Segnalo che alcune commissioni del parlamento europeo hanno approvato a
larga maggioranza dei pareri a favore delle biblioteche (e non solo) nel
corso della discussione sulla riforma del diritto d'autore UE, su cui
trovate tutti i documenti in https://edri.org/copyright-reform-docpool .
Commissione IMCO:
«esorta la Commissione e gli Stati membri ad agevolare l'inserimento dei
libri digitali nei
sistemi dei prestiti, a condizione che siano stati prima raggiunti tutti
i necessari accordi per
garantire un'equa remunerazione e il rispetto dei diritti dei titolari
degli stessi; esorta la
Commissione e gli Stati membri a prevedere un'eccezione aggiornata che
consenta alle
biblioteche, agli archivi e ai musei di rendere disponibili all'accesso
online da parte del
pubblico le opere protette contenute nelle loro collezioni, che non sono
più attivamente
gestite dai loro titolari del diritto;»
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fNONSGML…
Commissione ITRE (non ancora tradotto):
«calls for a reassessment of exceptions for research
and education purposes, which should cover educational and research
activities linked to
an educational establishment or institution recognised by national
authorities or legislation
or within the purview of an educational or research programme; urges the
Commission to
identify ways in which public and research libraries can lend books to
the public in digital
formats for personal use, irrespective of place of access and ensuring a
fair remuneration
for rightholders;»
«17. Calls on the Commission to explore the possibility of significantly
shortening the duration
of the harmonised terms of copyright protection in the framework of a
modern trade
policy agenda;»
«21. Considers it necessary to provide a clear updated framework for
cultural institutions that
will allow libraries to conduct e-lending and enable libraries, archives
and museums to
make available online protected works that are no longer in commercial
circulation;»
«31. Encourages libraries and archives to engage in voluntary agreements
with rightholders
which would enable them to fulfil their public mission in the digital
society while
respecting the rights of rightholders;»
«urges the EU to
ratify the Marrakesh Treaty to Facilitate Access to Published Works by
Visually Impaired
Persons and Persons with Print Disabilities, which requires a mandatory
exception for
non-commercial uses to the benefit of persons with a disability which
are directly related
to the disability and to the extent required by the specific disability;»
«in addition, the Commission could propose a legal definition of ‘public
domain’ works
and ensure that such works are protected against private appropriation
through digitisation
or other means;»
«Calls on the Commission to adapt and standardise the exceptions and
limitations permitted
in the regulatory framework of the analogue world in the context of the
new scenario
represented by the digital paradigm, and in particular by cloud
computing technologies;»
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fNONSGML…
Il risultato è principalmente merito di Communia e TACD ma hanno
contribuito (almeno in ITRE) diversi deputati italiani, mentre gli
spagnoli sono stati difficili.
Federico
Salve a tutti. Vi inoltro la mail che Ginevra Sanvitale, responsabile
dei progetti WMI, ha mandato alla lista dei soci dell'associazione.
Credo possa essere d'interesse anche qui.
Grazie
virginia
---------- Forwarded message ----------
From: Ginevra Sanvitale <ginevra.esse(a)gmail.com>
Date: 2015-04-14 10:54 GMT+02:00
Subject: [wikimedia-it] Wikimedia Italia training day
To: Associazione Wikimedia Italia <associazione(a)wikimedia.it>
Ciao a tutti e tutte,
domenica 26 aprile si terrà il primo training day ufficiale di
Wikimedia Italia, una giornata pensata per i wikipediani e i soci poco
attivi che vorrebbero contribuire maggiormente alla vita associativa
ma che sentono di non avere ancora le conoscenze e gli strumenti per
farlo.
Per esigenze organizzative la partecipazione è limitata a 15 persone,
ma se andrà bene pianifichiamo di organizzarne altri in futuro.
Per tutte le informazioni vi rimando alla pagna sulla wikinia:
http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_Italia_Training_Day_2015
Potete trovare notizie anche al bar di Wikipedia e tra i raduni:
https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Wikimedia_Italia_Tr…https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/Wikimedia_Italia_Training_Da…
Un ringraziamento enorme va a Virginia e Giuseppe Profiti per il loro
lavoro nell'organizzazione della giornata, e a tutti i soci che si
sono resi disponibili come formatori: Piero Grandesso, Dario Crespi,
Cristian Cenci, Niccolò Caranti e il nostro presidente Andrea Zanni.
Per qualsiasi dubbio o domanda potete rivolgervi a me e Virginia.
Vi aspettiamo il 26!
Ginevra
_______________________________________________
Mailing list dell'associazione Wikimedia Italia
Invio messaggi in lista: Associazione(a)wikimedia.it
Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/associazione
In queste settimane ci chiedevamo con Luca Martinelli, dopo il corso di
Firenze di inizio marzo, perché il VIAF continuava ad harvestizzare
Wikipedia, nella sua versione inglese, e non Wikidata. All'inizio, nel
2012, era così perché non esisteva ancora Wikidata. Adesso mi accorgo che a
OCLC ci avevano già pensato. Oggi sul bog di Thomas Hickey, l'informatico
di OCLC che tra l'altro sovrintende anche alle procedure informatiche
legate alla gestione del VIAF, è apparso un post che parla proprio di
questo passaggio:
Moving to Wikidata
http://outgoing.typepad.com/outgoing/2015/03/moving-to-wikidata.html
le ragioni sono quelle che immaginavamo:
- Much less bias towards English
- More entities (people and organizations)
- More coded information about the entities
- More non-Latin forms of names
- More links into Wikipedia
Quindi: nella seconda metà di aprile il VIAF cambierà: i cluster VIAF non
saranno più popolati dagli identificativi autori della versione inglese di
Wikipedia (che coincidevano con il nome dell'autore come si presenta nella
URL della voce inglese perché Wikipedia non attribuisce alle voci un
identificativo convenzionale numerico o alfanumerico ) ma ci saranno gli
identificativi di Wikidata.
Per es. nel caso di Elena Ferrante, il suo cluster VIAF non conterrà più
l'identificativo WKP|Elena_Ferrante ma l'identificativo di Wikidata:
WKP|Q368127
Conseguenze per i problemi SBN e VIAF? Sembra nessuna. L'harvestizzazione
non riguarda infatti gli identificativi dei records di autorità
eventualmente presenti dentro Wikidata perché le source che alimentano il
VIAF con i records di autorità continueranno a essere solo i cataloghi
nazionali, se e nella misura in cui li forniscono realmente al VIAF. Per
cui i cluster VIAF che come per es. quello di Antonio Vivaldi
http://viaf.org/viaf/42027007/#Vivaldi,_Antonio,_1678-1741. non hanno
l'identificativo italiano SBN (perché non sono più stati dati record SBN a
OCLC da autunno 2013) continuano a essere così anche se nel frattempo in
Wikidata è stato aggiunto l'identificativo SBN.
Il cambiamento è questo: che nella sezione About del cluster VIAF comparirà
anche il link alla Wikipedia italiana perché l'item di Wikidata ovviamente
https://www.wikidata.org/wiki/Q1340 contiene anche quel link e quindi verrà
importaot nel VIAF.
Pierfranco Minsenti
Mi dispiace avere involontariamente suscitato polemiche, magari è soltanto una distrazione mia e mi scuso.
La questione su cui mi premeva di più consultarvi è quello della totale assenza di link da Wikipedia (o almeno così mi pare) al catalogo periodici ACNP, che invece potrebbe essere una risorsa notevole. Fra l’altro, come ho scritto, nei template di citazione con parametri ISSN e OCLC si ha un doppio link che punta allo stesso catalogo, cioè a WorldCat.
Qualche parere? Grazie,
Silvia
Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Pierfranco Minsenti
Inviato: martedì 24 marzo 2015 18:01
A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani
Oggetto: Re: [Bibliotecari] R: wikidata beacon (mapping identifiers)
Rispondo sulla questione sollevata da Silvia:
A questo proposito mi sembra che non sia andata avanti la discussione (ma forse era conclusa e mi sono persa gli ultimi messaggi?) che c'era stata sull'opportunità o meno di compilare la tabella: https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:GLAM/Biblioteche/VIAF/SBN/Elenco_aut…'opac_SBN
Non sono sicurissimo di aver capito la preoccupazione di Silvia. Ma penso che il suo dubbio sia legato all'invito di Nemo (visibile nella discussione di quella pagina) a non inserire in quella tabella gli identificativi dei records SBN ma inserirli direttamente in Wikidata.
Se ho capito bene la razione che ispira l'invito di Nemo (ma non sono sicurissimo), mi pare che Nemo non abbia compreso il problema e quindi la funzione di quella tabella: elencare gli indentificativi SBN che non possono essere inseriti in Wikidata perché si tratta precisamente degli identificativi che prima di poter essere inseriti nei relativi item di Wikidata devono essere lavorati dai catalogatori SBN.
Ho inserito la stessa risposta nella Discussione: https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_progetto:GLAM/Biblioteche/VIAF/SB…
Sarebbe bello non doversi ripetere: nelle slides, nella discussione sulle pagine di Wikipedia, in questa mailing list. Sarebbe bello, ma probabilmente troppo bello, anzi utopico :-)
Senza volerla buttare toppo sul personale, ma giusto come questione di metodo generale: se Nemo o eventualmente altri, prima di fare inviti su cose che forse non hanno afferrato bene, e se prima anche di modificare meccanismi consolidati si studiassero bene le cose, eviteremmo ripetizioni su ripetizioni. Il tempo del volontariato si può impiegare meglio.
Pierfranco Minsenti
Un'altra cosa che vi vorrei chiedere, e che ho segnalato al bar di Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Collegamento_a_cata…,
è se il link del template ISSN (e del parametro ISSN dei template di citazione), che punta a WorldCat creando un doppione con il parametro OCLC, non si possa far puntare al catalogo ACNP (molto più utile per gli italiani, che troverebbero anche le informazioni sulle biblioteche e sul posseduto dei periodici).
Ciao a tutti e grazie,
Silvia
Silvia Girometti
silvia.girometti(a)unibo.it<mailto:silvia.girometti@unibo.it>
https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Silvia_Girometti
Bibliotecaria. Professione disciplinata dalla Legge n. 4/2013; iscritta all'Elenco degli Associati AIB, delibera n. E/2014/0073
> -----Messaggio originale-----
> Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it<mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it>] Per conto di raffaele messuti
> Inviato: lunedì 23 marzo 2015 11:06
> A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani
> Oggetto: [Bibliotecari] wikidata beacon (mapping identifiers)
>
> BEACON e' un nuovo tool (a meno che non sia io a conoscerlo in ritardo) per estrarre
> da wikidata liste di identificatori (mappati verso altri identificatori).
> molto utile per il cross checking (o l'arricchimento di cataloghi)
>
> https://www.wikidata.org/wiki/User:Magnus_Manske/GLAM_ID_matching
> https://tools.wmflabs.org/wikidata-todo/beacon.php
>
> es: af sbn - wikidata - viaf
> https://tools.wmflabs.org/wikidata-todo/beacon.php?prop=214&source=396
>
>
> --
> raffaele
> _______________________________________________
> Bibliotecari mailing list
> Invio messaggi in lista: Bibliotecari(a)wikimedia.it<mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente:
> http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
_______________________________________________
Bibliotecari mailing list
Invio messaggi in lista: Bibliotecari(a)wikimedia.it<mailto:Bibliotecari@wikimedia.it>
Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
È un po' che voglio scrivere ai soci wikimediani e openstreetmappari in
merito a un progetto che è molto caro a me e ad altri due soci
dell'Associazione di promozione sociale Open Culture Atlas,
soci/simpatizzanti Wikimedia:
http://opencultureatlas.tropicodellibro.it/progetto/
Dalla prima presentazione ufficiale di Atlas a Osmit 2014 sono stati via
via sempre più i momenti che ci hanno convinto della sensatezza di una
cooperazione tra le nostre associazioni. Tra questi:
- il riconoscimento italiano della coppia Wikimedia-OpenStreetMap
- La traduzione per mano di tre wikimediani delle tesi di Weinberger e
Searls; cje includono il principio per me di capitale importanza: «*Se
siamo per una Internet libera e collaborativa dobbiamo cooperare con
energia a rendere competitive le alternative affini ai nostri valori*»...
anzi no, questa è la mia versione, loro dicono, più all'americana:
«Sostieni le aziende che hanno davvero capito il Web. Le riconoscerai non
tanto perché ci assomigliano, ma perché sono dalla nostra parte». Noi
abbiamo scelto OSM nonostante non fosse la scelta più efficiente (lo era di
certo GoogleMaps in termini di costi di sviluppo che di gestione
redazionale), e vorremmo che tutti voi-noi facessimo lo stesso con Open
Culture Atlas. Vorremmo che lo adottassero tutti quelli che hanno a cuore
la sua missione.
Sentiamo che il nostro lavoro è importante e ha una caratteristica che lo
rende unico: un orizzonte aperto davanti, non soggetto ai cambi di governo
o alla mancata redditività da startup.
Open Culture Atlas ha però bisogno di tutto il sostegno possibile per
sviluppare appieno il suo potenziale. Ha bisogno di amici sinceri, più che
di investimenti o parentele.
Senza prefigurare troppo, visto che ancora non conosco il vostro punto di
vista in merito, ci sono alcune cose che mi vengono in mente da cui si
potrebbe partire, in ordine di coinvolgimento:
1. usare Open Culture Atlas al posto (o comunque in prima istanza) di
Facebook/Eventbrite ecc.;
2. creare un ciclo di mappathon/edithon in tutta Italia insieme, per
potenziare l'efficacia comunicativa di ciascuno dei tre progetti e
mischiare anche il tipo di pubblico;
3. trovare un momento a Wikimania Esino Lario per cercare ufficialmente
alleati per l'internazionalizzazione di Open Culture Atlas;
4. diventare soci sostenitori dell'associazione (anche come collettivo) o
chiedere l'ingresso come socio ordinario per partecipare delle decisioni
interne (prese con il metodo del consenso) e per coinvolgersi a livello
progettuale.
Sono certa ci siano anche altre possibilità, per cui se avete voglia, sono
qui per rifletterci insieme.
Ho scritto un po' troppo forse, grazie dell'attenzione:)
Francesca Santarelli
Associazione di promozione sociale Open Culture Atlas
TROPICO DEL LIBRO <http://tropicodellibro.it>, portale di inform-azione
indipendente sull'ecosistema editoriale
OPEN CULTURE ATLAS <http://opencultureatlas.tropicodellibro.it/>, atlante
libero e collaborativo della cultura viva
skype: tropicodellibro
Segnalo questo linked open dataset si oggetti digitali di beni culturali
Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
*Susanna Giaccai*
Firenze
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Alessandra Lenzi <a.lenzi(a)museogalileo.it>
Date: 19 marzo 2015 12:21
Oggetto: il Museo Galileo e i Liinked Open Data
A: mabtosc-gruppolinguaggi(a)googlegroups.com
Buongiorno a tutti,
vi informo che, grazie ad un progetto svolto in collaborazione con la
società @CULT, il dataset Museo Galileo (che comprende il catalogo delle
collezioni di strumenti e macchine esposte nelle sale del Museo, il
catalogo della biblioteca, dei materiali d'archivio e delle collezioni
fotografiche e iconografiche, la Bibliografia italiana di storia della
scienza e la Bibliografia galileiana) è adesso pubblicato sotto forma di
Linked Open Data in Datahub (Open Knowledge Foundation) e nel portale
OpenData della Regione Toscana.
E' un piccolo passo che siamo contenti di aver fatto :)
Questo il link al nostro sito:
http://www.museogalileo.it/salastampa/inews/progettominervaita.html
Un caro saluto e a presto
Alessandra
--
Alessandra Lenzi
Responsabile Biblioteca
Museo Galileo - Istituto e Museo di storia della scienza
P.zza Giudici 1
50122 Firenze
tel. 055/26531 1 (centralino)
tel. 055/2653138 (interno)www.museogalileo.it/biblioteca.html
--
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Gruppo linguaggi" di Google Gruppi.
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo e non ricevere più le sue email,
invia un'email a mabtosc-gruppolinguaggi+unsubscribe(a)googlegroups.com.
Per altre opzioni visita https://groups.google.com/d/optout.
Ciao a tutti,
questa è la relazione che ho presentato, come Presidente di Wikimedia
Italia, al Convegno delle Stelline.
Per me era la prima volta come relatore, e invece di spiegare il lavoro che
Wikimedia Italia fa con le biblioteche (già spiegato egregiamente negli
anni passati da Susanna Giaccai, Virginia Gentilini, Pierfranco Minsenti)
ho provato a mettere insieme qualche appunto su metodi, strumenti e
tecniche che i progetti comunitari e collaborativi usano. Con la speranza
che possano essere utili per le biblioteche digitali (venture).
Le slides sono queste: http://aubreymcfato.github.io/slides/comunit%C3%A0/
e l'articolo è qui:
http://aubreymcfato.com/2015/03/15/costruire-comunita-le-biblioteche-digita…
Chi c'era sa che il mio talk è stato un po' contestato, soprattutto per la
parte su SBN. Sono risultato più provocatorio di quanto volessi, ed è colpa
del mio istrionismo da palco e quindi del mio tono.
Ribadisco, ancora una volta, che io non ho nulla contro SBN in sè: ho
invece un sacco di cose contro tutto ciò che fa funzionare male SBN, e che
rende (quando succede) la cooperazione bibliotecaria farraginosa e
macchinosa e inefficiente.
L'idea è semplicemente che i progetti collaborativi, negli ultimi 15 anni,
abbiano scoperto metodi e tecniche ottime per la cooperazione fra utenti e
la costruzione di comunità: alcune di queste tecniche potrebbero essere
portate anche in SBN, per esempio.
Aubrey