Olre che una bella notizia sul piano bibliografico, un successo della filosofia open access.
Grazie,
mauro guerrini
BNI libera e gratuita sul sito web BNCF dall'annata 2015
Dal 30 maggio 2016
http://bni.bncf.firenze.sbn.it/bniweb/menu.jspBNI libera e gratuita sul sito web BNCF dall'annata 2015 http://bni.bncf.firenze.sbn.it/bniweb/menu.jsp La Bibliografia Nazionale Italiana (BNI), in abbonamento fino all'annata 2014, viene adesso pubblicata e diffusa direttamente dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze sul proprio sito*(dal 30 maggio c.a.)*, in forma totalmente libera e gratuita. *I fascicoli in corso delle quattro serie (Monografie, Musica a stampa, Periodici, Tesi di dottorato) sono pertanto consultabili e scaricabili in PDF sul sito BNCF.* La messa a disposizione della cumulazione storica dei dati bibliografici dal 1958 è in fase di realizzazione. Sono state aggiornate le pagine del sito che presentano storia e caratteristiche attuali della Bibliografia Nazionale Italiana.
Firenze, 30 maggio 2016
La Responsabile Settore BNI (dott.ssa Maria Chiara Giunti)
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On 30/05/16 21:26, Mauro Guerrini wrote:
Olre che una bella notizia sul piano bibliografico, un successo della filosofia open access.
ho una domanda, da profano di biblioteconomia: quale e' la funzione e il caso d'uso principale della BNI? la usano i bibliotecari catalogatori, gli editori, i ricercatori?
ma la vera domanda: e' veramente utile avere questi dati in pdf?
saluti
-- raffaele
Le due domande poste da Raffaele sono molto interessanti: mi associo alla richiesta. Rispetto alla seconda, mi piacerebbe comunque che Raffaele ci spiegasse quali applicazioni si possono immaginare da una versione "dati" di questi dati (scusate il gioco di parole!)
Grazie virginia
2016-05-31 10:19 GMT+02:00 raffaele messuti raffaele.messuti@gmail.com:
On 30/05/16 21:26, Mauro Guerrini wrote:
Olre che una bella notizia sul piano bibliografico, un successo della filosofia open access.
ho una domanda, da profano di biblioteconomia: quale e' la funzione e il caso d'uso principale della BNI? la usano i bibliotecari catalogatori, gli editori, i ricercatori?
ma la vera domanda: e' veramente utile avere questi dati in pdf?
saluti
-- raffaele _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Io mi fermerei alla prima. Per quanto facente parte della vecchia guardia, ho da anni seri dubbi sulla BNI, che ha sempre viaggiato su un binario parallelo rispetto al catalogo nazionale. Soprattutto in periodi di sofferenza delle risorse umane come ora, sono perplessa: spostare tutti sul catalogo nazionale, anche per bonifiche che non si trova maniera di realizzare, pare tanto brutto? Correggetemi se sbaglio Serena
Il giorno 1 giugno 2016 08:47, Virginia Gentilini < virginia.gentilini@gmail.com> ha scritto:
Le due domande poste da Raffaele sono molto interessanti: mi associo alla richiesta. Rispetto alla seconda, mi piacerebbe comunque che Raffaele ci spiegasse quali applicazioni si possono immaginare da una versione "dati" di questi dati (scusate il gioco di parole!)
Grazie virginia
2016-05-31 10:19 GMT+02:00 raffaele messuti raffaele.messuti@gmail.com:
On 30/05/16 21:26, Mauro Guerrini wrote:
Olre che una bella notizia sul piano bibliografico, un successo della filosofia open access.
ho una domanda, da profano di biblioteconomia: quale e' la funzione e il caso d'uso principale della BNI? la usano i bibliotecari catalogatori, gli editori, i ricercatori?
ma la vera domanda: e' veramente utile avere questi dati in pdf?
saluti
-- raffaele
On 01/06/16 08:47, Virginia Gentilini wrote:
Le due domande poste da Raffaele sono molto interessanti: mi associo alla richiesta. Rispetto alla seconda, mi piacerebbe comunque che Raffaele ci spiegasse quali applicazioni si possono immaginare da una versione "dati" di questi dati (scusate il gioco di parole!)
grazie a Giuseppe delle sue osservazioni, aiutano a capire qualcosa in piu'.
su cosa sarebbe possibile fare con quei dati avendo dei sistemi un pochino piu' comodi (dati strutturati o anche solo il motore di ricerca) in realta' non ho poi grandi idee: mi sarebbe intanto piaciuto cercare ad esempio se negli scorsi anni in italia e' stata scritta della fantascienza (o catalogata come tale) perche' ad esempio quando vado nelle librerie (fisiche o web) trovo la fantascienza catalogata un pochino a caso (informatica, storia, crimine?).
ma forse questo e' tutto un altro problema. saluti
-- raffaele
Sta nascendo un progetto wikipediano di database centralizzato bibliografico.https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikicite
Sarebbe interessante caricarci i dati della BNI
Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. *Susanna Giaccai* Firenze http://www.susannagiaccai.it/wp/
Il giorno 31 maggio 2016 10:19, raffaele messuti <raffaele.messuti@gmail.com
ha scritto:
On 30/05/16 21:26, Mauro Guerrini wrote:
Olre che una bella notizia sul piano bibliografico, un successo della filosofia open access.
ho una domanda, da profano di biblioteconomia: quale e' la funzione e il caso d'uso principale della BNI? la usano i bibliotecari catalogatori, gli editori, i ricercatori?
ma la vera domanda: e' veramente utile avere questi dati in pdf?
saluti
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Il progetto Wikicite è molto interessante, io, Chiara, Cristian, Luca e Marco Fossati abbiamo partecipato la settimana scorsa a Berlino al meeting.
Però è un progetto nella sua infanzia, con tanti tanti problemi da risolvere.
Sicuramente, da parte di BNI, sarebbe bello avere dati non in formato PDF....
Andrea
2016-06-02 9:15 GMT+02:00 giaccai@gmail.com:
Sta nascendo un progetto wikipediano di database centralizzato bibliografico.https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikicite
Sarebbe interessante caricarci i dati della BNI
Susanna
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Il giorno 31 maggio 2016 10:19, raffaele messuti < raffaele.messuti@gmail.com> ha scritto:
On 30/05/16 21:26, Mauro Guerrini wrote:
Olre che una bella notizia sul piano bibliografico, un successo della filosofia open access.
ho una domanda, da profano di biblioteconomia: quale e' la funzione e il caso d'uso principale della BNI? la usano i bibliotecari catalogatori, gli editori, i ricercatori?
ma la vera domanda: e' veramente utile avere questi dati in pdf?
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Ciao a tutti,
Leggendo il sito di wikicite non mi pare che gli servirebbero molto scarichi massini di BNI, LOC, BNF o altri. Si parla di descrivere le fonti citate in wikipedia non tutte le pubblicazioni. Ha piu' bisogno di fonti da cui derivare.
Ciao Zeno
----- Messaggio originale ----- Da: Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani bibliotecari@wikimedia.it Inviato: Thu, 02 Jun 2016 11:03:36 +0200 (CEST) Oggetto: Re: [Bibliotecari] BNI open access
Il progetto Wikicite è molto interessante, io, Chiara, Cristian, Luca e Marco Fossati abbiamo partecipato la settimana scorsa a Berlino al meeting.
Però è un progetto nella sua infanzia, con tanti tanti problemi da risolvere.
Sicuramente, da parte di BNI, sarebbe bello avere dati non in formato PDF....
Andrea
2016-06-02 9:15 GMT+02:00 giaccai@gmail.com:
Sta nascendo un progetto wikipediano di database centralizzato bibliografico.https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikicite
Sarebbe interessante caricarci i dati della BNI
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Il giorno 31 maggio 2016 10:19, raffaele messuti < raffaele.messuti@gmail.com> ha scritto:
On 30/05/16 21:26, Mauro Guerrini wrote:
Olre che una bella notizia sul piano bibliografico, un successo della filosofia open access.
ho una domanda, da profano di biblioteconomia: quale e' la funzione e il caso d'uso principale della BNI? la usano i bibliotecari catalogatori, gli editori, i ricercatori?
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Come accennavo prima, WikiCite è appena nato, e ha idee abbastanza confuse :-D Ha coinvolto tante anime tutte insieme: bibliotecari, informatici, scienziati, ricercatori... Moltissimi sono interessati ad avere, su Wikidata o su sito simile, un item per ogni fonte citata su Wikipedia.
Ciò significherebbe che ogni libro, articolo, ma anche articolo di giornale, avesse un suo item su Wikidata.
L'idea (molto interessante per le biblioteche) di avere un Wikidata per ogni record bibliografico è un'idea ancora più grandiosa (e folle :-D). Sono una un sottinsieme dell'altro.
Per adesso si sta cercando di riprodurre la prima, ma mancano tanti pezzi, ancora. Per quel che mi riguarda, io sto riguardando la questione "libri su Wikidata", qui: https://www.wikidata.org/wiki/Wikidata:Books_task_force e discutendo qui: https://www.wikidata.org/wiki/Wikidata_talk:WikiProject_Books
E il mio obiettivo, adesso, è molto più semplice: collegare tutti i libri di Wikisource a Wikidata.
Andrea
2016-06-02 11:14 GMT+02:00 Zeno Tajoli z.tajoli@cineca.it:
Ciao a tutti,
Leggendo il sito di wikicite non mi pare che gli servirebbero molto scarichi massini di BNI, LOC, BNF o altri. Si parla di descrivere le fonti citate in wikipedia non tutte le pubblicazioni. Ha piu' bisogno di fonti da cui derivare.
Ciao Zeno
----- Messaggio originale ----- Da: Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani < bibliotecari@wikimedia.it> Inviato: Thu, 02 Jun 2016 11:03:36 +0200 (CEST) Oggetto: Re: [Bibliotecari] BNI open access
Il progetto Wikicite è molto interessante, io, Chiara, Cristian, Luca e Marco Fossati abbiamo partecipato la settimana scorsa a Berlino al meeting.
Però è un progetto nella sua infanzia, con tanti tanti problemi da risolvere.
Sicuramente, da parte di BNI, sarebbe bello avere dati non in formato PDF....
Andrea
2016-06-02 9:15 GMT+02:00 giaccai@gmail.com:
Sta nascendo un progetto wikipediano di database centralizzato bibliografico.https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikicite
Sarebbe interessante caricarci i dati della BNI
Susanna
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Il giorno 31 maggio 2016 10:19, raffaele messuti < raffaele.messuti@gmail.com> ha scritto:
On 30/05/16 21:26, Mauro Guerrini wrote:
Olre che una bella notizia sul piano bibliografico, un successo della filosofia open access.
ho una domanda, da profano di biblioteconomia: quale e' la funzione e il caso d'uso principale della BNI? la usano i bibliotecari catalogatori, gli editori, i ricercatori?
ma la vera domanda: e' veramente utile avere questi dati in pdf?
saluti
-- raffaele _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente:
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Il 02 giu 2016 11:31, "Andrea Zanni" zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
E il mio obiettivo, adesso, è molto più semplice: collegare tutti i libri
di Wikisource a Wikidata.
E già questo è un bel daffare, direi.
L.
Io sto seguendo wikicite da almeno un mese, nell'ambito dello studio di tutti i sistemi di citazione e progetti. Non mi sono ancora offerto volontario per nulla ma mi documento a ogni passaggio. E lascio detto in giro, quello sì. Sto chiedendo molti pareri anche offwiki. Per me è significativo che un progetto come wiki non abbia realmente preso di petto questo argomento. A razionalizzare la gestione delle immagini e dei supporti multimediali (ove possibile) ci abbiamo messo relativamente pochi anni (commons), sull'introduzione dell'identificativo unico per le voci e la gestione degli interlink (le prime fasi di wikidata) siamo arrivati forse un po' in ritardo rispetto a quando avremmo potuto (l'idea era nell'aria da parecchio), ma ok. Sulle fonti, però, che dovrebbe essere un pilastro, siamo oggettivamente in ritardo. Però proposte se no state fatte in passato, se ne trovano parecchie rovistando nei cassetti. Per dire le analisi bibliometriche, un aspetto chiave da monitorare, in altri sistemi ci sono da anni, noi invece ancora per fare statistiche sulle fonti, per dire un aspetto interessante, usiamo metodi caserecci e incompleti (lo so perché ci sono passato).Chiedendo in giro non è chiaro come si pensa si integreranno con sistemi locali diversi, e quanto il sistema possa agire in profondità (ci sono piattaforme che rifiutano il concetto di template per le fonti, nemmeno è facoltativo, come fanno a collegarsi a un sistema centralizzato di un qualche tipo?). Insomma dubbi tanti, certezze poche.
Il Giovedì 2 Giugno 2016 11:33, Luca Martinelli martinelliluca@gmail.com ha scritto:
Il 02 giu 2016 11:31, "Andrea Zanni" zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
E il mio obiettivo, adesso, è molto più semplice: collegare tutti i libri di Wikisource a Wikidata. E già questo è un bel daffare, direi.L.
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-----Messaggio originale----- Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di raffaele messuti Inviato: martedì 31 maggio 2016 10:19 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Oggetto: Re: [Bibliotecari] BNI open access
quale e' la funzione e il caso d'uso principale della BNI? la usano i bibliotecari catalogatori, gli editori, i ricercatori?
Non è che abbia fatto studi scientifici sull'argomento, ma ho l'impressione che la usino soprattutto alcuni catalogatori, mentre altri hanno smesso di usarla sia per il costo dell'abbonamento sia perché i dati vengono inseriti anche in SBN.
L'utilità di usare direttamente la BNI invece di SBN sta nel fatto che ogni pubblicazione compare esattamente una volta, quindi non ci sono dati duplicati e confusi come può succedere in SBN, e generalmente è catalogata molto bene, anche se conoscevo un bibliotecario uno dei cui divertimenti preferiti era trovare gli errori di catalogazione nella BNI, e diceva: "Non per criticare, ma guardi può qui ..."; di solito aveva ragione, ma erano imperfezioni minime o solo modi diversi di applicare le regole. Inoltre già dalle prime edizioni su CD-ROM degli anni '90 si poteva fare lo scarico in Unimarc.
Secondo me comunque il costo dell'abbonamento non compensava i vantaggi.
Io piuttosto avrei delle riserve sulle politiche catalografiche "minimalistiche" spesso adottate dalla BNI, che tendeva a evitare di inserire molti dati non obbligatori, soprattutto legami titoli e autori. Ho dato un'occhiata a uno degli ultimi fascicoli, e forse qualcosa sta cambiando: ad esempio, il record BNI 2015-2189 contiene un legame all'ente autore che probabilmente un tempo non sarebbe stato fatto.
Per contro, ho notato con stupore che non viene creato il titolo uniforme per le edizioni in lingua originale, soluzione contraria alle REICAT, ammessa in SBN per motivi pratici di applicazione graduale delle nuove regole (circolare ICCU del febbraio 2010, http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/circolare_reicat_...) ma che uno non si aspetterebbe di vedere applicata in una bibliografia nazionale. Se a qualcuno interessa questo argomento, può leggere le considerazioni che ho scritto qui: https://pololig.wordpress.com/2010/03/02/titolo-uniforme-nelle-edizioni-in-l... e qui https://pololig.wordpress.com/2012/02/23/titoli-uniformi-nella-circolare-icc....
ma la vera domanda: e' veramente utile avere questi dati in pdf?
Che siano in PDF va anche bene, quello che è poco utile è che siano solo in PDF (o anche direttamente come pagina web, ad esempio http://bni.bncf.firenze.sbn.it/bniweb/bni_classe_v.jsp?serie=A&vers=Defi..., di contenuto testuale del tutto equivalente al PDF).
Strano anche che non ci sia un vero e proprio motore di ricerca, ma solo degli indici. Sarebbe facile fare dell'ironia e ipotizzare che abbiano voluto ricreare l'esperienza vintage della BNI cartacea, ma può darsi benissimo che semplicemente non abbiano i soldi per realizzarlo.
Mi sembra più difficile capire perché i dati non siano stati resi disponibili in qualche formato idoneo all'elaborazione, che ovviamente deve esistere, visto che non vengono certamente prodotti sotto forma di testo.
E poi: non ho trovato da nessuna parte l'indicazione della licenza d'uso, forse sono io che non l'ho trovata?
Beppe
bibliotecari@liste.wikimedia.it