Cari tutti, oltre ad augurarvi un felice Natale, copioincollo una mail che ho scritto in associazione.
E' piuttosto tecnica ma parla però di un problema grosso ed importante che affligge i progetti Wikimedia, ma che c'entra enormemente con il lavoro e le competenze dei bibliotecari. Qualsiasi domanda e opinione è bene accetta.
A presto
Andrea
-------
Allora, riprendo questa mail qui e non la elaboro su Pedia perchè tanto è una cosa che interessa marginalmente i Wikipediani (almeno per adesso)
Come ho spiegato a Frieda in un lunghissimo viaggio aereo, i metadati sono robe importanti, per i bibliotecari, perchè per loro i documenti non sono altro che pacchetti di metadati che vengono scomposti e passati e copiati e gestiti: alla fine i bibliotecari sono dei computer umani.
Database e cataloghi con record librari ce ne sono a migliaia: i libri spesso vengono catalogati più di una volta, utilizzando convenzioni diverse e lingue diverse e sprecando moltissimo tempo. Questo quando c'era la carta, ma anche adesso: ovviamente con il digitale sarebbe bello riunire e concentrare questi sforzi, ma è un sforzo di coordinamento titanico.
Questa era la premessa.
Il problema nostro è molto più triviale. Il mio problema come Wikisourciano è che io trascrivo libri.
Quando voglio trascrivere un libro, guardo se c'è su Commons. Se non c'è, lo vado a prendere in Internet Archive e lo carico (a mano, su Commons). Su Commons (che è tutto in inglese), c'è un bel template Book, una piccola scheda catalografica in cui io devo inserire i metadati. Quando il libro è su Commons, io vado in Wikisource e compilo l'Indice, cioè praticamente riscrivo i metadati, che però hanno un'altra mappa, un'altra convenzione. E qui sto parlando dei libri, e non degli autori associati, che con ogni probabilità hanno anche un articolo associato (e i loro metadati sono nel template Bio).
Ovviamente, tutti i metadati del libro saranno probbilmente in qualche catalogo bibliografico, scritti da bibliotecari professionisti, ma non c'è nessun modo di importarli automaticamente.
Infine, questi metadati sono tutti *testuali*, non seguono nessuno standard (neanche dublin core)(ecco, su wikisource da pochissimo le cose sono cambiate), non ci sono protocolli attivi e interoperabili. Noi non possiamo importare nè esportare questi dati da nessuna parte.
Questi sono problemi tecnologici e "procedurali", nel senso che al momento ripetiamo l'operazione di inserimento metadati in almeno 3 progetti diversi (per gli autori Wikipedia, Wikisource, Commons) e senza un'infrastruttura pensata bene rimane un bel caos (soprattutto per il nuovo utente, che volendo mettere un autore su Wikisource deve andare a vedere i dati su Pedia e magari poi creare la pagina anche su Commons, dove ci sono i libri scansionati che ha dovuto mettere da Internet Archive e anche compilare il template Book per poi ricopiarlo nella pagina Indice di nuovo su Wikisource).
Wikidata, teoricamente, potrebbe risolvere tutto questo: * i dati sugli autori al momento sono nei templat Bio su Pedia, template Autore su Wikisource, template Creator (se c'è) su Commons * i dati delle opere sono nelle pagine Indice su Wikisource, template Book su Commons, template Libro su Wikipedia (se c'è).
Wikidata inoltre potrebbe interfacciarsi direttamente con progetti come Internet Archive, Google Books, Open Library, ecc: cioè progetti che da decenni lavorano sui dati di autori di documenti (e non solo).
Se si riuscirà inoltre a costruire procedure di inserimento facili per l'utente (per es. uno va su Wikisource e decide da una lista precaricata quale autore inserita, o può fare delle query su database precedenti, e poi clicca e il form/template si carica con i dati giusti...) in modo che *ogni utente debba soltanto lavorare nel suo progetto*, allora sarà una gran cosa e secondo me sia Commons che Wikisource ne godranno enormemente.
Scusate la lunghezza, e buon Natale :-)
Aubrey
Caro Andrea
importante il tuo intervento, anche se certe tue definizioni del lavoro dei bibliotecari ("alla fine i bibliotecari sono dei computer umani.") ci scompigliano un po' ;-)
Mi /ci faresti un favore se tu spiegassi bene cosa intente un wikipediano quando parla di *Progetto*.
Io sono portata a pensare che *Progetto* sia un tema su cui convergono diversi redattori che concordemente si danno anche delle regole (es. come nominare e come organizzare le cose).
Ma invece ho l'impressione che per i wikipediani Progetto sia qualcosa di più, perchè il termine compare ripetutamente nelle discussioni in WP su Categorie, Classificazione ecc. senza che io tyrovi in questo coerenza.
Ciao e buon Natale a tutte/i.
Susanna
Il giorno 25 dicembre 2012 12:46, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Cari tutti, oltre ad augurarvi un felice Natale, copioincollo una mail che ho scritto in associazione.
E' piuttosto tecnica ma parla però di un problema grosso ed importante che affligge i progetti Wikimedia, ma che c'entra enormemente con il lavoro e le competenze dei bibliotecari. Qualsiasi domanda e opinione è bene accetta.
A presto
Andrea
Allora, riprendo questa mail qui e non la elaboro su Pedia perchè tanto è una cosa che interessa marginalmente i Wikipediani (almeno per adesso)
Come ho spiegato a Frieda in un lunghissimo viaggio aereo, i metadati sono robe importanti, per i bibliotecari, perchè per loro i documenti non sono altro che pacchetti di metadati che vengono scomposti e passati e copiati e gestiti: alla fine i bibliotecari sono dei computer umani.
Database e cataloghi con record librari ce ne sono a migliaia: i libri spesso vengono catalogati più di una volta, utilizzando convenzioni diverse e lingue diverse e sprecando moltissimo tempo. Questo quando c'era la carta, ma anche adesso: ovviamente con il digitale sarebbe bello riunire e concentrare questi sforzi, ma è un sforzo di coordinamento titanico.
Questa era la premessa.
Il problema nostro è molto più triviale. Il mio problema come Wikisourciano è che io trascrivo libri.
Quando voglio trascrivere un libro, guardo se c'è su Commons. Se non c'è, lo vado a prendere in Internet Archive e lo carico (a mano, su Commons). Su Commons (che è tutto in inglese), c'è un bel template Book, una piccola scheda catalografica in cui io devo inserire i metadati. Quando il libro è su Commons, io vado in Wikisource e compilo l'Indice, cioè praticamente riscrivo i metadati, che però hanno un'altra mappa, un'altra convenzione. E qui sto parlando dei libri, e non degli autori associati, che con ogni probabilità hanno anche un articolo associato (e i loro metadati sono nel template Bio).
Ovviamente, tutti i metadati del libro saranno probbilmente in qualche catalogo bibliografico, scritti da bibliotecari professionisti, ma non c'è nessun modo di importarli automaticamente.
Infine, questi metadati sono tutti *testuali*, non seguono nessuno standard (neanche dublin core)(ecco, su wikisource da pochissimo le cose sono cambiate), non ci sono protocolli attivi e interoperabili. Noi non possiamo importare nè esportare questi dati da nessuna parte.
Questi sono problemi tecnologici e "procedurali", nel senso che al momento ripetiamo l'operazione di inserimento metadati in almeno 3 progetti diversi (per gli autori Wikipedia, Wikisource, Commons) e senza un'infrastruttura pensata bene rimane un bel caos (soprattutto per il nuovo utente, che volendo mettere un autore su Wikisource deve andare a vedere i dati su Pedia e magari poi creare la pagina anche su Commons, dove ci sono i libri scansionati che ha dovuto mettere da Internet Archive e anche compilare il template Book per poi ricopiarlo nella pagina Indice di nuovo su Wikisource).
Wikidata, teoricamente, potrebbe risolvere tutto questo:
- i dati sugli autori al momento sono nei templat Bio su Pedia, template
Autore su Wikisource, template Creator (se c'è) su Commons
- i dati delle opere sono nelle pagine Indice su Wikisource, template Book
su Commons, template Libro su Wikipedia (se c'è).
Wikidata inoltre potrebbe interfacciarsi direttamente con progetti come Internet Archive, Google Books, Open Library, ecc: cioè progetti che da decenni lavorano sui dati di autori di documenti (e non solo).
Se si riuscirà inoltre a costruire procedure di inserimento facili per l'utente (per es. uno va su Wikisource e decide da una lista precaricata quale autore inserita, o può fare delle query su database precedenti, e poi clicca e il form/template si carica con i dati giusti...) in modo che *ogni utente debba soltanto lavorare nel suo progetto*, allora sarà una gran cosa e secondo me sia Commons che Wikisource ne godranno enormemente.
Scusate la lunghezza, e buon Natale :-)
Aubrey
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Ciao Susanna, riguardo la questione dei biblitoecari=computer umani, la mia era ovviamente una battuta pensata per spiegare in 2 parole la questione metadati ad un gruppo di wikimediani, cioè gente tendenzialmente avvezza a robe informatiche ma a cui manca una preparazione bibliotecaria. La battuta è poi una battuta fino ad un certo punto: l'invenzione dei record bibliografici e degli standard e delle sintassi apposite nasce dall'idea di creare un linguaggio comune, degli standard, e questo in informatica è pane quotidiano. il bibliotecario che lavora con i metadati è anche questo, si tratta di gestire delle informazioni in maniera coordinata e collettiva e passarseli e capirsi utilizzando schemi comuni. E' una visione volutamente limitata, ma mi serviva per veicolare un messaggio.
Riguardo ai progetti, direi che Susanna la tua prima impressione è quella giusta, ma non tieni conto che siamo un wiki: qui è tutto è volontario, emergente, autorganizzato, QUINDI ci sono amplissimi spazi per incoerenze e ambiguità. Ci sono sempre numerose eccezioni a tutte le numerose regole :-)
Andrea
2012/12/25 giaccai@gmail.com
Caro Andrea
importante il tuo intervento, anche se certe tue definizioni del lavoro dei bibliotecari ("alla fine i bibliotecari sono dei computer umani.") ci scompigliano un po' ;-)
Mi /ci faresti un favore se tu spiegassi bene cosa intente un wikipediano quando parla di *Progetto*.
Io sono portata a pensare che *Progetto* sia un tema su cui convergono diversi redattori che concordemente si danno anche delle regole (es. come nominare e come organizzare le cose).
Ma invece ho l'impressione che per i wikipediani Progetto sia qualcosa di più, perchè il termine compare ripetutamente nelle discussioni in WP su Categorie, Classificazione ecc. senza che io tyrovi in questo coerenza.
Ciao e buon Natale a tutte/i.
Susanna
Il giorno 25 dicembre 2012 12:46, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Cari tutti, oltre ad augurarvi un felice Natale, copioincollo una mail che ho scritto in associazione.
E' piuttosto tecnica ma parla però di un problema grosso ed importante che affligge i progetti Wikimedia, ma che c'entra enormemente con il lavoro e le competenze dei bibliotecari. Qualsiasi domanda e opinione è bene accetta.
A presto
Andrea
Allora, riprendo questa mail qui e non la elaboro su Pedia perchè tanto è una cosa che interessa marginalmente i Wikipediani (almeno per adesso)
Come ho spiegato a Frieda in un lunghissimo viaggio aereo, i metadati sono robe importanti, per i bibliotecari, perchè per loro i documenti non sono altro che pacchetti di metadati che vengono scomposti e passati e copiati e gestiti: alla fine i bibliotecari sono dei computer umani.
Database e cataloghi con record librari ce ne sono a migliaia: i libri spesso vengono catalogati più di una volta, utilizzando convenzioni diverse e lingue diverse e sprecando moltissimo tempo. Questo quando c'era la carta, ma anche adesso: ovviamente con il digitale sarebbe bello riunire e concentrare questi sforzi, ma è un sforzo di coordinamento titanico.
Questa era la premessa.
Il problema nostro è molto più triviale. Il mio problema come Wikisourciano è che io trascrivo libri.
Quando voglio trascrivere un libro, guardo se c'è su Commons. Se non c'è, lo vado a prendere in Internet Archive e lo carico (a mano, su Commons). Su Commons (che è tutto in inglese), c'è un bel template Book, una piccola scheda catalografica in cui io devo inserire i metadati. Quando il libro è su Commons, io vado in Wikisource e compilo l'Indice, cioè praticamente riscrivo i metadati, che però hanno un'altra mappa, un'altra convenzione. E qui sto parlando dei libri, e non degli autori associati, che con ogni probabilità hanno anche un articolo associato (e i loro metadati sono nel template Bio).
Ovviamente, tutti i metadati del libro saranno probbilmente in qualche catalogo bibliografico, scritti da bibliotecari professionisti, ma non c'è nessun modo di importarli automaticamente.
Infine, questi metadati sono tutti *testuali*, non seguono nessuno standard (neanche dublin core)(ecco, su wikisource da pochissimo le cose sono cambiate), non ci sono protocolli attivi e interoperabili. Noi non possiamo importare nè esportare questi dati da nessuna parte.
Questi sono problemi tecnologici e "procedurali", nel senso che al momento ripetiamo l'operazione di inserimento metadati in almeno 3 progetti diversi (per gli autori Wikipedia, Wikisource, Commons) e senza un'infrastruttura pensata bene rimane un bel caos (soprattutto per il nuovo utente, che volendo mettere un autore su Wikisource deve andare a vedere i dati su Pedia e magari poi creare la pagina anche su Commons, dove ci sono i libri scansionati che ha dovuto mettere da Internet Archive e anche compilare il template Book per poi ricopiarlo nella pagina Indice di nuovo su Wikisource).
Wikidata, teoricamente, potrebbe risolvere tutto questo:
- i dati sugli autori al momento sono nei templat Bio su Pedia, template
Autore su Wikisource, template Creator (se c'è) su Commons
- i dati delle opere sono nelle pagine Indice su Wikisource, template
Book su Commons, template Libro su Wikipedia (se c'è).
Wikidata inoltre potrebbe interfacciarsi direttamente con progetti come Internet Archive, Google Books, Open Library, ecc: cioè progetti che da decenni lavorano sui dati di autori di documenti (e non solo).
Se si riuscirà inoltre a costruire procedure di inserimento facili per l'utente (per es. uno va su Wikisource e decide da una lista precaricata quale autore inserita, o può fare delle query su database precedenti, e poi clicca e il form/template si carica con i dati giusti...) in modo che *ogni utente debba soltanto lavorare nel suo progetto*, allora sarà una gran cosa e secondo me sia Commons che Wikisource ne godranno enormemente.
Scusate la lunghezza, e buon Natale :-)
Aubrey
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Grazie Andrea
la battuta l'avevo presa appunto per una battura ;-), nessun problema, ma solo curiosità verso un modo di vederci.
Ciao Susanna
Il giorno 25 dicembre 2012 18:27, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Ciao Susanna, riguardo la questione dei biblitoecari=computer umani, la mia era ovviamente una battuta pensata per spiegare in 2 parole la questione metadati ad un gruppo di wikimediani, cioè gente tendenzialmente avvezza a robe informatiche ma a cui manca una preparazione bibliotecaria. La battuta è poi una battuta fino ad un certo punto: l'invenzione dei record bibliografici e degli standard e delle sintassi apposite nasce dall'idea di creare un linguaggio comune, degli standard, e questo in informatica è pane quotidiano. il bibliotecario che lavora con i metadati è anche questo, si tratta di gestire delle informazioni in maniera coordinata e collettiva e passarseli e capirsi utilizzando schemi comuni. E' una visione volutamente limitata, ma mi serviva per veicolare un messaggio.
Riguardo ai progetti, direi che Susanna la tua prima impressione è quella giusta, ma non tieni conto che siamo un wiki: qui è tutto è volontario, emergente, autorganizzato, QUINDI ci sono amplissimi spazi per incoerenze e ambiguità. Ci sono sempre numerose eccezioni a tutte le numerose regole :-)
Andrea
2012/12/25 giaccai@gmail.com
Caro Andrea
importante il tuo intervento, anche se certe tue definizioni del lavoro dei bibliotecari ("alla fine i bibliotecari sono dei computer umani.") ci scompigliano un po' ;-)
Mi /ci faresti un favore se tu spiegassi bene cosa intente un wikipediano quando parla di *Progetto*.
Io sono portata a pensare che *Progetto* sia un tema su cui convergono diversi redattori che concordemente si danno anche delle regole (es. come nominare e come organizzare le cose).
Ma invece ho l'impressione che per i wikipediani Progetto sia qualcosa di più, perchè il termine compare ripetutamente nelle discussioni in WP su Categorie, Classificazione ecc. senza che io tyrovi in questo coerenza.
Ciao e buon Natale a tutte/i.
Susanna
Il giorno 25 dicembre 2012 12:46, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Cari tutti, oltre ad augurarvi un felice Natale, copioincollo una mail che ho scritto in associazione.
E' piuttosto tecnica ma parla però di un problema grosso ed importante che affligge i progetti Wikimedia, ma che c'entra enormemente con il lavoro e le competenze dei bibliotecari. Qualsiasi domanda e opinione è bene accetta.
A presto
Andrea
Allora, riprendo questa mail qui e non la elaboro su Pedia perchè tanto è una cosa che interessa marginalmente i Wikipediani (almeno per adesso)
Come ho spiegato a Frieda in un lunghissimo viaggio aereo, i metadati sono robe importanti, per i bibliotecari, perchè per loro i documenti non sono altro che pacchetti di metadati che vengono scomposti e passati e copiati e gestiti: alla fine i bibliotecari sono dei computer umani.
Database e cataloghi con record librari ce ne sono a migliaia: i libri spesso vengono catalogati più di una volta, utilizzando convenzioni diverse e lingue diverse e sprecando moltissimo tempo. Questo quando c'era la carta, ma anche adesso: ovviamente con il digitale sarebbe bello riunire e concentrare questi sforzi, ma è un sforzo di coordinamento titanico.
Questa era la premessa.
Il problema nostro è molto più triviale. Il mio problema come Wikisourciano è che io trascrivo libri.
Quando voglio trascrivere un libro, guardo se c'è su Commons. Se non c'è, lo vado a prendere in Internet Archive e lo carico (a mano, su Commons). Su Commons (che è tutto in inglese), c'è un bel template Book, una piccola scheda catalografica in cui io devo inserire i metadati. Quando il libro è su Commons, io vado in Wikisource e compilo l'Indice, cioè praticamente riscrivo i metadati, che però hanno un'altra mappa, un'altra convenzione. E qui sto parlando dei libri, e non degli autori associati, che con ogni probabilità hanno anche un articolo associato (e i loro metadati sono nel template Bio).
Ovviamente, tutti i metadati del libro saranno probbilmente in qualche catalogo bibliografico, scritti da bibliotecari professionisti, ma non c'è nessun modo di importarli automaticamente.
Infine, questi metadati sono tutti *testuali*, non seguono nessuno standard (neanche dublin core)(ecco, su wikisource da pochissimo le cose sono cambiate), non ci sono protocolli attivi e interoperabili. Noi non possiamo importare nè esportare questi dati da nessuna parte.
Questi sono problemi tecnologici e "procedurali", nel senso che al momento ripetiamo l'operazione di inserimento metadati in almeno 3 progetti diversi (per gli autori Wikipedia, Wikisource, Commons) e senza un'infrastruttura pensata bene rimane un bel caos (soprattutto per il nuovo utente, che volendo mettere un autore su Wikisource deve andare a vedere i dati su Pedia e magari poi creare la pagina anche su Commons, dove ci sono i libri scansionati che ha dovuto mettere da Internet Archive e anche compilare il template Book per poi ricopiarlo nella pagina Indice di nuovo su Wikisource).
Wikidata, teoricamente, potrebbe risolvere tutto questo:
- i dati sugli autori al momento sono nei templat Bio su Pedia, template
Autore su Wikisource, template Creator (se c'è) su Commons
- i dati delle opere sono nelle pagine Indice su Wikisource, template
Book su Commons, template Libro su Wikipedia (se c'è).
Wikidata inoltre potrebbe interfacciarsi direttamente con progetti come Internet Archive, Google Books, Open Library, ecc: cioè progetti che da decenni lavorano sui dati di autori di documenti (e non solo).
Se si riuscirà inoltre a costruire procedure di inserimento facili per l'utente (per es. uno va su Wikisource e decide da una lista precaricata quale autore inserita, o può fare delle query su database precedenti, e poi clicca e il form/template si carica con i dati giusti...) in modo che *ogni utente debba soltanto lavorare nel suo progetto*, allora sarà una gran cosa e secondo me sia Commons che Wikisource ne godranno enormemente.
Scusate la lunghezza, e buon Natale :-)
Aubrey
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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