com mailto:markomarko4@gmail.com> ha scritto:
Quello che non capisco è perché gli articoli (La Stampa e altri in rete) parlano di un finanziamento di 2M di euro e poi nel decreto si legge: /Il decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica L'ICCD svolgerà le attività indicate in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente./ Significa che quei soldi vengono spostati da un'attività a un'altra? Per carità, io mi fido dell'ICCD perché sono bravi, ma mi chiedo se nello studio di fattibilità siano stati presi in considerazione aspetti economici rilevanti per un'operazione del genere. Il giorno 11 marzo 2017 21:19, raffaele messuti <raffaele@docuver.se <mailto:raffaele@docuver.se>> ha scritto: Nasce la Digital Library d’Italia: online 101 archivi e 46 biblioteche http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce-la-digital-library-ditalia-online-archivi-e-biblioteche-FtHZ2lMVzgwErudo5RSMbJ/pagina.html <http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce-la-digital-library-ditalia-online-archivi-e-biblioteche-FtHZ2lMVzgwErudo5RSMbJ/pagina.html> http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1487863233671_REGISTRATO_REP._37.pdf <http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1487863233671_REGISTRATO_REP._37.pdf> -- raffaele@docuver.se <mailto:raffaele@docuver.se> _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it <mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari <http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari> _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it <mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari <http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari>
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Io,
nel dubbio, un bel tweet #decretoMIBACT37/2017 lo mando.
Agnese Galeffi
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Cara Agnese,
certamente l'ultima ipotesi, come ho potuto verificare in più occasioni.
ciao
mauro
Il 13/03/2017 08:56, Agnese Galeffi ha scritto:
La cosa che più mi turba di questo decreto è il fatto stesso di spostare il coordinamento (il resto, chi può dirlo?) dei programmi di digitalizzazione in mano all'ICCD.
Il coordinamento implica, oltre alle competenze tecniche, la capacità e la volontà di dialogo con le altre comunità.
Questa scelta è stata fatta in base a quali criteri? Senza suscitare polemica ma solo per porsi delle domande, l'ICCD è stato fatto oggetto di valutazione e ritenuto più adatto per questo tipo di iniziative rispetto, ad esempio, all'ICCU o ad altri enti?
Ha dato prova di maggiore competenza e di migliori risultati?
Su questo il Ministro avrebbe dovuto spendere qualche parola. Altrimenti è una scelta fatta a caso o sulla base di favoritismi personali.
Un saluto a tutti
Agnese Galeffi
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Ma che bravi i nostri ministri, anche se, nel male, sono un po’ incoerenti. Tremonti (“con la cultura non si mangia”) viene smentito dal nostro attuale Governo. Susanna Peruginelli.
From: giaccai@gmail.commailto:giaccai@gmail.com Sent: Sunday, March 12, 2017 11:54 AM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipedianimailto:bibliotecari@wikimedia.it Subject: Re: [Bibliotecari]Nasce la Digital Library d’Italia
Io mi preoccupo perchè leggo da La Stampa:
nasce oggi infatti la Digital Library italiana, una biblioteca nazionale digitale, che avrà l’obiettivo di valorizzare questo sterminato patrimonio diffuso e di renderlo fruibile a chiunque ne faccia richiesta, anche a distanza.
Ma poi dice:
"Franceschini prosegue sottolineando come questo tesoro unico al mondo ha un valore culturale di cui si aveva consapevolezza anche in passato ma oggi - nell’era della Rete - si deve sapere che ha anche un valore economico e commerciale inestimabile"
Incapaci di avere un pensiero di prospettiva i ministri del nostro governo pensano di ripianare il buco di bilancio vendendo le immagini di opera d'arte italiane?
Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. Susanna Giaccai Firenze http://www.susannagiaccai.it/wp/
Il giorno 12 marzo 2017 09:47, Marco Goldin <markomarko4@gmail.commailto:markomarko4@gmail.com> ha scritto: Quello che non capisco è perché gli articoli (La Stampa e altri in rete) parlano di un finanziamento di 2M di euro e poi nel decreto si legge:
Il decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica L'ICCD svolgerà le attività indicate in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
Significa che quei soldi vengono spostati da un'attività a un'altra? Per carità, io mi fido dell'ICCD perché sono bravi, ma mi chiedo se nello studio di fattibilità siano stati presi in considerazione aspetti economici rilevanti per un'operazione del genere.
Il giorno 11 marzo 2017 21:19, raffaele messuti <raffaele@docuver.semailto:raffaele@docuver.se> ha scritto: Nasce la Digital Library d’Italia: online 101 archivi e 46 biblioteche
http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce-la-digital-library-d...
http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1487863233671_R...
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-- Prof. Mauro Guerrini Università di Firenze Full Professor of LIS, Library and Information Science Professore ordinario di Biblioteconomia Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) Via San Gallo 10 50129 Firenze - Italia
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ORCID: http://orcid.org/0000-0002-1941-4575 http://www.unifi.it/p-doc2-2012-200007-G-3f2a3d31382a28.html http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Guerrini
JLIS.it : Italian Journal of Library, Archives, and Information Science = rivista italiana di biblioteconomia, archivistica e scienza dell'informazione: www.jlis.ithttp://www.jlis.it
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Dopo aver letto i commenti possiamo dire che il titolo è errato e si porbbe dire: Nasce UNA Digital Library d’Italia?
Saluti
2017-03-11 21:19 GMT+01:00 raffaele messuti raffaele@docuver.se:
Nasce la Digital Library d’Italia: online 101 archivi e 46 biblioteche
http://www.lastampa.it/2017/03/10/tecnologia/news/nasce- la-digital-library-ditalia-online-archivi-e-biblioteche- FtHZ2lMVzgwErudo5RSMbJ/pagina.html
http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/ documents/1487863233671_REGISTRATO_REP._37.pdf
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Comunicato di AIB, ANAI, Associazione Bianchi Bandinelli, AIDUSA, SISBB http://www.aib.it/attivita/comunicati/2017/62302-digital-library-iccd/
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