Stanno nascendo anche in Italia le condizioni per iniziare a fare i primi
passi verso i Libraries Linked Data, come è già successo all'estero?
Vedo che si è iscritto alla lista Mauro Guerrini e anche questo vuol dire
qualcosa.
L'anno scorso alla giornata conclusiva del convegno di Firenze Global
Interoperability and Linked Data in Libraries, rivolgendosi agli italiani
(che avevano ascoltato i grandi passi avanti fatti all'estero) Guerrini
concludeva così: "ragazzi, è ora di darsi una mossa" (magari la citazione
non è esattissima, ma il tono era quello di un invito pressante e piuttosto
informale).
In effetti questo invito vale ancora un anno dopo quel convegno per quanto
riguarda l'Italia.
In questa lista Mauro Guerrini trova sicuramente una comunità che condivide
lo stesso senso di urgenza che esprimeva l'anno scorso.
Questo vuole anche dire altre tre cose:
1) magari dobbiamo riconoscere che la lista si è fatta un nome nel campo
della biblioteconomia. Potere del passaparola, della visibilità che le
anche ha dato l'articolo della Nuvola del Corriere.
2) sembra ormai un dato di fatto che certe discussioni si spostano qui
anche perché accanto alla lista ufficiale AIB-CUR c'è bisogno di mailing
list specialistiche.
3) ma soprattutto questo sembra dimostrare che certi discorsi trovano
terreno più fertile in una comunità mista nella quale è più facile
emanciparsi da certi schemi della biblioteconomia più tradizionale e
sostenere obiettivi come i dati aperti e il loro riuso: tutti temi che
finora in Italia nel settore della catalogazione bibliografica non hanno
ancora trovato una formulazione chiara da parte di un organo istituzionale.
Pierfranco Minsenti