Il 28 agosto 2012 16:25, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Qualcuno è interessato all'argomento?
Io. Però non so ancora quasi nulla dei metodi "pratici" per effettuare questi trattamenti di open-metadati. Inoltre sono mesi che sto cercando di capire quale cavolo è l'atteggiamento (dico "atteggiamento" perché so già che non esistono policy vere e proprie) dell'ICCU nei confronti degli Open Data, visto che i loro documenti ufficiali (almeno gli ultimi che ho letto) non parlano dell'argomento. Sono interessatissimo a prendere in mano la cosa e approfondire. Chiedo subito una cosa a Andrea: i dati dell'ICCU - suppongo tu intenda i record bibliografici descrittivi delle opere e le forme controllate dei nomi degli autori - come verrebbero utilizzati da WikiSource nella tua idea?
EF
Scusate ma tra meta, open e linked data, sento di dover fare un attimo di chiarezza :P
VIAF è un progetto sperimentale mantenuto da OCLC che coinvolge diverse biblioteche nazionali (non la BNCF) per la creazione di un authority file condiviso e disponibile a tutti sul web. I dati sono presentati attraverso un'interfaccia web e disponibili in vari formati (marc21, unimarc, RDF, JSON), nonchè liberamente scaricabili ( http://viaf.org/viaf/data/ - http://outgoing.typepad.com/outgoing/2012/05/viaf-dataset.html). A questa pagina http://outgoing.typepad.com/outgoing/2009/09/viaf-as-linked-data.html potete leggere cosa significa l'aver implementato i Linked Data in VIAF, inoltre Karen Coyle ne aveva brevemente parlato anche in questo post http://kcoyle.blogspot.it/2012/04/viaf-gets-serious.html anche riguardo a come vengono usati in wikipedia.
A quanto posso dedurre la partecipazione dell'ICCU è stata fornire al progetto le authority persona contenute in SBN nel formato UNIMARC Authority ( http://www.iccu.sbn.it/opencms/opencms/it/main/attivita/internaz/pagina_367....). Mi verrebbe da dire un export "one shot one kill" piuttosto che l'apertura di un canale di comunicazione tra OCLC e ICCU... ma chi può sapere....
Se ho capito bene come funzionano Wikipedia e i suoi bot, il link tra VIAF e pagine di Wikipedia è stato fatto applicando un certo template a fronte della comparazione tra dataset VIAF e dataset di pagine wiki: http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:VIAF
Quello che vedo stanno facendo su wikisource mi pare però una cosa diversa rispetto al legame wikipedia-auhority files (ovvero al fatto che una pagina di wikipedia linka (e viceversa) a VIAF, oppure a LCCN, Wolrdcat, GND, ecc. http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Authority_control). Da quanto ho capito si sta lavorando alla mappatura delle pagine wikisource nel formato DublinCore per permetterne l'esportazione via RDF (aka XML) oppure OAI-PMH.
Per quanto riguarda l'accesso ai dati di SBN non saprei che dire. Per chi non è Polo e non può interrogare direttamente l'Indice via SBNMARC, l'unico accesso consentito ai dati è via Z39.50 (in formato UNIMARC circa). Se stiamo parlando di "atteggiamento", l'ICCU non mi pare stia lavorando particolarmente sull'export in formato UNIMARC dei suoi dati, figuriamoci la pubblicazione dell'intero Indice con licenza di tipo Open Data (=fatico a darti il dato in un formato standard, figurati se mi interessa cosa ci fai - perdonate il sarcasmo). Tanto per fare un esempio il server z39.50 è rimasto bloccato diversi giorni e solo dopo il suo ripristino l'ICCU ha pubblicato la notizia che si trattava di un aggiornamento ( http://www.iccu.sbn.it/opencms/opencms/it/archivionovita/2012/novita_0010.ht... ).
Domande anche da parte mia: - cos'è wikisource? (accetto anche link a "brevi" spiegazioni) - in che modo legare wikisource ai record bibliografici di SBN?
Non ricordo se la cosa era stata sollevata su AIB-CUR ma sarebbe decisamente bello se l'ICCU (ma deve farlo lei?) prendesse una posizione circa la licenza dei record in SBN.
Ciao Giulio
p.s. mammamiaquantohoscritto...
Il giorno 28 agosto 2012 19:01, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Il 28 agosto 2012 16:25, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Qualcuno è interessato all'argomento?
Io. Però non so ancora quasi nulla dei metodi "pratici" per effettuare questi trattamenti di open-metadati. Inoltre sono mesi che sto cercando di capire quale cavolo è l'atteggiamento (dico "atteggiamento" perché so già che non esistono policy vere e proprie) dell'ICCU nei confronti degli Open Data, visto che i loro documenti ufficiali (almeno gli ultimi che ho letto) non parlano dell'argomento. Sono interessatissimo a prendere in mano la cosa e approfondire. Chiedo subito una cosa a Andrea: i dati dell'ICCU - suppongo tu intenda i record bibliografici descrittivi delle opere e le forme controllate dei nomi degli autori - come verrebbero utilizzati da WikiSource nella tua idea?
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Il 28 agosto 2012 23:53, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:
Scusate ma tra meta, open e linked data, sento di dover fare un attimo di chiarezza :P
Ciao Giulio, grazie a te della piglioleria e della chiarezza, effettivamente ho scritto la mail in fretta e ho usato i termini con troppa libertà. Inoltre, ribadisco che ne so davvero poco, messaggi come questo che hai mandato aiutano a capirci meglio.
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Quello che vedo stanno facendo su wikisource mi pare però una cosa diversa rispetto al legame wikipedia-auhority files (ovvero al fatto che una pagina di wikipedia linka (e viceversa) a VIAF, oppure a LCCN, Wolrdcat, GND, ecc. http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Authority_control). Da quanto ho capito si sta lavorando alla mappatura delle pagine wikisource nel formato DublinCore per permetterne l'esportazione via RDF (aka XML) oppure OAI-PMH.
Si, esattamente, sono io che ho dato troppe cose per scontate e non ho spiegato nulla.
Allora, WIkisource è una biblioteca digitale wiki: la versione italiana è questa http://it.wikisource.org
Su Wikisource, la comunità trascrive, formatta e rilegge testi in pubblico dominio (in questo caso, in italiano). Grazie ad un particolare software, noi presentiamo sia una versione con scansione a fronte: http://it.wikisource.org/wiki/Indice:Alcuni_opuscoli_filosofici.djvu (pagina indice) http://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Alcuni_opuscoli_filosofici.djvu/4 (pagina del libro)
sia la versione solo testo (che, per chi è fanatico di queste cose come me, è "transclusa" e non copiata, come il buon vecchio Xanadu :-) http://it.wikisource.org/wiki/Alcuni_opuscoli_filosofici
Grazie alle transclusioni e al software mediawiki, Wikisource è diversa dalle altre biblioteche digitali perchè è anche una sorta di "laboratorio". La comunità può creare template, scrivere script per aiutare nel lavoro di tutti i giorni, può linkare fra loro i testi e gli autori citati all'interno dei libri. (cliccate sui link blu) http://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Storia_della_letteratura_italiana_I.djv...
Wikisource, a mio personalissimo parere, è un progetto con enormi potenzialità (se fate un salto per la versione francese, che nel 2009 ricvette 1240 libri da Gallica, vi fate un'idea). Quest'anno, a Wikimania, conferenza internazionale dei Wikipediani, ho parlato proprio di questo (vedi slides: http://www.slideshare.net/AubreyMcFato/wikisource-where-we-are-where-we-want... ) Per l'occasione, ho creato e sto mantenendo questa pagina: http://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimania_2012_Wikisource_roadmap ((fra l'altro, è a Wikimania che ho conosciuto Max Klein, che adesso lavora per OCLC))
Per quanto riguarda l'accesso ai dati di SBN non saprei che dire. Per chi
non è Polo e non può interrogare direttamente l'Indice via SBNMARC, l'unico accesso consentito ai dati è via Z39.50 (in formato UNIMARC circa). Se stiamo parlando di "atteggiamento", l'ICCU non mi pare stia lavorando particolarmente sull'export in formato UNIMARC dei suoi dati, figuriamoci la pubblicazione dell'intero Indice con licenza di tipo Open Data (=fatico a darti il dato in un formato standard, figurati se mi interessa cosa ci fai - perdonate il sarcasmo).
Il termine open data è stato a sproposito da me. Domanda: da quello che avevo capito i dati di OCLC (e non quelli dell'ICCU) sono linked open data, mi sbaglio?
Domande anche da parte mia:
- cos'è wikisource? (accetto anche link a "brevi" spiegazioni)
Ho provato a rispondere sopra.
- in che modo legare wikisource ai record bibliografici di SBN?
Ecco, uno dei grossi problemi di Wikisource è proprio quello dei metadati. Nel senso che non esiste una modalità software per gestirli, sono solo stringhe di testo all'interno dei template, e dunque possono essere letti solo tramite il parsing di script sui template stessi 8che non è la modalità migliore). Non c'è nessuna mappatura Dublin Core, non c'è coerenza fra progetti, non c'è un protocollo per l'harvesting.
A complicare le cose, alcuni dati andrebbero su Commons, dove risiedono le scansioni, ma spesso non ci sono. Insomma è un casino.
L'idea che ho io è semplicemente quella di iniziare ad utilizzare i dati che sono nei cataloghi delle biblioteche, non ha senso non sfruttarli e le biblioteche sono quelle che hanno i dati bibliografici migliori. L'idea è semplice e banalissima ma bisogna mettere insieme tutta la baracca :-)
Il sistema di gestione di metadati che vi ho fatto vedere è un primo fondamentale passo, ma secondo me dopo non dovremmo fermarci ed andare avanti.
Spero di aver chiarito alcuni dubbi.
Aubrey
Il giorno 28 agosto 2012 19:01, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Il 28 agosto 2012 16:25, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Qualcuno è interessato all'argomento?
Io. Però non so ancora quasi nulla dei metodi "pratici" per effettuare questi trattamenti di open-metadati. Inoltre sono mesi che sto cercando di capire quale cavolo è l'atteggiamento (dico "atteggiamento" perché so già che non esistono policy vere e proprie) dell'ICCU nei confronti degli Open Data, visto che i loro documenti ufficiali (almeno gli ultimi che ho letto) non parlano dell'argomento. Sono interessatissimo a prendere in mano la cosa e approfondire. Chiedo subito una cosa a Andrea: i dati dell'ICCU - suppongo tu intenda i record bibliografici descrittivi delle opere e le forme controllate dei nomi degli autori - come verrebbero utilizzati da WikiSource nella tua idea?
EF _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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Ciao e grazie per gli spunti dei messaggi precedenti. il problema del riuso dei dati SBN (cioe' ICCU) era stato posto nella mailing list dei bibliotecari italiani (AIB-Cur). Rossella Caffo, direttore ICCU, scrive il 5 aprile la mail che incollo sotto, e che mi era parsa, per dir cosi', significativa, specialmente nelle premesse.
--------------inizio messaggio su aibcur------------
I dati di SBN appartengono alla rete delle biblioteche che li producono, li aggiornano e li gestiscono, quindi qualunque problema possa sorgere circa l'uso, il riuso e la disponibilità dei dati, questo va posto all'attenzione degli organi di governo. In effetti recentemente si sono avute richieste di "scarico dei dati" e queste sono all'attenzione dei suddetti organi. Ma indipendentemente dalle questioni di carattere giuridico, lo spirito della collaborazione che da sempre ha animato la partecipazione a SBN avrebbe forse dovuto suggerire un'informazione alla rete ed agli organi di governo circa l'intenzione di aderire a OCLC, magari informando anche sulle migliori nuove condizioni per l'adesione, in modo da stimolare e favorire anche la partecipazione di altri o dell'intera rete. E' vero che l'ICCU nel 2009 aveva avuto alcuni incontri con i responsabili di OCLC per verificare la fattibilità dell'adesione dell'intera rete SBN, anche a seguito dell'interesse espresso in tal senso dalla rete e dagli organi di governo. Le trattative si sono poi interrotte a causa degli alti costi allora richiesti, costi calcolati sul numero delle biblioteche. Quanto al dibattito sugli open data, segnalo la Conferenza internazionale che l'ICCU sta organizzando a Firenze in collaborazione con l'Università di Firenze e con il progetto europeo Linked heritage nei giorni 18 e 19 giugno. Il programma è all'indirizzo: < http://www.linkedheritage.org/index.php?en/146/events/61/firenze-seminar-glo...
.
Rossella Caffo Direttore ICCU -----------------fine messaggio aib-cur--------------------------
Il 28 agosto 2012 19:01, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Il 28 agosto 2012 16:25, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha
scritto:
Qualcuno è interessato all'argomento?
Inoltre sono mesi che sto cercando di capire quale cavolo è l'atteggiamento (dico "atteggiamento" perché so già che non esistono policy vere e proprie) dell'ICCU nei confronti degli Open Data, visto che i loro documenti ufficiali (almeno gli ultimi che ho letto) non parlano dell'argomento. Sono interessatissimo a prendere in mano la cosa e approfondire. Chiedo subito una cosa a Andrea: i dati dell'ICCU - suppongo tu intenda i record bibliografici descrittivi delle opere e le forme controllate dei nomi degli autori - come verrebbero utilizzati da WikiSource nella tua idea?
Grandissima! Tra l'altro era una discussione a cui avevo partecipato di cui mi ero completamente scordato ;)
Tuttavia, mi pare che l'ICCU abbia semplicemente eluso la questione rimbalzando le responsabilità agli "organi di governo" o alla "rete". Dove posso trovare sul sito dell'ICCU i riferimenti agli "organi di governo" della rete SBN e come funzionano? Sarebbe bella una pagina tipo http://www.oclc.org/worldcat/catalog/principles/default.htm e http://www.oclc.org/worldcat/recorduse/policy/default.htm ;)
Infine, scusate la pignoleria, però ripeto che c'è una certa differenza tra parlare di "open data" e "linked data". Il primo termine riguarda l'aspetto giuridico (quindi possibilità di uso/riuso) del dato. Il secondo riguarda la tecnologia con cui viene distribuito. Tecnicamente questi organi di governo SBN potrebbero dire già oggi "tutti i dati contenuti in SBN sono rilasciati con licenza CC0", metterli online da qualche parte nel formato che preferiscono (unimarc, sbnmarc, json....) e poi lasciare che sia qualcun'altro a preoccuparsi di riutilizzarli (es. wikisource). Alla conferenza di giugno era emerso niente?
Ciao Giulio
Il giorno 29 agosto 2012 08:15, laura testoni laura.test@gmail.com ha scritto:
Ciao e grazie per gli spunti dei messaggi precedenti. il problema del riuso dei dati SBN (cioe' ICCU) era stato posto nella mailing list dei bibliotecari italiani (AIB-Cur). Rossella Caffo, direttore ICCU, scrive il 5 aprile la mail che incollo sotto, e che mi era parsa, per dir cosi', significativa, specialmente nelle premesse.
--------------inizio messaggio su aibcur------------
I dati di SBN appartengono alla rete delle biblioteche che li producono, li aggiornano e li gestiscono, quindi qualunque problema possa sorgere circa l'uso, il riuso e la disponibilità dei dati, questo va posto all'attenzione degli organi di governo. In effetti recentemente si sono avute richieste di "scarico dei dati" e queste sono all'attenzione dei suddetti organi. Ma indipendentemente dalle questioni di carattere giuridico, lo spirito della collaborazione che da sempre ha animato la partecipazione a SBN avrebbe forse dovuto suggerire un'informazione alla rete ed agli organi di governo circa l'intenzione di aderire a OCLC, magari informando anche sulle migliori nuove condizioni per l'adesione, in modo da stimolare e favorire anche la partecipazione di altri o dell'intera rete. E' vero che l'ICCU nel 2009 aveva avuto alcuni incontri con i responsabili di OCLC per verificare la fattibilità dell'adesione dell'intera rete SBN, anche a seguito dell'interesse espresso in tal senso dalla rete e dagli organi di governo. Le trattative si sono poi interrotte a causa degli alti costi allora richiesti, costi calcolati sul numero delle biblioteche. Quanto al dibattito sugli open data, segnalo la Conferenza internazionale che l'ICCU sta organizzando a Firenze in collaborazione con l'Università di Firenze e con il progetto europeo Linked heritage nei giorni 18 e 19 giugno. Il programma è all'indirizzo: < http://www.linkedheritage.org/index.php?en/146/events/61/firenze-seminar-glo...
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Rossella Caffo Direttore ICCU -----------------fine messaggio aib-cur--------------------------
Il 28 agosto 2012 19:01, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Il 28 agosto 2012 16:25, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha
scritto:
Qualcuno è interessato all'argomento?
Inoltre sono mesi che sto cercando di capire quale cavolo è
l'atteggiamento (dico "atteggiamento" perché so già che non esistono policy vere e proprie) dell'ICCU nei confronti degli Open Data, visto che i loro documenti ufficiali (almeno gli ultimi che ho letto) non parlano dell'argomento. Sono interessatissimo a prendere in mano la cosa e approfondire. Chiedo subito una cosa a Andrea: i dati dell'ICCU - suppongo tu intenda i record bibliografici descrittivi delle opere e le forme controllate dei nomi degli autori - come verrebbero utilizzati da WikiSource nella tua idea?
-- Laura Testoni Università degli Studi di Genova laura.test@gmail.com / testoni@unige.it tel uff. 010-2095217 :: skype: laura-testoni http://refkit.wordpress.com
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Come memoria storica posso ricordare che fine anni '90 e inizi 2000, in SBN si discuteva della possibilità di creare una azienda per la gestione del progetto (l'idea era partita dal Polo emiliano, Zucchini se non erro) Il "patrimonio" di tale azienda sarebbero stati i dati. A distanza di dieci anni vedo che il mondo SBN fa fatica a dismettere l'idea che :" dato che le biblioteche hanno lavorato a creare questi dati, perchè li devo dare gratis a privati che ci fanno sopra soldi" ;-)
ma sono convinta che prima o poi molleranno.
un saluto Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze*
Il giorno 29 agosto 2012 08:15, laura testoni laura.test@gmail.com ha scritto:
Ciao e grazie per gli spunti dei messaggi precedenti. il problema del riuso dei dati SBN (cioe' ICCU) era stato posto nella mailing list dei bibliotecari italiani (AIB-Cur). Rossella Caffo, direttore ICCU, scrive il 5 aprile la mail che incollo sotto, e che mi era parsa, per dir cosi', significativa, specialmente nelle premesse.
--------------inizio messaggio su aibcur------------
I dati di SBN appartengono alla rete delle biblioteche che li producono, li aggiornano e li gestiscono, quindi qualunque problema possa sorgere circa l'uso, il riuso e la disponibilità dei dati, questo va posto all'attenzione degli organi di governo. In effetti recentemente si sono avute richieste di "scarico dei dati" e queste sono all'attenzione dei suddetti organi. Ma indipendentemente dalle questioni di carattere giuridico, lo spirito della collaborazione che da sempre ha animato la partecipazione a SBN avrebbe forse dovuto suggerire un'informazione alla rete ed agli organi di governo circa l'intenzione di aderire a OCLC, magari informando anche sulle migliori nuove condizioni per l'adesione, in modo da stimolare e favorire anche la partecipazione di altri o dell'intera rete. E' vero che l'ICCU nel 2009 aveva avuto alcuni incontri con i responsabili di OCLC per verificare la fattibilità dell'adesione dell'intera rete SBN, anche a seguito dell'interesse espresso in tal senso dalla rete e dagli organi di governo. Le trattative si sono poi interrotte a causa degli alti costi allora richiesti, costi calcolati sul numero delle biblioteche. Quanto al dibattito sugli open data, segnalo la Conferenza internazionale che l'ICCU sta organizzando a Firenze in collaborazione con l'Università di Firenze e con il progetto europeo Linked heritage nei giorni 18 e 19 giugno. Il programma è all'indirizzo: < http://www.linkedheritage.org/index.php?en/146/events/61/firenze-seminar-glo...
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Rossella Caffo Direttore ICCU -----------------fine messaggio aib-cur--------------------------
Il 28 agosto 2012 19:01, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Il 28 agosto 2012 16:25, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha
scritto:
Qualcuno è interessato all'argomento?
Inoltre sono mesi che sto cercando di capire quale cavolo è l'atteggiamento (dico "atteggiamento" perché so già che non esistono policy vere e proprie) dell'ICCU nei confronti degli Open Data, visto che i loro documenti ufficiali (almeno gli ultimi che ho letto) non parlano dell'argomento. Sono interessatissimo a prendere in mano la cosa e approfondire. Chiedo subito una cosa a Andrea: i dati dell'ICCU - suppongo tu intenda i record bibliografici descrittivi delle opere e le forme controllate dei nomi degli autori - come verrebbero utilizzati da WikiSource nella tua idea?
-- Laura Testoni Università degli Studi di Genova laura.test@gmail.com / testoni@unige.it tel uff. 010-2095217 :: skype: laura-testoni http://refkit.wordpress.com
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