Domanda profana2 (ditemi se sono troppo OT): il servizo di reference digitale "Chiedilo al bibliotecario" è offerto da quali tipi di biblioteche, e quante in percentuale sul totale? Che succede se io preferisco fare domande alla biblioteca di una città diversa dalla perché risponde meglio, e fanno la stessa cosa in tanti, oberando quel povero bibliotecario?
Francesca Santarelli @editorintropico https://twitter.com/editorintropico
Open Culture Atlas http://opencultureatlas.tropicodellibro.it/ / Tropico del Libro http://tropicodellibro.it
Cara Francesca, non mi pare sia un quesito OT, anzi... ;-) Un elenco dettagliato, ma aggiornato al settembre 2011, degli "Askalib" esistenti in Italia, puoi dare un'occhiata a http://www.danielaperaldo.it/ricer.htm
In linea generale (e semplificando), come immaginerai, in una biblioteca pubblica un servizio come "Chiedilo al bibliotecario" si rivolgera' principalmente a un'utenza con necessita' informative di carattere generale, mentre in un contesto universitario si tendera' a promuovere il servizio soprattutto nella "cerchia" della propria utenza istituzionale, con bisogni piuttosto specifici e finalizzati al percorso di studio/ricerca. In una biblioteca specialistica, infine, l'ambito di erogazione sara' ancora più ristretto e focalizzato sul recupero di informazioni settoriali e specifiche.
Questo vale in teoria, ma accade non raramente di ricevere richieste da parte di utenti esterni. In base alla mia esperienza di cogestore del servizio di reference a distanza del Sistema bibliotecario di ateneo pisano - anche su Facebook - posso dirti che la condotta da parte di noi bibliotecari e' dettata dal buon senso; partendo dal presupposto che devono essere "privilegiati" gli utenti istituzionali dell'ente in cui si presta servizio, si cerca di rispondere anche alle domande poste da altri tipi di interlocutori, quando opportuno indirizzandoli alle biblioteche "reali" o "virtuali" di loro riferimento (tieni conto che spesso un utente si rivolge a un certo servizio di reference a distanza, magari scoperto in rete, non facendo caso all'esistenza del medesimo servizio presso la propria struttura bibliotecaria di riferimento). Naturalmente, se il numero delle richieste esterne fosse troppo elevato, occorrerebbe ipotizzare una strategia che permetta di non far entrare in crisi il servizio.
Tieni conto che, se ti fosse utile, esiste una, pur non amplissima, letteratura professionale in merito, incluse varie tesi di laurea.
Tra parentesi, in occasione dell'imminente convegno alle Stelline, dal titolo "La biblioteca connessa. Come cambiano le strategie di servizio al tempo dei social network" (http://www.convegnostelline.it/home.php), verra' affrontato anche il tema legato a alcuni dei servizi Askalib attivi in ambito universitario.
Buona giornata a te e tutti gli altri che leggono, simona
Il 05 marzo 2014 12:47, Francesca Santarelli fsantarelli@tropicodellibro.it ha scritto:
Domanda profana2 (ditemi se sono troppo OT): il servizo di reference digitale "Chiedilo al bibliotecario" è offerto da quali tipi di biblioteche, e quante in percentuale sul totale? Che succede se io preferisco fare domande alla biblioteca di una città diversa dalla perché risponde meglio, e fanno la stessa cosa in tanti, oberando quel povero bibliotecario?
Francesca Santarelli @editorintropico
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Ti rispondo per esperienza personale, perché non ho alcun dato alla mano a riguardo. Quello che tu chiami "chiedilo al bibliotecario" è fatto in maniera molto diversa da biblioteche molto diverse. Di base però si tratta semplicemente di una modalità di contatto virtuale fra l'utente e la biblioteca, che sia una chat o un form email. Solitamente non esiste una forma di autenticazione o preselezione, per cui un utente può usarlo anche se non è un membro della comunità di quella specifica biblioteca - va da sé che poi la biblioteca non potrà indirizzarlo ai propri servizi e alle proprie collezioni. Però l'assistenza informativa o bibliografica può essere data comunque a chiunque.
Il giorno 05 marzo 2014 12:47, Francesca Santarelli < fsantarelli@tropicodellibro.it> ha scritto:
Domanda profana2 (ditemi se sono troppo OT): il servizo di reference digitale "Chiedilo al bibliotecario" è offerto da quali tipi di biblioteche, e quante in percentuale sul totale? Che succede se io preferisco fare domande alla biblioteca di una città diversa dalla perché risponde meglio, e fanno la stessa cosa in tanti, oberando quel povero bibliotecario?
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Grazie mille, mi interessava proprio un elenco... a guardare quello nel link indicato però non mi pare ce ne siano molte a offrire questo servizio. Però come dici Simona quella pagina non è più aggiornata (quasi tutti i collegamenti sono a 404), quindi magari ce ne sono molte di più.
Comunque ragazzi, certe sono totalmente respingenti, come quello della Braidense (che è respingente anche di persona, purtroppo, nonostante la bellezza): http://www.braidense.it/contatti/sendmail.php?chi=informazioni
Questo di Cologno Monzese sembra proprio non funzionare http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it/index2.php?consez=chiedilo&ti...
Questa segnalata altrove da Susanna Giaccai è buona mi pare, e regionale http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/inde...
In generale è un peccato che tutte richiedano la capacità di trovare e riuscire a leggere piccole scritte *Chiedilo al bibliotecario* messe in fondo a una marea di parole introduttive o in meandri che per orizzontarsi, paradossalmente, bisognerebbe farsi aiutare da un bibliotecario... Però lo so quali sono i problemi, figuriamoci.
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Il giorno 05 marzo 2014 14:57, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Ti rispondo per esperienza personale, perché non ho alcun dato alla mano a riguardo. Quello che tu chiami "chiedilo al bibliotecario" è fatto in maniera molto diversa da biblioteche molto diverse. Di base però si tratta semplicemente di una modalità di contatto virtuale fra l'utente e la biblioteca, che sia una chat o un form email. Solitamente non esiste una forma di autenticazione o preselezione, per cui un utente può usarlo anche se non è un membro della comunità di quella specifica biblioteca - va da sé che poi la biblioteca non potrà indirizzarlo ai propri servizi e alle proprie collezioni. Però l'assistenza informativa o bibliografica può essere data comunque a chiunque.
Il giorno 05 marzo 2014 12:47, Francesca Santarelli < fsantarelli@tropicodellibro.it> ha scritto:
Domanda profana2 (ditemi se sono troppo OT): il servizo di reference digitale "Chiedilo al bibliotecario" è offerto da quali tipi di biblioteche, e quante in percentuale sul totale? Che succede se io preferisco fare domande alla biblioteca di una città diversa dalla perché risponde meglio, e fanno la stessa cosa in tanti, oberando quel povero bibliotecario?
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-- Enrico Francese http://fraenrico.carcosa.it
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ciao Francesca un'informazione: il servizio toscano, che è stato tra i primi a partire e tra i migliori, mi risulta sia sospeso. Il link al form infatti dà questo desolaante risultato: http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/modu...
ne ho parlato tempo fa con qualche collega di là che mi ha confermato che è stato sospeso per il mancato rinnovo di una convenzione con Question Point (la piattaforma software che utilizzavano nonché spina dorsale di un importante servizio collaborativo USA), che prevedeva una spesa peraltro minima ma che la regione Toscana non ha voluto continuare a pagare
non conosco bene la storia specifica, ma tieni presente anche che questo genere di servizio (al di là del fatto che una biblioteca deve continuare a offrire un modo per essere contattata online e dare risposte in tempi non biblici) è un tipico servizio dei primi anni 2000, e che poi ha cominciato a declinare ovunque (credo anche negli USA che ovviamente li hanno lanciati prima di noi). Il motivo ovviamente risiede nel modo in cui si è sviluppata la rete da allora e dalla quantità di risposte anche di medio-alta qualità che riesce a fornire a molte tipologie di domande. Va anche detto, per onestà, che non sempre le biblioteche sono in grado di offrire realmente risposte molto approfondite ad alcuni generi di domande. Il servizio bolognese (che sopravvive bene ancor oggi) ha vissuto per anni su risposte confezionate con opac in realtà molto poveri dal punto di vista semantico. Quando hanno cominciato ad apparire recensioni online a tutto spiano, Google Books ecc., ci siamo resi conto noi stessi che le risposte fornite sulla base del nostro strumento principe - il catalogo - potevano essere di bassa qualità. Un'ultima pecca dei servizi italiani è che non sono riusciti a creare reti cooperative sensate. A Bologna, ad es., nonostante ore e ore di tempo buttato a dire che lo si voleva fare, non si è mai riusciti neppure a unificare il servizio delle biblioteche pubbliche col suo omologo universitario
scusa, scrivo un po' di fretta ma è una storia che conosco abbastanza bene... ciao virginia
2014-03-05 20:33 GMT+01:00 Francesca Santarelli < fsantarelli@tropicodellibro.it>:
Grazie mille, mi interessava proprio un elenco... a guardare quello nel link indicato però non mi pare ce ne siano molte a offrire questo servizio. Però come dici Simona quella pagina non è più aggiornata (quasi tutti i collegamenti sono a 404), quindi magari ce ne sono molte di più.
Comunque ragazzi, certe sono totalmente respingenti, come quello della Braidense (che è respingente anche di persona, purtroppo, nonostante la bellezza): http://www.braidense.it/contatti/sendmail.php?chi=informazioni
Questo di Cologno Monzese sembra proprio non funzionare http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it/index2.php?consez=chiedilo&ti...
Questa segnalata altrove da Susanna Giaccai è buona mi pare, e regionale http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/inde...
In generale è un peccato che tutte richiedano la capacità di trovare e riuscire a leggere piccole scritte *Chiedilo al bibliotecario* messe in fondo a una marea di parole introduttive o in meandri che per orizzontarsi, paradossalmente, bisognerebbe farsi aiutare da un bibliotecario... Però lo so quali sono i problemi, figuriamoci.
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Il giorno 05 marzo 2014 14:57, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Ti rispondo per esperienza personale, perché non ho alcun dato alla mano a riguardo. Quello che tu chiami "chiedilo al bibliotecario" è fatto in maniera molto diversa da biblioteche molto diverse. Di base però si tratta semplicemente di una modalità di contatto virtuale fra l'utente e la biblioteca, che sia una chat o un form email. Solitamente non esiste una forma di autenticazione o preselezione, per cui un utente può usarlo anche se non è un membro della comunità di quella specifica biblioteca - va da sé che poi la biblioteca non potrà indirizzarlo ai propri servizi e alle proprie collezioni. Però l'assistenza informativa o bibliografica può essere data comunque a chiunque.
Il giorno 05 marzo 2014 12:47, Francesca Santarelli < fsantarelli@tropicodellibro.it> ha scritto:
Domanda profana2 (ditemi se sono troppo OT): il servizo di reference digitale "Chiedilo al bibliotecario" è offerto da quali tipi di biblioteche, e quante in percentuale sul totale? Che succede se io preferisco fare domande alla biblioteca di una città diversa dalla perché risponde meglio, e fanno la stessa cosa in tanti, oberando quel povero bibliotecario?
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Sì, sempre altrove Susanna mi aveva detto alcune di queste cose... E anche che esiste https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Reference_desk e che sarebbe bello averlo in italiano (con la collaborazione dei bibliotecari), sulla qual cosa concordo. È una cosa che vedremo accadere a breve?
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Il giorno 05 marzo 2014 20:52, Virginia Gentilini < virginia.gentilini@gmail.com> ha scritto:
ciao Francesca un'informazione: il servizio toscano, che è stato tra i primi a partire e tra i migliori, mi risulta sia sospeso. Il link al form infatti dà questo desolaante risultato: http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/modu...
ne ho parlato tempo fa con qualche collega di là che mi ha confermato che è stato sospeso per il mancato rinnovo di una convenzione con Question Point (la piattaforma software che utilizzavano nonché spina dorsale di un importante servizio collaborativo USA), che prevedeva una spesa peraltro minima ma che la regione Toscana non ha voluto continuare a pagare
non conosco bene la storia specifica, ma tieni presente anche che questo genere di servizio (al di là del fatto che una biblioteca deve continuare a offrire un modo per essere contattata online e dare risposte in tempi non biblici) è un tipico servizio dei primi anni 2000, e che poi ha cominciato a declinare ovunque (credo anche negli USA che ovviamente li hanno lanciati prima di noi). Il motivo ovviamente risiede nel modo in cui si è sviluppata la rete da allora e dalla quantità di risposte anche di medio-alta qualità che riesce a fornire a molte tipologie di domande. Va anche detto, per onestà, che non sempre le biblioteche sono in grado di offrire realmente risposte molto approfondite ad alcuni generi di domande. Il servizio bolognese (che sopravvive bene ancor oggi) ha vissuto per anni su risposte confezionate con opac in realtà molto poveri dal punto di vista semantico. Quando hanno cominciato ad apparire recensioni online a tutto spiano, Google Books ecc., ci siamo resi conto noi stessi che le risposte fornite sulla base del nostro strumento principe - il catalogo - potevano essere di bassa qualità. Un'ultima pecca dei servizi italiani è che non sono riusciti a creare reti cooperative sensate. A Bologna, ad es., nonostante ore e ore di tempo buttato a dire che lo si voleva fare, non si è mai riusciti neppure a unificare il servizio delle biblioteche pubbliche col suo omologo universitario
scusa, scrivo un po' di fretta ma è una storia che conosco abbastanza bene... ciao virginia
2014-03-05 20:33 GMT+01:00 Francesca Santarelli < fsantarelli@tropicodellibro.it>:
Grazie mille, mi interessava proprio un elenco... a guardare quello nel
link indicato però non mi pare ce ne siano molte a offrire questo servizio. Però come dici Simona quella pagina non è più aggiornata (quasi tutti i collegamenti sono a 404), quindi magari ce ne sono molte di più.
Comunque ragazzi, certe sono totalmente respingenti, come quello della Braidense (che è respingente anche di persona, purtroppo, nonostante la bellezza): http://www.braidense.it/contatti/sendmail.php?chi=informazioni
Questo di Cologno Monzese sembra proprio non funzionare http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it/index2.php?consez=chiedilo&ti...
Questa segnalata altrove da Susanna Giaccai è buona mi pare, e regionale http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/inde...
In generale è un peccato che tutte richiedano la capacità di trovare e riuscire a leggere piccole scritte *Chiedilo al bibliotecario* messe in fondo a una marea di parole introduttive o in meandri che per orizzontarsi, paradossalmente, bisognerebbe farsi aiutare da un bibliotecario... Però lo so quali sono i problemi, figuriamoci.
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Il giorno 05 marzo 2014 14:57, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Ti rispondo per esperienza personale, perché non ho alcun dato alla mano a riguardo. Quello che tu chiami "chiedilo al bibliotecario" è fatto in maniera molto diversa da biblioteche molto diverse. Di base però si tratta semplicemente di una modalità di contatto virtuale fra l'utente e la biblioteca, che sia una chat o un form email. Solitamente non esiste una forma di autenticazione o preselezione, per cui un utente può usarlo anche se non è un membro della comunità di quella specifica biblioteca - va da sé che poi la biblioteca non potrà indirizzarlo ai propri servizi e alle proprie collezioni. Però l'assistenza informativa o bibliografica può essere data comunque a chiunque.
Il giorno 05 marzo 2014 12:47, Francesca Santarelli < fsantarelli@tropicodellibro.it> ha scritto:
Domanda profana2 (ditemi se sono troppo OT): il servizo di reference digitale "Chiedilo al bibliotecario" è offerto da quali tipi di biblioteche, e quante in percentuale sul totale? Che succede se io preferisco fare domande alla biblioteca di una città diversa dalla perché risponde meglio, e fanno la stessa cosa in tanti, oberando quel povero bibliotecario?
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Concordo con Virginia circa la "concorrenza" della rete e la mancanza di reti cooperative tra biblioteche/sistemi bibliotecari diversi - come quella nazionale finlandese (http://www.libraries.fi/en-GB/ask_librarian) e Enquire Service delle biblioteche pubbliche del Regno Unito (http://www.peoplesnetwork.gov.uk/) - abbiamo giocato un ruolo negativo per lo sviluppo (o la sopravvivenza) di vari Asklib.
Non credo, pero', che il servizio in se' sia in declino; lo dimostra, a mio parere, il fatto che nelle grandi realta' estere - ma, in qualche caso, anche da noi - i Chiedilo al bibliotecario siano vivi e vegeti (Library of Congress: http://www.loc.gov/rr/askalib/; British Library: http://www.bl.uk/reshelp/inrrooms/stp/refteam/refteam/refcontacts.html - con Question point; Bibliothèque nationale de France: http://www.bnf.fr/fr/collections_et_services/poser_une_question_a_bibliothec...). Certamente, anche gli Asklib si sono adeguati e evoluti, nell'interfaccia e spesso nelle modalita' comunicative, al web 2.0, ma a mio parere non e' un elemento delle biblioteche che scomparira', almeno nel breve/medio periodo...
simona
Il 05 marzo 2014 21:03, Francesca Santarelli fsantarelli@tropicodellibro.it ha scritto:
Sì, sempre altrove Susanna mi aveva detto alcune di queste cose... E anche che esiste https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Reference_desk e che sarebbe bello averlo in italiano (con la collaborazione dei bibliotecari), sulla qual cosa concordo. È una cosa che vedremo accadere a breve?
Francesca Santarelli @editorintropico
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Il giorno 05 marzo 2014 20:52, Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com ha scritto:
ciao Francesca un'informazione: il servizio toscano, che è stato tra i primi a partire e tra i migliori, mi risulta sia sospeso. Il link al form infatti dà questo desolaante risultato: http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/modu...
ne ho parlato tempo fa con qualche collega di là che mi ha confermato che è stato sospeso per il mancato rinnovo di una convenzione con Question Point (la piattaforma software che utilizzavano nonché spina dorsale di un importante servizio collaborativo USA), che prevedeva una spesa peraltro minima ma che la regione Toscana non ha voluto continuare a pagare
non conosco bene la storia specifica, ma tieni presente anche che questo genere di servizio (al di là del fatto che una biblioteca deve continuare a offrire un modo per essere contattata online e dare risposte in tempi non biblici) è un tipico servizio dei primi anni 2000, e che poi ha cominciato a declinare ovunque (credo anche negli USA che ovviamente li hanno lanciati prima di noi). Il motivo ovviamente risiede nel modo in cui si è sviluppata la rete da allora e dalla quantità di risposte anche di medio-alta qualità che riesce a fornire a molte tipologie di domande. Va anche detto, per onestà, che non sempre le biblioteche sono in grado di offrire realmente risposte molto approfondite ad alcuni generi di domande. Il servizio bolognese (che sopravvive bene ancor oggi) ha vissuto per anni su risposte confezionate con opac in realtà molto poveri dal punto di vista semantico. Quando hanno cominciato ad apparire recensioni online a tutto spiano, Google Books ecc., ci siamo resi conto noi stessi che le risposte fornite sulla base del nostro strumento principe - il catalogo - potevano essere di bassa qualità. Un'ultima pecca dei servizi italiani è che non sono riusciti a creare reti cooperative sensate. A Bologna, ad es., nonostante ore e ore di tempo buttato a dire che lo si voleva fare, non si è mai riusciti neppure a unificare il servizio delle biblioteche pubbliche col suo omologo universitario
scusa, scrivo un po' di fretta ma è una storia che conosco abbastanza bene... ciao virginia
2014-03-05 20:33 GMT+01:00 Francesca Santarelli fsantarelli@tropicodellibro.it:
Grazie mille, mi interessava proprio un elenco... a guardare quello nel link indicato però non mi pare ce ne siano molte a offrire questo servizio. Però come dici Simona quella pagina non è più aggiornata (quasi tutti i collegamenti sono a 404), quindi magari ce ne sono molte di più.
Comunque ragazzi, certe sono totalmente respingenti, come quello della Braidense (che è respingente anche di persona, purtroppo, nonostante la bellezza): http://www.braidense.it/contatti/sendmail.php?chi=informazioni
Questo di Cologno Monzese sembra proprio non funzionare http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it/index2.php?consez=chiedilo&ti...
Questa segnalata altrove da Susanna Giaccai è buona mi pare, e regionale http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/inde...
In generale è un peccato che tutte richiedano la capacità di trovare e riuscire a leggere piccole scritte Chiedilo al bibliotecario messe in fondo a una marea di parole introduttive o in meandri che per orizzontarsi, paradossalmente, bisognerebbe farsi aiutare da un bibliotecario... Però lo so quali sono i problemi, figuriamoci.
Francesca Santarelli @editorintropico
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Il giorno 05 marzo 2014 14:57, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Ti rispondo per esperienza personale, perché non ho alcun dato alla mano a riguardo. Quello che tu chiami "chiedilo al bibliotecario" è fatto in maniera molto diversa da biblioteche molto diverse. Di base però si tratta semplicemente di una modalità di contatto virtuale fra l'utente e la biblioteca, che sia una chat o un form email. Solitamente non esiste una forma di autenticazione o preselezione, per cui un utente può usarlo anche se non è un membro della comunità di quella specifica biblioteca - va da sé che poi la biblioteca non potrà indirizzarlo ai propri servizi e alle proprie collezioni. Però l'assistenza informativa o bibliografica può essere data comunque a chiunque.
Il giorno 05 marzo 2014 12:47, Francesca Santarelli fsantarelli@tropicodellibro.it ha scritto:
Domanda profana2 (ditemi se sono troppo OT): il servizo di reference digitale "Chiedilo al bibliotecario" è offerto da quali tipi di biblioteche, e quante in percentuale sul totale? Che succede se io preferisco fare domande alla biblioteca di una città diversa dalla perché risponde meglio, e fanno la stessa cosa in tanti, oberando quel povero bibliotecario?
Francesca Santarelli @editorintropico
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-- Enrico Francese http://fraenrico.carcosa.it
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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Per completezza d'informazione, vi faccio notare il "chiedi al bibliotecario" della Biblioteca Nazionale di Napoli ( http://opac.bnnonline.it/sebinaBNN/repository/digitalReference_files/servizi...) è ancora funzionante e ben visibile sul sito istituzionale (il bottone è il primo della colonna centrale). E' nato con l'ambizione di poter essere in piattaforma partecipata con il progetto finanziato dalla Regione della Rete delle biblioteche digitali della Campania. Poi, progetto concluso, finanziamento estinto, dirigenti rimossi, il "chiedi al bibliotecario" è rimasto esclusivamente "sulle spalle" della Nazionale. Francesca
Il giorno 05 marzo 2014 21:50, Simona Turbanti sturbanti@gmail.com ha scritto:
Concordo con Virginia circa la "concorrenza" della rete e la mancanza di reti cooperative tra biblioteche/sistemi bibliotecari diversi - come quella nazionale finlandese (http://www.libraries.fi/en-GB/ask_librarian) e Enquire Service delle biblioteche pubbliche del Regno Unito (http://www.peoplesnetwork.gov.uk/) - abbiamo giocato un ruolo negativo per lo sviluppo (o la sopravvivenza) di vari Asklib.
Non credo, pero', che il servizio in se' sia in declino; lo dimostra, a mio parere, il fatto che nelle grandi realta' estere - ma, in qualche caso, anche da noi - i Chiedilo al bibliotecario siano vivi e vegeti (Library of Congress: http://www.loc.gov/rr/askalib/; British Library: http://www.bl.uk/reshelp/inrrooms/stp/refteam/refteam/refcontacts.html
- con Question point; Bibliothèque nationale de France:
http://www.bnf.fr/fr/collections_et_services/poser_une_question_a_bibliothec... ). Certamente, anche gli Asklib si sono adeguati e evoluti, nell'interfaccia e spesso nelle modalita' comunicative, al web 2.0, ma a mio parere non e' un elemento delle biblioteche che scomparira', almeno nel breve/medio periodo...
simona
Il 05 marzo 2014 21:03, Francesca Santarelli fsantarelli@tropicodellibro.it ha scritto:
Sì, sempre altrove Susanna mi aveva detto alcune di queste cose... E
anche
che esiste https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Reference_desk e che sarebbe bello averlo in italiano (con la collaborazione dei
bibliotecari),
sulla qual cosa concordo. È una cosa che vedremo accadere a breve?
Francesca Santarelli @editorintropico
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Il giorno 05 marzo 2014 20:52, Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com ha scritto:
ciao Francesca un'informazione: il servizio toscano, che è stato tra i primi a partire
e
tra i migliori, mi risulta sia sospeso. Il link al form infatti dà questo desolaante risultato:
http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/modu...
ne ho parlato tempo fa con qualche collega di là che mi ha confermato
che
è stato sospeso per il mancato rinnovo di una convenzione con Question
Point
(la piattaforma software che utilizzavano nonché spina dorsale di un importante servizio collaborativo USA), che prevedeva una spesa peraltro minima ma che la regione Toscana non ha voluto continuare a pagare
non conosco bene la storia specifica, ma tieni presente anche che questo genere di servizio (al di là del fatto che una biblioteca deve
continuare a
offrire un modo per essere contattata online e dare risposte in tempi
non
biblici) è un tipico servizio dei primi anni 2000, e che poi ha
cominciato a
declinare ovunque (credo anche negli USA che ovviamente li hanno
lanciati
prima di noi). Il motivo ovviamente risiede nel modo in cui si è
sviluppata
la rete da allora e dalla quantità di risposte anche di medio-alta
qualità
che riesce a fornire a molte tipologie di domande. Va anche detto, per onestà, che non sempre le biblioteche sono in grado di offrire realmente risposte molto approfondite ad alcuni generi di domande. Il servizio bolognese (che sopravvive bene ancor oggi) ha vissuto per anni su
risposte
confezionate con opac in realtà molto poveri dal punto di vista
semantico.
Quando hanno cominciato ad apparire recensioni online a tutto spiano,
Books ecc., ci siamo resi conto noi stessi che le risposte fornite sulla base del nostro strumento principe - il catalogo - potevano essere di
bassa
qualità. Un'ultima pecca dei servizi italiani è che non sono riusciti a creare reti cooperative sensate. A Bologna, ad es., nonostante ore e
ore di
tempo buttato a dire che lo si voleva fare, non si è mai riusciti
neppure a
unificare il servizio delle biblioteche pubbliche col suo omologo universitario
scusa, scrivo un po' di fretta ma è una storia che conosco abbastanza bene... ciao virginia
2014-03-05 20:33 GMT+01:00 Francesca Santarelli fsantarelli@tropicodellibro.it:
Grazie mille, mi interessava proprio un elenco... a guardare quello nel link indicato però non mi pare ce ne siano molte a offrire questo
servizio.
Però come dici Simona quella pagina non è più aggiornata (quasi tutti i collegamenti sono a 404), quindi magari ce ne sono molte di più.
Comunque ragazzi, certe sono totalmente respingenti, come quello della Braidense (che è respingente anche di persona, purtroppo, nonostante la bellezza):
http://www.braidense.it/contatti/sendmail.php?chi=informazioni
Questo di Cologno Monzese sembra proprio non funzionare
http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it/index2.php?consez=chiedilo&ti...
Questa segnalata altrove da Susanna Giaccai è buona mi pare, e
regionale
http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/inde...
In generale è un peccato che tutte richiedano la capacità di trovare e riuscire a leggere piccole scritte Chiedilo al bibliotecario messe in
fondo
a una marea di parole introduttive o in meandri che per orizzontarsi, paradossalmente, bisognerebbe farsi aiutare da un bibliotecario...
Però lo
so quali sono i problemi, figuriamoci.
Francesca Santarelli @editorintropico
Open Culture Atlas / Tropico del Libro
Il giorno 05 marzo 2014 14:57, Enrico Francese efrancese@gmail.com
ha
scritto:
Ti rispondo per esperienza personale, perché non ho alcun dato alla
mano
a riguardo. Quello che tu chiami "chiedilo al bibliotecario" è fatto in maniera molto diversa da biblioteche molto diverse. Di base però si tratta semplicemente di una modalità di contatto virtuale fra l'utente e la biblioteca, che sia una chat o un form email. Solitamente non esiste
una
forma di autenticazione o preselezione, per cui un utente può usarlo
anche
se non è un membro della comunità di quella specifica biblioteca - va
da sé
che poi la biblioteca non potrà indirizzarlo ai propri servizi e alle proprie collezioni. Però l'assistenza informativa o bibliografica può
essere
data comunque a chiunque.
Il giorno 05 marzo 2014 12:47, Francesca Santarelli fsantarelli@tropicodellibro.it ha scritto:
Domanda profana2 (ditemi se sono troppo OT): il servizo di reference digitale "Chiedilo al bibliotecario" è offerto da quali tipi di
biblioteche,
e quante in percentuale sul totale? Che succede se io preferisco fare domande alla biblioteca di una città diversa dalla perché risponde
meglio, e
fanno la stessa cosa in tanti, oberando quel povero bibliotecario?
Francesca Santarelli @editorintropico
Open Culture Atlas / Tropico del Libro
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-- Enrico Francese http://fraenrico.carcosa.it
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